{"id":7453,"date":"2019-11-24T11:33:00","date_gmt":"2019-11-24T10:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7453"},"modified":"2026-04-06T17:26:36","modified_gmt":"2026-04-06T16:26:36","slug":"geografie-di-comisso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=7453","title":{"rendered":"Geografie di Comisso"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/m.media-amazon.com\/images\/I\/919xDRzRBCL._SY522_.jpg\" alt=\"\" style=\"width:173px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>&#8220;Io vivo di paesaggio, riconosco in esso la fonte del mio sangue&#8221;. Le parole di Giovanni Comisso, uno dei pi\u00f9 grandi scrittori del Novecento italiano, spiegano da sole la ragione dell&#8217;approfondimento che in questo libro \u00e8 compiuto. Se Comisso \u00e8 il suo paesaggio, allora \u00e8 attraverso quel paesaggio &#8211; facendone esperienza diretta &#8211; che Comisso va letto e compreso. Nicola De Cilia, dunque, intraprende proprio quest&#8217;indagine, e lo fa in senso cronologico. Segue innanzitutto il trasloco della famiglia Comisso dalla periferia al centro di Treviso: cammina nei vicoli di oggi, alla ricerca di un&#8217;abitazione distrutta nella seconda guerra mondiale e di un&#8217;atmosfera che pur non esistono pi\u00f9, e del laboratorio che ha forgiato, come una camera oscura, le primitive proiezioni e la peculiare sensualit\u00e0 artistica e corporea dello sguardo del giovane futuro scrittore. Poi l&#8217;itinerario continua sul Piave, a Onigo, alla scoperta del paradiso terrestre di luci, di acque, piante e calde sabbie che hanno impresso al Comisso adolescente una insopprimibile vocazione panica ed erotica, fatta del desiderio continuo di amicizie complici e di ozi giocosi nell&#8217;abbraccio della natura. De Cilia, allora, ci conduce anche nelle retrovie della grande guerra, l&#8217;occasione imperdibile di un&#8217;avventura vera a tutto tondo. Comisso, per\u00f2, almeno prima di Caporetto, la vive a lungo nell&#8217;incantamento delle retrovie, tra i colli e le terre coltivate del Veneto orientale e del Friuli, lungo i fiumi in cui rivivere trasognato le immagini e le sensazioni delle scorribande dell&#8217;infanzia. La rincorsa all&#8217;ebbrezza continua a Fiume e poi nell&#8217;Adriatico e a Chioggia, per addentare concretamente l&#8217;ideale di una vita completamente dedita al divenire costante e alla contemplazione delle stelle. L&#8217;Autore si aggira tra il Carso e la Slovenia, la Croazia e la laguna veneta, per sentire la scena che fu, per lasciarsene emozionare e ispirare. Cos\u00ec avviene, poi, anche nella campagna trevigiana, a Zero Branco, dove c&#8217;\u00e8 ancora la casa che lo scrittore ha tanto amato, l&#8217;ombelico del mondo finalmente calmo e primigenio cui Comisso amava tornare sempre, nonostante i tanti viaggi. Il volume si chiude tra la descrizione delle ultime dimore cittadine dello scrittore e della sua tomba, da un lato, e una &#8220;chiusa&#8221; tutta critica, sul Comisso di Zanzotto e di Parise, e sul senso specifico &#8211; sulla <em>inevitabilit\u00e0 metodologica<\/em> &#8211; del &#8220;viaggio letterario&#8221; che l&#8217;Autore ha percorso.