{"id":9012,"date":"2023-05-17T07:45:18","date_gmt":"2023-05-17T06:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=9012"},"modified":"2023-05-17T07:45:19","modified_gmt":"2023-05-17T06:45:19","slug":"le-delusioni-della-liberta-paolo-vita-finzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=9012","title":{"rendered":"Le delusioni della libert\u00e0 (Paolo Vita-Finzi)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.brunoleoni.it\/upload\/LE-01-Vita_Finzi-FrontCover-1400px.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"358\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 da molti anni che, a pi\u00f9 riprese, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/lettere-al-corriere\/12_Marzo_11\/-VITA-E-OPERE-DI-PAOLO-VITA-FINZI-DIPLOMATICO-ANTICONFORMISTA_88865966-6b4c-11e1-a02c-63a438fc3a4e.shtml\">si sollecitava<\/a> la riedizione di questo libro. Ora, grazie alla curatela di Claudio Giunta e all\u2019impegno concreto dell\u2019Istituto Bruno Leoni, gli eleganti e puntuali saggi di <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/paolo-vita-finzi_(Dizionario-Biografico)\">Paolo Vita-Finzi<\/a> sono nuovamente disponibili, con una prefazione di Francesco Perfetti. Erano comparsi quasi a puntate sulle pagine del\u00a0<em>Mondo<\/em>, negli anni Cinquanta, per poi essere raccolti da Vallecchi nel 1961. Sono la pi\u00f9 equilibrata e lucida rappresentazione, a tratti anche ironica, di come alcuni illustri intellettuali, scienziati della politica, giornalisti, artisti e sindacalisti operanti all\u2019inizio del Novecento, fra la Francia e l\u2019Italia, possano essere ascritti al novero degli inconsapevoli precursori del fascismo. E ci\u00f2 pur partendo da posizioni, a seconda dei casi, socialiste, dichiaratamente riformiste, \u201cdemocratiche\u201d o addirittura liberali. La galleria \u00e8 ricca e comprende sia volti e voci sulle cui ambiguit\u00e0 &#8211; ed evoluzioni spericolate &#8211; si \u00e8 detto e scritto a lungo, sia figure dimenticate o, all\u2019opposto, tanto note quanto apparentemente insospettabili.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In questa traiettoria i ritratti di P\u00e9guy, Sorel, Hal\u00e9vy, Faguet e de Jouvenel non sorprendono. Sono tutti campioni dell\u2019antiparlamentarismo francese della Belle \u00c9poque e di un certo sentimento di critica della classe politica borghese, spesso accompagnato da fascinazioni superomistiche. Vita-Finzi ne colloca l\u2019humus all\u2019interno della fucina ribollente delle tensioni nate con l\u2019<em>affaire<\/em>\u00a0Dreyfus, e questa \u00e8 forse l\u2019intuizione pi\u00f9 interessante di questa prima parte del volume. Poi si passa a una panoramica tutta italiana, nella quale il pezzo su Prezzolini \u00e8 forse scontato, mentre \u00e8 impressionante quello su Soffici e sul suo Lemmonio Boreo, eroe narrativo toscano, capace di prefigurare in tutto e per tutto, gi\u00e0 nel 1912, il profilo prossimo venturo dello squadrista. I tre capitoli su Pareto e Mosca, poi, sono efficacissimi: studiosi cos\u00ec eguali, cos\u00ec diversi e reciprocamente polemici, eppure entrambi determinatissimi a smitizzare il senso delle idealit\u00e0 rappresentative quali forze motrici della politica e a far emergere, piuttosto, il peso decisivo delle \u00e9lites, di qualsiasi segno esse siano. Sono, per\u00f2, i tre interventi su Benedetto Croce a costituire il cuore del libro. Del grande pensatore Vita-Finzi ricostruisce le iniziali posizioni anti-illuministiche e una certa inclinazione autoritaria, ma anche i successivi cambi di fronte e i tentativi finali di razionalizzazione. \u00c8 una parabola in qualche modo esemplare, figura di un intero ceto colto e di un approccio generale alla societ\u00e0 e alla politica. Dei saggi finali, quelli su D\u2019Annunzio e Marinetti incrociano, pur con tono divertito, e godibilissimo, letture assai note, mentre risultano ancor oggi originali e ficcanti le riflessioni su Salandra, Corridoni, Lanzillo e, last but not least, sullo scetticismo filosofico di Giuseppe Rensi (che pure, in giovent\u00f9, da socialista, aveva scritto l\u2019ottimo\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845911323\">La democrazia diretta<\/a><\/em>, peraltro sintonizzato assai bene, nella sostanza, con la lezione di Mosca: v. <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3121\">qui<\/a> la recensione).