{"id":9647,"date":"2024-09-15T07:21:18","date_gmt":"2024-09-15T06:21:18","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=9647"},"modified":"2024-09-28T06:44:52","modified_gmt":"2024-09-28T05:44:52","slug":"lultima-estate-in-citta-gianfranco-calligarich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=9647","title":{"rendered":"L\u2019ultima estate in citt\u00e0 (Gianfranco Calligarich)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/illettoremedio.wordpress.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/9788830106680_0_464_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"334\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Leo Gazzarra racconta ci\u00f2 che gli \u00e8 capitato nel corso di un solo anno, a partire da un certo giorno di pioggia, a Roma. La capitale \u00e8 la citt\u00e0 in cui si \u00e8 trasferito, da Milano, lasciando genitori e fratelli, per entrare a far parte della redazione di un piccolo periodico specialistico, che ha la sua sede nella villa di un nobile ormai decaduto. La storia comincia in un momento in cui Leo non sa che fare, perch\u00e9 quel periodico non pubblica pi\u00f9 e, dunque, deve trovare una nuova occupazione. Ha, per\u00f2, la fortuna di poter alloggiare, almeno per un po\u2019, nell\u2019appartamento di due amici, che partono per il Sudamerica. Dopodich\u00e9, nel salotto di altri amici, borghesi e benestanti, conosce Arianna, bellezza fragile e disfunzionale, e se ne innamora. Assistiamo, cos\u00ec, al pi\u00f9 classico dei tira e molla. E nel frattempo Leo ha tempo di perdersi: di vagare di notte, fino al mare, con questa trascinante ragazza; di sbronzarsi con l\u2019eccentrico e irrecuperabile Graziano; di abbandonare un nuovo lavoro, alla Rai, durante il primo giorno di servizio; di lasciare, e poi riprendere, un impiego di secondo piano al Corriere dello Sport; di scrivere con Graziano la sceneggiatura di un film; di rivedere una vecchia fiamma, e ricordare financo che cosa avrebbe potuto essere. All\u2019improvviso, la morte di Graziano, la presa d\u2019atto che Arianna non lo ama e lo utilizza per ingelosire un altro uomo e, cosa non banale, il ritorno dei legittimi proprietari dell\u2019appartamento in cui soggiorna obbligano Leo a cambiare vita, facendogli sorgere l\u2019idea di tornare a Milano. Quella, tuttavia, \u00e8 una realt\u00e0 che pi\u00f9 non riconosce e che, anzi, di fatto lo respinge, sbalzandolo ancora a Roma, dove intraprende un ultimo viaggio verso il mare, l\u2019unica meta che ha sempre saputo promettergli la tanto cercata serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto il libro assai velocemente nell\u2019edizione Bompiani del 2016, incuriosito dalla fama che il testo ha acquisito nel tempo, sin dalla prima pubblicazione, nel 1973, e poi con l\u2019edizione 2010 di Aragno. Il titolo &#8211; a quanto \u00e8 dato capire &#8211; \u00e8 andato sempre esaurito e ha riscosso grandi successi anche in altri Paesi, in cui \u00e8 stato tradotto, recensito in modo assai lusinghiero e apprezzato. <a href=\"http:\/\/www.calligarichgianfranco.com\">Online<\/a> si apprende pure che i diritti per la trasposizione cinematografica sono stati ceduti: Saverio Costanzo, il noto regista, ne far\u00e0 un film. Forse &#8211; secondo la suggestione che possono indirettamente suscitare alcuni recensori &#8211; alla ricerca dei successi che Fellini e Sorrentino hanno riscosso, rispettivamente, con&nbsp;<em>La dolce vita<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>La grande bellezza<\/em>. Ci\u00f2 premesso, il valore di questo romanzo non mi pare risiedere solo nel fatto che pu\u00f2 richiamare un simile immaginario. O che, in effetti, \u00e8 quasi una sceneggiatura, per di pi\u00f9 dotata di una spiccata forza dell\u2019immagine. Il romanzo \u00e8 bello e godibile, perch\u00e9, prima di tutto, \u00e8 semplicemente ben scritto, con una facilit\u00e0 e una grazia che, paradossalmente, si addicono&nbsp;<em>in toto<\/em>&nbsp;alla paradigmatica&nbsp;<em>storia di insuccesso<\/em>&nbsp;di cui Leo Gazzarra \u00e8 l\u2019indimenticabile eroe. \u00c8 un protagonista che suscita naturalmente empatia, nel suo costante stare fuori posto: una condizione di deriva, che lo rende sia il testimone perfetto e programmaticamente disinteressato delle vite altrui, sia la vittima ideale di un\u2019ambientazione prevalentemente superficiale. Basterebbe poco a Leo, non \u00e8 il successo quello che cerca. Ma nessuna cultura, nessuna passione, nessun sentimento, se autentici, come sono i suoi, possono vincere la solitudine. Gli tocca solo di portarsi dietro le poche cose su cui pu\u00f2 contare, inutilmente, fino alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/lultima-estate-citt-vivere-lultimo-amore-1961225.html\">D. Brullo<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cultura\/unlibroalgiorno\/2021\/06\/29\/calligarich-il-mio-primo-romanzo-tra-affondi-e-risalite_ef299e15-8dd7-48a9-9eea-04c9c111e79d.html\">M. Capuano<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.carmillaonline.com\/2010\/03\/17\/gianfranco-calligarich-lultima\/\">G. Genna<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2021\/07\/calligarich-estate-ciita-amore-libro\/\">T. Gianotti<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.diarioromano.it\/lultima-estate-in-citta-un-viaggio-ancora-attuale-nella-roma-di-calligarich\/\">S. Guido<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.allonsanfan.it\/2021\/08\/18\/calligarich-lultima-estate-in-citta-aciman\/\">L. Martini<\/a>; di <a href=\"https:\/\/ilmiolibro.kataweb.it\/recensione\/catalogo\/3987\/quel-romanzo-amato-dalla-ginzburg\/\">P. Mauri<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.lindiependente.it\/gianfranco-calligarich\/\">A. Ragno<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leo Gazzarra racconta ci\u00f2 che gli \u00e8 capitato nel corso di un solo anno, a partire da un certo giorno di pioggia, a Roma. 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