{"id":9514,"date":"2024-05-28T20:57:21","date_gmt":"2024-05-28T19:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=9514"},"modified":"2024-05-28T20:57:22","modified_gmt":"2024-05-28T19:57:22","slug":"una-felicita-nuova-riscoprire-la-poesia-di-pascoli-giuseppe-grattacaso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=9514","title":{"rendered":"Una felicit\u00e0 nuova. Riscoprire la poesia di Pascoli (Giuseppe Grattacaso)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.treccanilibri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Grattacaso_Una-felicita-nuova_PIATTO-2-390x564.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"305\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Giovanni Pascoli mi ha sempre affascinato. \u00c8 accaduto al primo impatto, sui banchi di scuola. Pareva un autore troppo semplice, quasi banale. Doveva per forza nascondere qualche mistero; un segreto che non fosse, naturalmente, quello che di solito si decritta anche nelle pi\u00f9 comuni antologie. Come \u00e8 noto, infatti, lo scioglimento dell\u2019enigma \u00e8 intravisto a met\u00e0 strada tra una spiccata e riconoscibile abilit\u00e0 di innovazione e sperimentazione linguistica e di padronanza metrica e stilistica, da un lato, e, dall\u2019altro, la poetica del nido come tenace ispirazione al ripiegamento luttuoso, tragico e doloroso in un confine di cose, di sensazioni e di affetti familiari e minuti. Ma questa lezione, a ben vedere, non \u00e8 completamente convincente. Specie se presa come unica e, per cos\u00ec dire, autentica. Anche l\u2019eccellente e persuasivo scavo di Cesare Garboli, a partire dal volume sulle\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/il-pascoli-di-garboli\">Trenta poesie famigliari<\/a><\/em>, non ha mutato il quadro critico di riferimento. Anzi, paradossalmente, lo ha tanto pi\u00f9 consolidato attorno all\u2019immagine esclusivizzante e a dir poco ambigua del rapporto tra il poeta e le sorelle Ida e Mari\u00f9 (e soprattutto quest\u2019ultima, elettasi in seguito al ruolo di custode ufficiale della memoria di Giovannino e della sua immagine). In anni recenti, per\u00f2, la produzione di una <a href=\"https:\/\/www.lelettere.it\/catalogo\/autore\/5267\/alice-cencetti\">nuova biografia<\/a> e la pubblicazione del <a href=\"https:\/\/edizioni.sns.it\/prodotto\/il-fratello-ritrovato-le-lettere-di-giovanni-pascoli-a-raffaele-1882-1911\/\">carteggio col fratello Raffaele<\/a> &#8211; opere entrambe di una appassionata studiosa &#8211; consentono di allargare lo spettro dell\u2019analisi pascoliana. Di rivelarne, cio\u00e8, una complessit\u00e0 ancor maggiore, e di valorizzare &#8211; nel tentativo di abbracciare una personalit\u00e0 mossa da forze talvolta contrastanti o addirittura contraddittorie &#8211; sia gli studi danteschi (a lungo misconosciuti, per la loro apparente oscurit\u00e0), sia il corpus dei contributi in prosa (spesso valutati come occasionali o eccessivamente retorici). In particolare, ci\u00f2 che si traguarda non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019esperienza dell\u2019uomo prigioniero di un dramma e di una correlata istanza di ricostruzione e protezione affettive, bens\u00ec la dimensione del Pascoli proiettato nel futuro, innovatore e creatore di un nuovo approccio nei confronti della vita e dell\u2019universo. Una dimensione, questa, che non \u00e8 estranea al fattore psicologico, ma che con esso convive e si lega quasi sinergicamente, producendo un quid di irriducibile positivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Di quest\u2019ultima ispirazione costituisce esempio emblematico il libro di Giuseppe Grattacaso. Che si sviluppa in un originale ritmo alternato, dove alla meticolosa rivisitazione di alcune delle pi\u00f9 celebri poesie pascoliane (tra cui\u00a0<em>L\u2019aquilone<\/em>,\u00a0<em>X agosto<\/em>,\u00a0<em>Il