{"id":6890,"date":"2018-08-20T08:29:59","date_gmt":"2018-08-20T07:29:59","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6890"},"modified":"2023-05-03T21:48:17","modified_gmt":"2023-05-03T20:48:17","slug":"i-rossi-umberto-matino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=6890","title":{"rendered":"I rossi (Umberto Matino)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"https:\/\/m.media-amazon.com\/images\/I\/51UlLmKqtEL._SX355_BO1,204,203,200_.jpg\" width=\"357\" height=\"499\" \/>Schio, 1970. Una mattina di maggio Emilia Bett\u00e0le, giovane operaia tessile momentaneamente impiegata come domestica, scompare misteriosamente. Il maresciallo Piconese comincia le indagini, ma lo scenario si fa subito indecifrabile. Qualche giorno prima, infatti, c&#8217;\u00e8 stato un furto in una chiesa di una piccola frazione montana: esiste forse un nesso? Sembrerebbe di no, anche perch\u00e9 il contesto in cui si muoveva Emilia \u00e8 molto diverso. Il sospettato numero uno, infatti, \u00e8 il suo fidanzato, Giorgio Chemello, che si \u00e8 dato latitante. Ma i loro amici, Federica Smiderle, Marco B\u00e9ber e Gildo Sperotto, non ci stanno; pensano che Emilia avesse scoperto qualcosa su strane manovre all&#8217;interno delle fabbriche locali e sull&#8217;esistenza di qualche cellula terroristica. Del resto proprio in quel periodo l&#8217;auto di un importante dirigente d&#8217;azienda era stata incendiata, con una rivendicazione fin troppo esplicita. Il fatto \u00e8 che \u00e8 sparito anche Rizzo, il socio pugliese di Giorgio, e che a complicare ulteriormente le cose c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;entrata in scena del <em>vecio Penso<\/em>, un ex partigiano che sembra saperla assai lunga su trame oscure e depistaggi. Lo stesso Piconese non sa come orientarsi, tanto pi\u00f9 che si verificano altri due attentati incendiari, che calamitano anche l&#8217;attenzione dei nuclei speciali della polizia. Tuttavia il maresciallo, durante un breve periodo di ferie quasi forzate, incappa in alcune importanti scoperte e l&#8217;indagine conosce presto un&#8217;accelerazione, con susseguirsi di nuove vittime e colpi di scena, e con un epilogo nel quale nulla \u00e8 scontato.<\/p>\n<p>Anche in questo romanzo Matino sceglie l&#8217;ambientazione che gli \u00e8 pi\u00f9 congeniale, l&#8217;Alto Vicentino. Ma questa volta lascia i Cimbri e la loro cultura sullo sfondo, per concentrarsi sulle vicende dell&#8217;industria tessile scledense e di <a href=\"http:\/\/www.imprese.san.beniculturali.it\/web\/imprese\/protagonisti\/scheda-protagonista?p_p_id=56_INSTANCE_6uZ0&amp;articleId=119102&amp;p_p_lifecycle=1&amp;p_p_state=normal&amp;groupId=18701&amp;viewMode=normal\">Alessandro Rossi<\/a>, l&#8217;imprenditore che pi\u00f9 ne ha condizionato lo sviluppo nel corso del XIX secolo, dando vita ad un esperimento socio-economico di rilevanza europea e plasmando di s\u00e9 anche la struttura della citt\u00e0. Il giallo non \u00e8 che un pretesto. Da un lato, certo, questa scelta consente all&#8217;Autore di continuare a coltivare un genere che gli ha dato successo e di ricollegarsi espressamente, per il tramite della figura del maresciallo Piconese, al precedente <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=4934\"><em>Tutto \u00e8 notte nera<\/em><\/a>. Dall&#8217;altro lato, la collocazione dell&#8217;intrigo nel clima del Sessantotto e del conflitto tra padroni e operai permette la rievocazione di &#8211; il raffronto con&#8230; &#8211; un&#8217;epopea pionieristica di pari e grandi trasformazioni. L&#8217;impressione, sul punto, \u00e8 che Matino non intenda soltanto divulgare, ricostruendo una fase gloriosa dell&#8217;economia locale e nazionale, e dimostrando che anche la periferia della provincia \u00e8 stata protagonista autentica della grande storia (pure nel lungo Dopoguerra della ricostruzione, del boom e della liberazione dei costumi: a quest&#8217;ultimo riguardo, alla lunga e utile bibliografia che l&#8217;Autore offre in appendice si potrebbe aggiungere l&#8217;originalissimo testo di <a href=\"https:\/\/www.carmillaonline.com\/2016\/01\/12\/segni-scudi-aquiloni-altri-reperti-lorenzo-bortoli-1952-1979\/\">Lorenzo Bortoli<\/a>). Matino, avvalendosi come portavoce ideale di uno dei suoi personaggi, Marco B\u00e9ber, vuole suggerire che lo studio del passato &#8211; e la sua riscoperta nei luoghi a noi pi\u00f9 prossimi &#8211; pu\u00f2 essere davvero lo spunto per fronteggiare e capire il presente.<\/p>\n<p>Recensione (di <a href=\"http:\/\/www.ilgiornaledivicenza.it\/home\/cultura\/libri\/un-thriller-a-tinte-rossi-1.6440547\">Chiara Roverotto<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Schio, 1970. Una mattina di maggio Emilia Bett\u00e0le, giovane operaia tessile momentaneamente impiegata come domestica, scompare misteriosamente. Il maresciallo Piconese comincia le indagini, ma lo scenario si fa subito indecifrabile. Qualche giorno prima, infatti, c&#8217;\u00e8 stato un furto in una chiesa di una piccola frazione montana: esiste forse un nesso? 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