{"id":9345,"date":"2023-12-29T07:45:47","date_gmt":"2023-12-29T06:45:47","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=9345"},"modified":"2023-12-29T07:45:49","modified_gmt":"2023-12-29T06:45:49","slug":"ipocrisia-virtuosa-nadia-urbinati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=9345","title":{"rendered":"Ipocrisia virtuosa (Nadia Urbinati)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/libreriavitaepensiero.mediabiblos.it\/copertine\/il-mulino\/lipocrisia-virtuosa-9788815387615.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"364\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La tesi di questo saggio \u00e8 anticipata sin dal principio: \u201cin una societ\u00e0 fondata sul rispetto dell\u2019altro, le persone dovrebbero essere capaci di praticare un qualche grado di ipocrisia, di comprendere che la tensione verso l\u2019autenticit\u00e0 di principi e di fedi non \u00e8 sempre la migliore amica di chi ha principi e di chi crede\u201d. Si capisce, quindi, che ci\u00f2 che potrebbe usualmente apparire come un vizio pu\u00f2 assumere, nella sfera pubblica, i contorni di una vera e propria virt\u00f9, che l\u2019Autrice evoca in termini di&nbsp;<em>civility<\/em>, di&nbsp;<em>urbanit\u00e0<\/em>: una postura funzionale a promuovere consapevolmente processi di riconoscimento reciproco. Certo la parola ipocrisia, nell\u2019uso comune, porta con s\u00e9 un carico negativo: richiama calcolo personale, studiata dissimulazione, se non menzogna. Tuttavia secondo la concezione delineata in questo libro &#8211; che del termine, come del concetto, rievoca puntualmente, nella sua prima parte, le origini antiche e le successive, rilevanti torsioni indotte con il cristianesimo &#8211; l\u2019ipocrisia emerge quale&nbsp;<em>linguaggio<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>competenza<\/em>&nbsp;di una comunit\u00e0 orientata alla tolleranza e al rispetto dei diritti e delle libert\u00e0. Quella di cui Nadia Urbinati scrive, specie nella seconda parte del volume, \u00e8 una traiettoria interpretativa che nasce, storicamente, con la secolarizzazione e con la separazione tra sfera privata e sfera pubblica, tra individuo e cittadino. Non \u00e8 un caso, quindi, che l\u2019occasione sia buona per alcune belle pagine sullo sviluppo della diplomazia come sull\u2019invenzione della&nbsp;<em>persona<\/em>&nbsp;statale, intesi entrambi come dispositivi &#8211; sorti nella medesima epoca &#8211; atti a simboleggiare i luoghi in cui l\u2019ipocrisia in esame, rispettivamente,&nbsp;<em>deve<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>non deve<\/em>&nbsp;esprimersi. Allo stesso modo &#8211; sempre nella seconda parte del testo &#8211; si spiega in maniera assai efficace che la cornice istituzionale che \u00e8 pi\u00f9 congeniale a questa \u201cvirtuosa\u201d ipocrisia \u00e8 la democrazia rappresentativa. Dove la classe politica \u00e8 esposta al giudizio degli elettori e del \u201cpubblico\u201d, pur dovendo praticare l\u2019ineludibile arte del compromesso, e cercando, cos\u00ec, e istituzionalizzando, specifiche e ragionevoli zone di penombra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il filo rosso che di questo contributo pi\u00f9 convince \u00e8 la tematizzazione per cui l\u2019ipocrisia \u00e8 strumentale a un contesto, come l\u2019odierno, in cui quello delle relazioni sociali \u00e8 un gioco libero e la stessa identit\u00e0 personale, lungi dall\u2019essere un\u00a0<em>uni-verso<\/em>, \u00e8 un nucleo in faticosa e continua riformulazione. E cos\u00ec dev\u2019essere. Perch\u00e9, senza\u00a0<em>understatement<\/em>, nel libero conflitto delle idee, fossero anche le pi\u00f9 autentiche, nessuna socializzazione sarebbe realmente possibile. A patto che, poi, l\u2019ipocrisia non occupi tutto lo spazio disponibile e rimanga proporzionata a una dimensione occasionale, governata dai singoli e dalle prassi comportamentali cui danno luogo; senza trasformarsi in conformismo radicale. Di qui la conclusione, per cui questo tipo di\u00a0<em>skill<\/em>\u00a0&#8211; per quanto si tratti di anglismo assai abusato, \u00e8 di ci\u00f2 che si discute &#8211; investe anche l\u2019ambito del politicamente corretto: non nel suo \u201cuso parossistico\u201d, che finisce, al contrario, per diventare polarizzante e disaggregante; bens\u00ec nei limiti di ci\u00f2 che pu\u00f2 dirsi il \u201cnuovo galateo\u201d, utile a facilitare e coltivare pratiche di convivenza. Al termine della lettura le impressioni sono due. Da un lato, \u00e8 facile constatare che Nadia Urbinati \u00e8 riuscita a confermare che lo studio della storia, della filosofia, della politica (e, sia pur in parte, anche del diritto) non \u00e8 soltanto affare degli specialisti, ma pu\u00f2 sortire insegnamenti che cambiano la vita delle persone e ne orientano l\u2019azione quotidiana. Dall\u2019altro, viene da chiedersi quali siano i veicoli per la diffusione e l\u2019assimilazione di una virt\u00f9 che \u00e8 tanto cruciale. C\u2019\u00e8 da scommettere che in tanti avrebbero gi\u00e0 la risposta: se ne deve occupare l\u2019istruzione! Il fatto \u00e8 che, fortunatamente, questo libro, non solo\u00a0<em>non se ne occupa<\/em>, ma, nel mettere in scena tutta la polivalenza del suo soggetto, dimostra\u00a0<em>ipso facto<\/em>\u00a0che, quando si discute di pratiche sociali, i responsabili sono molteplici e, soprattutto, si tratta semplicemente di\u00a0<em>cominciare<\/em>, ciascuno per suo conto.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4Lsk5U25HmY?si=ZhLH6RBihDCaIvNp\">Un caff\u00e8 con l\u2019Autrice<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tesi di questo saggio \u00e8 anticipata sin dal principio: \u201cin una societ\u00e0 fondata sul rispetto dell\u2019altro, le persone dovrebbero essere capaci di praticare un qualche grado di ipocrisia, di comprendere che la tensione verso l\u2019autenticit\u00e0 di principi e di fedi non \u00e8 sempre la migliore amica di chi ha principi e di chi crede\u201d. <a href='https:\/\/fulviocortese.it\/?p=9345'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[550,551,39,368,58],"class_list":["post-9345","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-cittadinanza","tag-ipocrisia","tag-politica-e-liberta","tag-politica-e-societa","tag-saggio","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9345"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9349,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9345\/revisions\/9349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}