ceppo<\/em>) si intervallano efficaci carotaggi in molti degli snodi cruciali dell\u2019itinerario esistenziale e di pensiero del poeta di San Mauro. \u00c8 proprio attraverso queste tappe, illustrate al lettore con sapiente oculatezza, che l\u2019Autore riporta alla luce un Pascoli parzialmente diverso. Lo vediamo, ad esempio, nell\u2019esuberante e fecondo periodo messinese, alla ricerca di un riconoscimento pubblico e di una posizione sociale che a tratti gli paiono pi\u00f9 che tangibili. E lo scopriamo anche nella fedelt\u00e0 che riserva alle sue amicizie e nella volont\u00e0 di farsi portavoce visionario di una inedita forma di umanit\u00e0, resa cosciente dai progressi della scienza. Allo stesso tempo, per\u00f2, lo comprendiamo anche in tutta l\u2019ambiguit\u00e0 e fragilit\u00e0 del suo carattere, che ce lo mostrano \u201ccome le foglie della sensitiva\u201d, facile a ripiegarsi su se stesso al primo segnale di pericolo o di insuccesso. Sicch\u00e9 il sentimento di una strutturale, ma essenziale, precariet\u00e0 diventa, per Pascoli, porta privilegiata di accesso per un\u2019inedita <em>Weltanschauung<\/em>: la conoscenza sempre pi\u00f9 precisa, e disorientante, della realt\u00e0 \u00e8 sostenibile, e diventa, addirittura, fonte di energia e di forza, soltanto alla condizione di cogliere la \u201cspaventevole proporzione\u201d tra ci\u00f2 che \u00e8 infinitamente piccolo e ci\u00f2 che \u00e8 infinitamente grande. In questa prospettiva, la sovrapposizione tra il presente e il passato come la prefigurazione del futuro e la custodia del ricordo non sono altro che funzionali ed efficacissime tecniche espressive. Non solo pongono Pascoli quale antesignano di esplorazioni e sensibilit\u00e0 tipicamente novecentesche (quale quella proustiana), ma consentono al poeta \u201cfanciullino\u201d di diventare \u201csacerdote\u201d, mentore qualificato di una riconnessione palingenetica alla natura e al cosmo intero. \u00c8 cos\u00ec che dal buio di una parabola calante si fanno strada una sofisticata proposta epistemologica e un kit di salvezza individuale e collettiva. Niente male per colui che finora \u00e8 stato etichettato come grande incompreso e malinconico aedo contadino.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/giovanni-pascoli\/\">Giovanni Pascoli nella Treccani<\/a><br><br>La <a href=\"http:\/\/www.fondazionepascoli.it\/\">Fondazione Pascoli<\/a> (a Castelvecchio) &#8211; Il <a href=\"https:\/\/parcopoesiapascoli.it\/museocasapascoli\/\">Museo Casa Pascoli<\/a> (a San Mauro) &#8211; La <a href=\"https:\/\/accademiapascoliana.wordpress.com\/pubblicazioni\/riccardo\/\">Rivista Pascoliana<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Pascoli secondo Renato Serra (un famoso <a href=\"https:\/\/it.m.wikisource.org\/wiki\/Giovanni_Pascoli\">saggio<\/a>) &#8211; Pascoli secondo Cesare Garboli (un <a href=\"https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2000\/05\/21\/pascoli.htm\">testo<\/a>, un\u2019<a href=\"https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2002\/11\/15\/quel-genio-tragicomico-che-fece-cosi-male.html\">intervista<\/a>, una <a href=\"https:\/\/youtu.be\/1_11_0n7p1g\">lezione<\/a>) &#8211; Un\u2019intervista impossibile (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/MdP1C628JT8\">Arbasino intervista Pascoli<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oVq-tBjas40\">I grandi della letteratura italiana: Giovanni Pascoli<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/youtu.be\/oVq-tBjas40\">Pascoli \u201cNarratore dell\u2019avvenire\u201d<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/youtu.be\/Gd_TkFa5g1s\">Pascoli a Barga<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Pascoli mi ha sempre affascinato. \u00c8 accaduto al primo impatto, sui banchi di scuola. 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