{"id":8716,"date":"2022-12-13T13:09:20","date_gmt":"2022-12-13T12:09:20","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=8716"},"modified":"2022-12-13T13:09:22","modified_gmt":"2022-12-13T12:09:22","slug":"la-notte-della-cometa-sebastiano-vassalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=8716","title":{"rendered":"La notte della cometa (Sebastiano Vassalli)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.libraccio.it\/images\/9788806205096_0_200_325_75.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In questo libro si racconta la vita irregolare e sfortunata di Dino Campana, l\u2019autore dei <em><a href=\"https:\/\/it.wikisource.org\/wiki\/Canti_Orfici\">Canti Orfici<\/a><\/em>, nato nel 1885 a Marradi, sull\u2019Appennino tosco-romagnolo, e morto nel 1932 a Scandicci, nell\u2019ospedale psichiatrico di Villa di Castelpulci. Vassalli ha dedicato tantissimo tempo alla storia del poeta: \u00e8 stato pi\u00f9 volte nei suoi luoghi; ha cercato e studiato per anni, e meticolosamente, le pochissime carte che lo riguardano (soprattutto le \u201cmodule\u201d e i provvedimenti giurisdizionali con cui \u00e8 stato spedito a pi\u00f9 riprese in manicomio); ha scandagliato l\u2019ambiente familiare e le relazioni difficilissime con la madre Fanny; ha letto, contestualizzato e confutato le testimonianze e i pregiudizi dei biografi, di chi lo aveva conosciuto, dei benpensanti di Marradi e dei compagni dell\u2019universit\u00e0; ha ricostruito i tanti viaggi all\u2019estero, i soggiorni fiorentini, i vagabondaggi, le poche amicizie, i rapporti conflittuali con i letterati e gli artisti emergenti (Papini, Soffici, Carr\u00e0); e naturalmente ha scavato nel rapporto passionale e totalizzante che Dino ha avuto con Rina Faccio (la famosa <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/faccio-rina-pseud-sibilla-aleramo_%28Dizionario-Biografico%29\/\">Sibilla Aleramo<\/a>, <em>femme fatale<\/em> celeberrima per i suoi contemporanei). Questa frequentazione, per Vassalli, \u00e8 stata costante. Ha funzionato come fonte di ispirazione, spingendolo a raccogliere e pubblicare, di Campana, <a href=\"https:\/\/bur.rizzolilibri.it\/libri\/un-po-del-mio-sangue\/\">poesie, lettere e prose<\/a>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><em>La notte della cometa<\/em>, peraltro, \u00e8 testo che, sin dalla prima apparizione nel 1984, ha suscitato molte reazioni, spesso positive, talvolta negative. Lo rievoca lo stesso scrittore in <em>Natale a Marradi<\/em>, il pezzo pubblicato autonomamente nel 2008 e posto in appendice all\u2019edizione einaudiana del 2017. Quale pu\u00f2 essere stata, per i pi\u00f9 critici, la colpa di Vassalli? Non certo quella di aver dato alla luce un ottimo libro, che con i suoi piccoli capitoli quasi si legge come un diario e tenta l\u2019immedesimazione pi\u00f9 puntuale con il percorso esistenziale del poeta e, direttamente, con le sue parole e con la loro intrinseca forza evocativa. Vassalli \u00e8 davvero riuscito a isolare le tappe della <em>ricerca<\/em> di Campana, nella sua irresistibile tensione all\u2019immersione nel paesaggio, e nelle emozioni e immagini pi\u00f9 forti della vita; ne ha colto l\u2019istintiva e pervicace volont\u00e0 di rifondazione, personale come umana, nel senso pi\u00f9 universale del termine. Dunque, secondo l\u2019Autore &#8211; che \u00e8 rimasto assai colpito dagli interventi talvolta pretestuosi dei detrattori &#8211; il suo approfondimento narrativo porterebbe una sola responsabilit\u00e0, quella di aver cercato di sottrarre Campana alle leggende che lo hanno sempre voluto soprattutto e irrimediabilmente pazzo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi si pu\u00f2 sicuramente affermare che quest\u2019ultimo \u00e8 il merito pi\u00f9 grande del volume. Perch\u00e9 Vassalli, in effetti, ha seguito un\u2019altra traccia: ha evidenziato l\u2019ostilit\u00e0 costante della madre di Dino, la diversit\u00e0 avversata e ridicolizzata dai paesani, l\u2019ambiguit\u00e0 dei riscontri clinici e la probabilissima morte per sifilide. Quello de<em> La notte della cometa<\/em>, dunque, non \u00e8 il ritratto di un malato mentale: \u00e8 la tragica parabola di un grande incompreso, di un uomo fondamentalmente solo, e discriminato pure da chi gli era pi\u00f9 vicino, in un tempo in cui la stranezza veniva trattata sistematicamente come un problema di sicurezza pubblica e di onorabilit\u00e0, e come la premessa della patologia pi\u00f9 profonda e paurosa. Vassalli ci ha rammentato, ascoltando da vicino il <em>grido<\/em> espresso di Campana, che esiste un\u2019enorme differenza tra chi \u00e8 grande poeta, celebrato ufficialmente dagli allori, e chi, invece, non vive tutto intero nel suo presente, ma \u00e8 \u201combra di eternit\u00e0\u201d, \u201cfuori del tempo e dei suoi traffici\u201d. Pi\u00f9 di ogni cosa, per\u00f2, Vassalli ha dato voce pulsante all\u2019Italia del primo Novecento, alla sua strutturale arretratezza, alla tortuosit\u00e0 che un talento eccentrico e autodidatta doveva fronteggiare anche solo per potersi palesare. <em>La notte della cometa<\/em>, in fondo, \u00e8 uno straordinario pezzo di storia sociale. E pure per questa ragione \u00e8 libro da leggere, meditare e rileggere ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Due documentari Rai su Dino Campana: <a href=\"https:\/\/youtu.be\/kfQA7QbEgO8\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/youtu.be\/zWPAum2e8Bs\">qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo libro si racconta la vita irregolare e sfortunata di Dino Campana, l\u2019autore dei Canti Orfici, nato nel 1885 a Marradi, sull\u2019Appennino tosco-romagnolo, e morto nel 1932 a Scandicci, nell\u2019ospedale psichiatrico di Villa di Castelpulci. 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