<\/p>\n\n\n\n<p><br>&#8220;Senza la pianura trevigiana, con i fossi come vene, i monti che sfumano azzurri, il cielo tiepolesco che riflette la luce lagunare; senza il retroterra dialettale e la presenza dei contadini, con la loro ostinazione e devozione, Comisso non avrebbe dipanato, io credo, quel limpido e indeformabile canto poetico che ne contraddistingue la scrittura&#8221; (pp. 213-214). \u00c8 una conclusione del tutto condivisibile. De Cilia &#8211; che sempre per i tipi di Ronzani ha anche compilato, poco tempo fa, una serie di <a href=\"https:\/\/www.ronzanieditore.it\/collezione-ronzani\/saturnini-malinconici-un-po-deliranti-incontri-in-terra-veneta \">ritratti carismatici<\/a> di classici autori veneti &#8211; riesce a giustificarla molto bene, portando per mano il lettore in un&#8217;immersione sentimentale pienamente riuscita. E ci\u00f2 proprio sottolineando e valorizzando il &#8220;privilegio d&#8217;ambiente&#8221; di cui parlava Zanzotto, perch\u00e9 &#8211; nonostante l&#8217;attuale &#8220;<a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/in-questo-progresso-scorsoio-conversazione-libro-andrea-zanzotto\/e\/9788811681113 \">progresso scorsoio<\/a>&#8220;, di cui scriveva sempre il grande poeta di Pieve di Soligo &#8211; c&#8217;\u00e8 stato, e talvolta lo si intravede ancora, un <em>Veneto perfetto<\/em>: l&#8217;Arcadia della quale Comisso, il pi\u00f9 ellenico dei maestri, ha forgiato il suo marchio inconfondibile. Il meglio del meglio, quindi, non \u00e8 leggere De Cilia; \u00e8 leggere direttamente Comisso, atto per il quale, tuttavia, questo libro rappresenta una guida imperdibile. La decisione \u00e8 facile e rapida da prendere: si pu\u00f2 cominciare da un titolo qualsiasi e non si sbaglia mai. Delle bellissime <em><a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=787 \">Satire italiane<\/a><\/em> e dell&#8217;ispirato <em><a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2857 \">La mia casa di campagna<\/a><\/em> si \u00e8 gi\u00e0 detto. Ma tra Longanesi e Neri Pozza &#8211; e l&#8217;ottimo Meridiano curato da Rolando Damiani e Nico Naldini &#8211; c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;imbarazzo della scelta: <em>Giornale di guerra<\/em>, <em>Mio sodalizio con De Pisis<\/em>, <em>Il porto dell&#8217;amore<\/em>\u2026 La Nave di Teseo, da ultimo, sta avviando la ripubblicazione di tutte le opere, a partire da <em><a href=\"http:\/\/www.lanavediteseo.eu\/item\/gioventu-che-muore\/ \">Giovent\u00f9 che muore<\/a><\/em>. Che cos&#8217;\u00e8 che fa grande Comisso? L&#8217;intuitiva sapienza del rapporto necessario tra micro e macro-cosmo; il che significa il presupposto esistenziale della piena coerenza tra il soggetto della scrittura e il suo oggetto, cos\u00ec come riflessa nella naturalezza e spontaneit\u00e0 dello stile. \u00c8 per tale ragione che la lingua di Comisso \u00e8 pulita e lineare: \u00e8 uno standard, al quale &#8211; al di l\u00e0 delle pochissime concessioni a qualche vezzo un po&#8217; snob &#8211; ci si pu\u00f2 tuttora accostare, e accordare, senza timore.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ronzanieditore.it\/uploads\/tx_gorillary\/Comisso-estratto-pdf_1566812208.pdf\">Un estratto del libro<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ItVD274t88I \">Un ritratto di Giovanni Comisso<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.pangea.news\/tutto-il-mondo-e-in-un-metro-quadro-50-anni-senza-giovanni-comisso-tour-nel-suo-veneto-felice-prendete-appunti\/\">Il Veneto felice di Comisso<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/dal-polesine-pieve-soligo-anima-e-luoghi-scrittori-veneti-ABS6G8TB?refresh_ce=1 \">Sui luoghi degli scrittori veneti<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Io vivo di paesaggio, riconosco in esso la fonte del mio sangue&#8221;. 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