{"id":8875,"date":"2023-02-19T22:23:19","date_gmt":"2023-02-19T21:23:19","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=8875"},"modified":"2023-02-19T22:23:20","modified_gmt":"2023-02-19T21:23:20","slug":"stanze-berlinesi-sepp-mall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=8875","title":{"rendered":"Stanze berlinesi (Sepp Mall)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kellereditore.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/1000-stanze-berlinesi-1.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"284\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci troviamo in una piccola citt\u00e0 suditirolese. Erwin, il padre di Johannes, \u00e8 morto a causa di un tumore. Ma il fratello di Johannes, Georg, che \u00e8 un politico e si \u00e8 occupato sempre assai poco del padre, lo chiama spaventato al telefono, dicendogli di aver visto il defunto fuori dalla porta di casa. Forse Georg \u00e8 sotto choc? O c\u2019\u00e8 qualcosa di strano? Anche la madre sembra improvvisamente impazzita. Sostiene che qualcuno ha rubato la borsa da viaggio del marito. Probabilmente anche lei \u00e8 sconvolta dal decesso di Erwin ed \u00e8 possibile che dimostri qualche segno di demenza. Comunque sia, Johannes &#8211; che fa l\u2019insegnante e vive con la figlia Alma in una citt\u00e0 oltreconfine &#8211; e Angelina &#8211; la moglie di Georg &#8211; non sanno capacitarsi. Poi Georg si accorge che sono scomparsi alcuni documenti del padre, legati al suo passato di giovanissima recluta della Wehrmacht, in servizio nella Berlino bombardata e assediata dagli Alleati. Johannes apprende dalla madre che \u00e8 stata lei a distruggerli, perch\u00e9 contenevano delle lettere: si trattava del carteggio con una donna. Cos\u00ec, approfittando di un congresso sui risultati scolastici organizzato nella capitale tedesca, si reca a Berlino. Qui comincia un\u2019esperienza molto particolare, non priva di colpi di scena, interferenze temporali e fantasmatiche, e situazioni sorprendenti. Non solo Johannes non resiste e si mette alla ricerca, trovandola, della donna misteriosa, ora molto anziana ma ancora viva. La sua \u00e8 anche un\u2019immersione psico-sensoriale, nella quale rivede il padre e, ricostruendone le tracce, e vivendone una nuova e inaspettata morte, ne reinterpreta la traiettoria e l\u2019avventura, assecondando il vero se stesso. E lasciandosi andare. Di questo romanzo non si pu\u00f2 dire tutto, si rischierebbe di restituirne un\u2019immagine semplicistica. Come se si dicesse, ad esempio, che questa \u00e8 una storia in cui l\u2019amore vince la morte. Nella prosa pacata e lineare del suo Autore &#8211; che qua e l\u00e0 sa farsi anche comica, con l\u2019effetto di creare un po\u2019 di complicit\u00e0 con il lettore e di tradurre bene la sincera stupefazione del protagonista &#8211; si nasconde l\u2019inafferrabile complicazione di un viaggio nella memoria e nella naturalezza. In <i>Stanze berlinesi<\/i> Sepp Mall ci porta fuori dagli schematismi delle vite indifferenti e stereotipate, insegnandoci che per farlo dobbiamo conoscerci meglio, andare oltre confine e ascoltare davvero la voce che portiamo dentro.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci troviamo in una piccola citt\u00e0 suditirolese. Erwin, il padre di Johannes, \u00e8 morto a causa di un tumore. Ma il fratello di Johannes, Georg, che \u00e8 un politico e si \u00e8 occupato sempre assai poco del padre, lo chiama spaventato al telefono, dicendogli di aver visto il defunto fuori dalla porta di casa. 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