{"id":7264,"date":"2019-06-28T06:57:54","date_gmt":"2019-06-28T05:57:54","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7264"},"modified":"2019-06-28T06:57:56","modified_gmt":"2019-06-28T05:57:56","slug":"carnaio-giulio-cavalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=7264","title":{"rendered":"Carnaio (Giulio Cavalli)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fandangoeditore.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Carnaio-Campiello-Sito-570x804.jpg\" alt=\"\" width=\"188\" height=\"265\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Su DF, piccolo comune rivierasco che possiamo pensare collocato nel sud del nostro paese, si abbatte improvvisamente un fenomeno straordinario: dapprima in singole, poche unit\u00e0, poi a vere e proprie ondate, migliaia di cadaveri, tutti uguali, invadono e sommergono ripetutamente il litorale e la citt\u00e0 intera. Il romanzo racconta, con le voci dirette degli abitanti, che cosa accade a DF, e in particolare come reagisce la comunit\u00e0, dal pi\u00f9 umile pescatore al sindaco. Da questo punto di vista, la distopia messa in scena da <a href=\"https:\/\/www.giuliocavalli.net\">Giulio Cavalli<\/a> \u00e8 tanto orribile quanto fin troppo prevedibile. Al cospetto dell&#8217;oscura minaccia, che rimane sempre costante, si attiva il pi\u00f9 scontato ed esiziale bisogno di rimozione, con tutto ci\u00f2 che ne consegue: il ripiegarsi di ciascuno, e del paese intero, su se stesso; la coltivazione di un impossibile sogno sovrano; la costruzione di una barriera sul mare; lo stoccaggio dei corpi in appositi magazzini e la loro successiva lavorazione a fini industriali; la censura di qualsiasi ricostruzione critica; l&#8217;eliminazione delle figure pi\u00f9 scomode&#8230; Anche il finale, ai limiti dell&#8217;horror, non \u00e8 nulla di nuovo: basta rivedere <em>Alien3<\/em> (uno dei meno riusciti di quella serie, tra l&#8217;altro&#8230;) per afferrarne il senso profondo. Il valore aggiunto di questo romanzo, dunque, non \u00e8 nel suo lato distopico; n\u00e9, pertanto, nella feroce rappresentazione, a quel lato chiaramente sottesa, di quali siano le mostruosit\u00e0 che si possono intravedere nel modo con cui ci si rapporta alle grandi questioni delle migrazioni e del loro impatto. Carnaio \u00e8 un libro da leggere soprattutto per tre ragioni: 1) perch\u00e9 \u00e8 una sorta di originale e fedelissima <em>Antologia di Spoon River<\/em> del pi\u00f9 tipico provincialismo italiano, con una carrellata di personaggi memorabili, campioni assoluti di una umanit\u00e0 che sa essere grande solo nella mediocrit\u00e0 e nella solitudine della sua ambizione; 2) perch\u00e9 grazie a questo bestiario Cavalli suggerisce efficacemente che alcune classiche dinamiche di abbrutimento sociale e di ulteriore e drammatico arretramento istituzionale non poggiano su mali facilmente identificabili, ma dimorano in paure ed egoismi elementari, tanto banali quanto sottovalutati o mal sorvegliati o, peggio ancora, assecondati con convinzione perch\u00e9 ritenuti naturali, se non sacrosanti; 3) perch\u00e9, infine, lo stile segue rigorosamente e coerentemente il contenuto, per il tramite di una scrittura a briglia sciolta, che sembra sgorgare liberamente dalla mente e dal cuore dei vari protagonisti, con un risultato di disperante verosimiglianza. \u00c8 il sempiterno, insuperabile e mortificante <em>paesone<\/em> nazionale a portare nel suo ventre inclinazioni terribili: a questo vuole arrivare Cavalli, e ci arriva fino in fondo.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.raiplayradio.it\/audio\/2019\/01\/FAHRENHEIT---IL-LIBRO-DEL-GIORNO-Giulio-Cavalli-Carnaio-Fandango-572255b5-ac45-4098-bb68-e700973635a7.html\">L&#8217;Autore a <em>Fahrenheit<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su DF, piccolo comune rivierasco che possiamo pensare collocato nel sud del nostro paese, si abbatte improvvisamente un fenomeno straordinario: dapprima in singole, poche unit\u00e0, poi a vere e proprie ondate, migliaia di cadaveri, tutti uguali, invadono e sommergono ripetutamente il litorale e la citt\u00e0 intera. 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