<\/p>\n\n\n\n<p><em>Le delusioni della libert\u00e0<\/em>\u00a0\u00e8 una piccola perla. Innanzitutto per la pacata, sottile distanza con cui il suo Autore si esercita a ripercorrere parole e idee, sovente anche contraddittorie, dei protagonisti di cui scrive. \u00c8 una bella scrittura, che a tratti si fa anche esercizio di rondismo un po\u2019 retro, e tuttavia senza pedanteria alcuna. Vi si intravede, anzi, la consapevolezza e la resilienza del diplomatico di lungo corso, che ha vissuto da vicino la degenerazione delle istituzioni liberal-democratiche e le discriminazioni delle leggi razziali, e che proprio per questo cerca di capire, tornando (per cos\u00ec dire) sul\u00a0<em>luogo del delitto<\/em>\u00a0e ripercorrendo testi e discorsi che, al tempo in cui furono concepiti, non avevano avvertito ci\u00f2 che sarebbe potuto succedere. Quella di Vita-Finzi merita di essere annoverata, soprattutto, come autentica prospettiva liberale. Con ci\u00f2 non si allude all\u2019adesione a una qualche corrente di liberalismo\u00a0<em>storico<\/em>. \u00c8 uno status mentale: l\u2019atteggiamento di chi ci vuole ammonire sui limiti e sugli scivolamenti di ogni presunzione, come sulla discreta concretezza che si nasconde dietro le pi\u00f9 semplici, e faticose, dinamiche della rappresentanza politica. Va detto, infine, che\u00a0<em>Le delusioni della libert\u00e0<\/em>\u00a0\u00e8 un testo che andrebbe letto da ogni giurista pubblicista, magari a complemento dello studio del recente e approfondito lavoro di Jos\u00e9 Esteve Pardo su\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.mulino.it\/isbn\/9788815286918\">Antiparlamentarismo e democrazia<\/a><\/em>: dal quale si apprende anche che il diritto pubblico e la sua scienza, dopo la seconda guerra mondiale, hanno saputo far tesoro di quanto accaduto. A certificazione ulteriore del fatto che \u00e8 la\u00a0<em>cultura <\/em>che precede e sorregge le istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ps: frequentando le pagine di Vita-Finzi mi imbatto nel nome di <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/mario-missiroli_%28Dizionario-Biografico%29\/\">Mario Missiroli<\/a>. Il suo\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.ebay.it\/itm\/204105736730?chn=ps&amp;norover=1&amp;mkevt=1&amp;mkrid=724-128315-5854-1&amp;mkcid=2&amp;mkscid=101&amp;itemid=204105736730&amp;targetid=1718099742169&amp;device=c&amp;mktype=pla&amp;googleloc=1008827&amp;poi=&amp;campaignid=17956718398&amp;mkgroupid=145016281092&amp;rlsatarget=pla-1718099742169&amp;abcId=9301111&amp;merchantid=6772416&amp;gclid=EAIaIQobChMIlbOu2u7j_gIVirnVCh0WngzWEAYYASABEgLFyfD_BwE\">Una battaglia perduta<\/a><em>, che risale al 1924, \u00e8 un altro libro (tra i tanti) che richiederebbe, oggi, di essere ripubblicato in un\u2019edizione degna e piacevole<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2023\/03\/le-delusioni-della-liberta-liberalismi-eccentrici-libro-ibl\/\">G. Fa\u00e8<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.fondazioneluigieinaudi.it\/liberta-dove-sei\/\">M. Magno<\/a>; di <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2023\/03\/recensione-vita-finzi-ibl-libri\/\">G. Mantovani<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=31963\">Su Paolo Vita-Finzi (di C. Giunta)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 da molti anni che, a pi\u00f9 riprese, si sollecitava la riedizione di questo libro. Ora, grazie alla curatela di Claudio Giunta e all\u2019impegno concreto dell\u2019Istituto Bruno Leoni, gli eleganti e puntuali saggi di Paolo Vita-Finzi sono nuovamente disponibili, con una prefazione di Francesco Perfetti. 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