{"id":9808,"date":"2025-01-06T07:39:29","date_gmt":"2025-01-06T06:39:29","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=9808"},"modified":"2025-01-06T07:44:38","modified_gmt":"2025-01-06T06:44:38","slug":"due-cosette-imperdibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=9808","title":{"rendered":"Due cosette\u2026 imperdibili!"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Locus desperatus<\/em>, di Michele Mari, e&nbsp;<em>Reliquie<\/em>, di Daniele Gorret, stanno doverosamente assieme. Sono letture brevi. Si direbbero due&nbsp;<em>cosette<\/em>, che peraltro, e non a caso, parlano proprio di&nbsp;<em>cosette<\/em>. Anche se le une come le altre non lo sono per nulla, esigono concentrazione e aprono, invece, lo sguardo e la mente a dimensioni assai pi\u00f9 ampie e profonde, e per ci\u00f2 solo imperdibili.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Mari.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"338\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La prima lettura \u00e8 un lungo racconto, che si rivela&nbsp;<em>\u00e0 la<\/em>&nbsp;Mari nel modo pi\u00f9 autentico. Vale a dire che \u00e8 iper-letterario, stilisticamente e linguisticamente complesso, pieno di riferimenti e citazioni, alcune esplicite e altre pi\u00f9 nascoste. E vi aleggiano i demoni di Hoffmann, Meyrink, Kafka, Lovecraft. Il protagonista, che narra la vicenda, si accorge un giorno che sulla porta di casa \u00e8 tracciata una croce. Nell\u2019interrogarsi sul senso dell\u2019evento, scopre che il suo appartamento \u00e8 cos\u00ec contrassegnato in vista di un prossimo \u201csubentro\u201d e che tutte le sue adorate cose &#8211; piccoli e grandi pezzi da collezione o d\u2019affezione, raccolti e custoditi nell\u2019arco di una vita intera &#8211; passeranno a qualcuno che lo sostituir\u00e0. Potrebbe trattarsi dello strano Asfragisto, che del resto si palesa all\u2019improvviso, al tavolino di un bar sciatto e mal frequentato, dove, per\u00f2, tanti altri presentano profili ugualmente sospetti: uno spiccio barista, uno spilungone che sembra saperla lunga, l\u2019ex umanista Procopio, la nuova e volgare barista. Nel frattempo, il nostro eroe cerca di difendere le sue cose, apprestando varie strategie, purtroppo perdenti, e trovando aiuto e compassione nel mostruoso Sileno; ma venendo anche a conoscenza che la sua sorte appare ormai definita, anche perch\u00e9 tragicamente gi\u00e0 capitata ad altri sventurati, tra cui alcuni ex compagni di scuola. L\u2019angoscia spinge il predestinato a resistere fino in fondo e a fare delle cose stesse il reagente di un rito quasi diabolico, con cui intrappolare e debellare l\u2019oscuro nemico. Quale significato pu\u00f2 avere una simile storia? \u00c8 essa stessa un&nbsp;<em>locus desperatus<\/em>, un passo che nemmeno i filologi riescono a decifrare? Oppure &#8211; come si trova nel testo &#8211; il&nbsp;<em>locus desperatus<\/em>&nbsp;\u00e8 proprio suo stesso abitante, fattosi indecifrabile al mondo che ha sempre percepito come ostile, cercando rifugio, ma trovando prigione, soltanto nel chiuso delle sue cose?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.einaudi.it\/content\/uploads\/2023\/06\/978880625759HIG.JPG\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"367\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nelle poesie di Gorret (non nuove a <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=8913\">questi schermi<\/a>) le cose sono trattate in modo meno ambiguo; anzi, esplicitamente positivo. Ma &#8211; come spiega l\u2019Autore nel densissimo prologo che apre il volumetto &#8211; ci\u00f2 accade quando hanno la natura e la forza della Reliquia. Va detto che tutto pu\u00f2 esserlo, tutto ci\u00f2 \u201cche ha forma, peso e storia\u201d. Basta guardare ai titoli di ogni componimento: ad esempio, Reliquia \u00e8 un vecchio quaderno di scuola; un uccellino morto; la foglia conservata tra le pagine di un libro; uno specchio; la lettera di una persona cara; una cartolina; un sasso; una lapide rimossa e custodita; una tovaglia riposta in un cassetto\u2026 persino un pensiero. E in una cosa si pu\u00f2 riconoscere la Reliquia anche quando \u00e8 ancora in potenza. Il suo essere, infatti, ha una presenza angelica, cui solo \u201ci degni\u201d si possono accostare. Occorre crederci, dunque. Perch\u00e9 la cosa-Reliquia \u201cdeve far tremare\u201d, altrimenti, \u201cridotta ad anticaglia, \u00e8 cosa da buttare\u201d. Il rapporto con le Reliquie, in definitiva, \u00e8 una preghiera, che passa per un rito: di riscoperta, osservazione, contemplazione, concentrazione, memoria. \u00c8 semplice e ineffabile allo stesso tempo. \u00c8 vettore di storie, ricordi, immagini, insegnamenti, struggimenti e nostalgie. \u00c8 risorsa perch\u00e9 ha\u00a0<em>un<\/em>\u2019anima che le \u00e8 propria e che, tuttavia,\u00a0<em>anima<\/em>\u00a0quella di chi la sa intercettare. Durante la lettura vengono in mente molte suggestioni. Che la\u00a0<em>via<\/em>\u00a0possa essere quella pi\u00f9\u00a0<em>semplice<\/em>, \u00e8 lezione che si ritrova gi\u00e0 nei\u00a0<em>Primi poemetti<\/em>\u00a0di Pascoli. Alla domanda, poi, se esista una via\u00a0<em>domestica<\/em>\u00a0alla riscoperta del sacro, Gorret, con il suo panpsichismo mansueto e affettuoso, offrirebbe una risposta affermativa. Una risposta che \u00e8 teorizzata nel prologo gi\u00e0 citato, una pillola teologica a tutti gli effetti, e che all\u2019apparenza parrebbe funzionare anche per il personaggio inventato da Mari. Con la differenza essenziale, tuttavia, che in\u00a0<em>Locus desperatus<\/em>\u00a0l\u2019angelico \u00e8 colto nel suo terribile \u201cdoppio\u201d luciferino.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune recensioni (a Mari: <a href=\"https:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/libri\/locus-desperatus-nella-tana-di-michele-mari\/\">1<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.labalenabianca.com\/2024\/09\/06\/non-aprite-quella-porta-su-locus-desperatus-di-michele-mari\/\">2<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.indiscreto.org\/michele-mari-locus-desperatus\/\">3<\/a>, <a href=\"https:\/\/diacritica.it\/recensioni\/recensione-di-michele-mari-locus-desperatus-einaudi-2014.html\">4<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.carmillaonline.com\/2024\/06\/24\/su-locus-desperatus-di-michele-mari\/\">5<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.iltascabile.com\/letterature\/forme-del-soprannaturale-in-michele-mari\/\">6<\/a>; a Gorret: <a href=\"https:\/\/www.scriptandbooks.it\/2023\/11\/16\/vitalita-della-memoria-delle-persone-e-degli-oggetti-quotidiani-daniele-gorret-reliquie-einaudi-torino-2023\/\">1<\/a>, <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/memorie-e-oggetti-sempre-in-bilico-tra-il-museo-e-la-pattumiera\">2<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/la-nostalgia-di-daniele-gorret\">3<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Locus desperatus, di Michele Mari, e&nbsp;Reliquie, di Daniele Gorret, stanno doverosamente assieme. 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