{"id":7657,"date":"2020-05-16T18:10:10","date_gmt":"2020-05-16T17:10:10","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7657"},"modified":"2020-05-16T18:10:12","modified_gmt":"2020-05-16T17:10:12","slug":"di-la-dal-fiume-e-tra-gli-alberi-ernest-hemingway","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=7657","title":{"rendered":"Di l\u00e0 dal fiume e tra gli alberi (Ernest Hemingway)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/image.anobii.com\/anobi\/image_book.php?item_id=01e2f332125eec1ce7\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"342\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non solo per le voci critiche del suo tempo, ma anche per tanti lettori, questo romanzo \u00e8 uno dei meno riusciti di Hemingway. Che sia molto diverso da <em>Fiesta<\/em> o <em>Per chi suona la campana<\/em> o <em>Il vecchio e il mare<\/em> \u00e8 una sensazione afferrabile sin dalle prime righe. Il tono \u00e8 ridondante, l\u2019andatura \u00e8 lenta, il tema \u00e8 ossessivo. Non c\u2019\u00e8 ritmo, n\u00e9 l\u2019eccitazione dell\u2019avventura. Non c\u2019\u00e8 neppure la tensione cosmica dell\u2019immersione nella natura e del confronto con le sue forze primarie. C\u2019\u00e8 solo Richard Cantwell, un colonnello americano cinquantenne un po\u2019 in disgrazia, appesantito dalle tante ferite di una lunga carriera di battaglie autentiche e sanguinose, malato di cuore. Dal territorio occupato di Trieste, dove \u00e8 di stanza sin dal termine della seconda guerra mondiale, va a Venezia per vedere la giovane e nobile donna di cui \u00e8 innamorato, Renata, e per andare a caccia di anatre nella laguna. Sente gi\u00e0 che sar\u00e0 il suo ultimo weekend. Dunque compie tutti i riti del caso. Il primo \u00e8 tornare sul luogo in cui \u00e8 stato ferito nella prima guerra mondiale, sulla strada per Venezia, lungo il fiume, per esorcizzare nuovamente la morte. Il secondo \u00e8 perdersi, disorientarsi: nelle attenzioni avvolgenti e complici dell\u2019Hotel Gritti e dei reduci che ci lavorano, nel girovagare labirintico lungo le calli della citt\u00e0, nei baci e negli abbracci del suo amore impossibile, tra i tavoli dell\u2019Harry\u2019s Bar. Il terzo \u00e8 provare il piacere di uscire in barca nel gelo di una domenica d\u2019inverno per appostarsi in una botte conficcata nel fango e mettere nuovamente alla prova la sua capacit\u00e0 di tiratore sugli stormi dei germani che migrano a Sud. Ma nessuno di questi riti, ahim\u00e8, funziona: il primo \u00e8 un monumento nostalgico al passato, non serve ad evitare il destino pi\u00f9 prossimo; il secondo resta costantemente dominato dall\u2019inquietudine dei ricordi bellici e del tempo che passa e si consuma, invariabilmente, senza la reale soddisfazione di poter anche solo sperare di evadere dalla dura condizione di ex combattente; il terzo si trasforma in una caccia assai magra e in un commiato assolutamente malinconico, che prelude al decesso oramai inevitabile, di l\u00e0 dal fiume &#8211; lo stesso del viaggio d\u2019andata &#8211; e tra gli alberi, nella fedele ma fredda compagnia dell\u2019attendente, sulla strada verso Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il primo dei libri di Hemingway che ho afferrato dagli scaffali della libreria di famiglia. Forse \u00e8 per tale motivo che continuo a ritenerlo, cocciutamente, uno dei migliori. Nella mia personale classifica \u00e8 secondo soltanto a <em>I quarantanove racconti<\/em>. E la rilettura mi conferma l\u2019assoluto valore del romanzo. Le ragioni sono due. La prima sta nella perfezione di ci\u00f2 che producono gli elementi che per i pi\u00f9 sono soltanto negativi: l\u2019effetto di piena corrispondenza tra il disorientamento del lettore e quello del protagonista. In questo modo Hemingway riesce a dare alla sostanza la forma e il tono che si merita, con un effetto un po\u2019 amaro e un po\u2019 onirico che si addice completamente alla confusione fisica e mentale del vecchio soldato in disarmo. La seconda ragione \u00e8 che quel vecchio soldato \u00e8 Hemingway stesso. Ne rappresenta, cio\u00e8, la controfigura ideale, costruita nel punto archimedico della sua traiettoria di grande scrittore e di grande combattente. Una <em>parte<\/em> realmente vissuta: perch\u00e9 anche H. era presente sul fronte italiano del primo conflitto mondiale; inoltre H. era stato corrispondente in Francia e Germania durante la seconda guerra, dunque conosceva bene anche quel fronte; pure H., poi, amava la laguna veneta, come si era innamorato, allo stesso modo, di una <a href=\"https:\/\/ricerca.gelocal.it\/ilpiccolo\/archivio\/ilpiccolo\/2010\/01\/20\/NZ_24_APRE.html?refresh_ce\">giovane nobildonna<\/a> veneziana; e sempre H., come \u00e8 noto, adorava andare a caccia, e aveva effettivamente celebrato un pittoresco rito propiziatorio in riva al Piave, nel luogo in cui era stato ferito e miracolato al contempo. Il dettaglio ancor pi\u00f9 interessante \u00e8 che nella narrazione si pu\u00f2 guardare a tutta la produzione del romanziere, indietro e in avanti: indietro, per il riferimento frequente alla Spagna e al suo mito, anche linguistico; in avanti, per il modo con cui Cantwell guarda trasognato ad alcuni pesci nel mercato di Rialto, come se il vecchio pescatore si trovasse gi\u00e0 al cospetto del suo indomabile marlin. Sar\u00e0 anche vero che H. ha scritto questo libro a Torcello, in piena crisi esistenziale e creativa, sotto l\u2019influsso dell\u2019alcol, e proprio di un buon Valpolicella, il vino preferito da Cantwell. Ma raramente l\u2019atmosfera gelida della laguna invernale \u00e8 stata resa in maniera cos\u00ec tangibile, cos\u00ec credibile. Anche questo \u00e8 un grande pregio.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=euVsbamDY04&amp;feature=youtu.be\">Una breve, ma accurata, videorecensione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo per le voci critiche del suo tempo, ma anche per tanti lettori, questo romanzo \u00e8 uno dei meno riusciti di Hemingway. Che sia molto diverso da Fiesta o Per chi suona la campana o Il vecchio e il mare \u00e8 una sensazione afferrabile sin dalle prime righe. 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