{"id":7544,"date":"2020-02-09T12:12:09","date_gmt":"2020-02-09T11:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7544"},"modified":"2020-02-09T12:12:11","modified_gmt":"2020-02-09T11:12:11","slug":"i-giorni-del-giudizio-giampaolo-simi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=7544","title":{"rendered":"I giorni del giudizio (Giampaolo Simi)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sellerioit.cdn-immedia.net\/upload\/assets\/files\/841,it,11897\/10655-3.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In una prestigiosa villa sulle colline lucchesi viene commesso un duplice delitto. Esther Bonarrigo, moglie e socia di Daniel, famoso e affermato imprenditore globale della ristorazione made in Italy, viene trovata sgozzata nel parco della tenuta. Non lontano viene scoperto anche il corpo &#8211; pluripugnalato &#8211; di Jacopo Corti, un restauratore che lavorava proprio l\u00ec, alla villa dei Bonarrigo, e che per\u00f2 era stato da poco licenziato. I clamori della cronaca e i fari della giustizia si accendono subito su Daniel: \u00e8 lui che ha trovato i corpi; suoi sono i vestiti sporchi di sangue che la polizia ha trovato in un pozzo; e si vocifera anche di una relazione clandestina tra Esther e Corti, cosa che potrebbe costituire il movente perfetto. Di l\u00ec a poco, dunque, si avvia il processo &#8211; anche mediatico &#8211; a carico del ricco imputato ed \u00e8 su queste premesse che comincia la memorabile esperienza dei giudici popolari, che per l&#8217;occasione vengono improvvisamente catapultati in Corte d&#8217;assise. Il collegio giudicante \u00e8 bene assortito: Emma \u00e8 un&#8217;imprenditrice snob e ha un negozio di abbigliamento; Serena \u00e8 una precaria perenne, che da ultimo fa la cameriera in una catena di birrerie; Terenzio \u00e8 un petulante e arrogante infermiere in pensione; Malcom, giovane italo-scozzese esperto di videogame, \u00e8 un classico, irriducibile nerd; Iris fa la bibliotecaria, si muove solo in bici e vive ai margini di un bosco; e Ahmed \u00e8 uno dei tanti forzati che di notte scaricano merci e riempiono scaffali nei grandi centri commerciali. Ciascuno di loro racconta uno spezzone della storia: del processo, naturalmente, e dell&#8217;interazione con i giudici togati; delle indagini, delle strategie difensive e del giallo, con l&#8217;inevitabile finale a sorpresa, che tuttavia il lettore pi\u00f9 attento intuir\u00e0 senz&#8217;altro un po&#8217; prima; ma anche della sua percezione personale di giudice popolare, delle impressioni sugli altri colleghi e, soprattutto, della sua vita e delle sue fragilit\u00e0, che in qualche caso finiranno per intessere, a latere del giudizio, sia relazioni molto pericolose, sia occasioni particolarmente fruttuose. A ben vedere, in questo romanzo &#8211; pur piacevole &#8211; non c&#8217;\u00e8 traccia di novit\u00e0: John Grisham e, prima ancora, Sidney Lumet hanno sdoganato il format da molto tempo e in modo forse definitivo. Scrivere di giurie o di giudici popolari \u00e8 insidioso. Simoni, certo, rappresenta con correttezza alcune dinamiche processuali e riconfeziona il tutto nel cuore della pi\u00f9 credibile e varia (e gradevole) provincia italiana, ma disegnando situazioni e personaggi troppo stereotipici, che finiscono per strizzare l&#8217;occhio a ci\u00f2 che il pubblico di solito si aspetta.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/giampaolosimi.wordpress.com\/2019\/10\/31\/cosa-dicono-e-scrivono-de-i-giorni-del-giudizio\/\">Rassegna stampa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una prestigiosa villa sulle colline lucchesi viene commesso un duplice delitto. Esther Bonarrigo, moglie e socia di Daniel, famoso e affermato imprenditore globale della ristorazione made in Italy, viene trovata sgozzata nel parco della tenuta. 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