{"id":670,"date":"2012-08-02T13:43:10","date_gmt":"2012-08-02T12:43:10","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=670"},"modified":"2013-06-28T20:36:56","modified_gmt":"2013-06-28T19:36:56","slug":"la-panne-una-storia-ancora-possibile-friedrich-durrenmatt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=670","title":{"rendered":"La panne. Una storia ancora possibile (Friedrich D\u00fcrrenmatt)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/panne-storia-ancora-possibile-durrenmatt\/libro\/9788806186739\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/img3.libreriauniversitaria.it\/BIT\/240\/673\/9788806186739.jpg\" width=\"166\" height=\"240\" \/><\/a>Dopo averne parlato con alcuni amici e colleghi, mi ritrovo presto tra le mani questo celebre romanzo breve, costretto quasi dagli eventi, quindi, a confrontarmi nuovamente con il sarcasmo e con l\u2019innato <em>istinto<\/em> del <em>canovaccio<\/em> e della <em>scena<\/em> di un autore che si pone tra Kafka e Beckett, e che quindi mi ha sempre disorientato. Ci provo, allora, perch\u00e9 difficilmente resisto a simili tentazioni, e in una serata ripercorro concentrato le pagine di <em>La panne<\/em>.<\/p>\n<p>Rivedo, cos\u00ec, Alfredo Traps, di professione rappresentante, incappare nella \u201cpanne\u201d della sua bella automobile e fermarsi in un paesino, dove \u00e8 costretto a passare la notte, presso l\u2019unico alloggio disponibile, la bella casa di un giudice in pensione. Era in cerca di \u201cavventure\u201d Traps, speranzoso di incontri fortuiti che quelle occasioni talvolta possono offrire, eppure la delusione \u00e8 solo momentanea, perch\u00e9 gli altri <em>strani<\/em> commensali del giudice, suoi ex \u201ccompagni\u201d di lavoro, lo coinvolgono, durante una cena tra le pi\u00f9 sontuose, in un gioco tanto surreale quanto piacevole e affascinante. Viene inscenato, in questo modo, un \u201cprocesso\u201d, in cui Traps \u00e8 l\u2019imputato, e il cui esito, tra risate, motti, disincanti improvvisi e situazioni pi\u00f9 o meno confuse, pare quasi inevitabile, essendo il risultato di un\u2019irresistibile, naturale ed improvvisa conquista, per l\u2019ignaro rappresentante, di un\u2019autocoscienza assai gravosa e insopportabile.<\/p>\n<p>Quando spengo la luce, prima di cercare il sonno, sono quattro i motivi che, alla fine, rendono utile la rilettura di un opera non scontata:<\/p>\n<p>1. <em>D\u00fcrrenmatt \u00e8 D\u00fcrrenmatt<\/em>: della serie, \u201cqualunque occasione \u00e8 buona\u201d, sicch\u00e9 \u00e8 meglio tenere l\u2019edizione Feltrinelli di tutti i <a href=\"http:\/\/www.lafeltrinelli.it\/products\/9788807813849\/Racconti\/Durrenmatt_Friedrich.html\"><em>Racconti<\/em> <\/a>sempre sul comodino. E dopo <em>La panne<\/em> \u2013 nel mio caso letta proprio in quell\u2019edizione economica e ri-letta ora nella pi\u00f9 recente versione Einaudi \u2013 si pu\u00f2 anche rileggere, per stare in tema, <em>Giustizia<\/em>, questa volta ri-edito da <a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845926280\">Adelphi<\/a>, e poco tempo fa, invece, edito da <a href=\"http:\/\/www.marcosymarcos.com\/giustizia.htm\">MarcosYMarcos<\/a>.<\/p>\n<p>2. <em>Le prime quattro pagine<\/em> (che con il racconto c\u2019entrano <em>e no<\/em>, allo stesso tempo, e che, come tali, non si ricordano mai con sufficiente attenzione): perch\u00e9 sono, per D\u00fcrrenmatt, l\u2019<em>Arma virumque cano<\/em>, la protasi di un\u2019intera produzione letteraria, la dichiarazione poetica che ci rammenta che questo eccentrico scrittore e drammaturgo svizzero \u00e8 originale perch\u00e9 \u00e8 inattuale, ed \u00e8 inattuale perch\u00e9 \u00e8 <em>classico<\/em> e perch\u00e9 cerca ostinatamente l\u2019incrocio novecentesco tra l\u2019epica, la tragedia e la satira. La <em>storia ancora possibile<\/em>, cos\u00ec, \u00e8 un esercizio artistico di ricomposizione tra pi\u00f9 forme e pi\u00f9 sostanze, ma \u00e8 anche la migliore denominazione di una parabola, di innegabile impegno morale, capace di rivelare, anche al tempo presente, le dimensioni farsesche e l\u2019ipocrisia delle relazioni umane e delle regole che le governano.<\/p>\n<p>3. <em>La riduzione cinematografica di Ettore Scola<\/em> (da lui stesso recentemente <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=L3rTw60Cyg4\">rievocata<\/a>): nel senso che <a href=\"http:\/\/www.filmtv.it\/film\/13124\/la-piu-bella-serata-della-mia-vita\/\"><em>La pi\u00f9 bella serata della mia vita<\/em><\/a> (1972) \u00e8 il film che pu\u00f2 assicurare \u2013 assieme alla lettura de <em>La panne<\/em>, da cui \u00e8 comunque tratto<em> abbastanza liberamente<\/em> \u2013 una delle pi\u00f9 <em>belle serate<\/em> del periodo estivo, e peraltro senza il rischio di \u201cfare la fine\u201d del protagonista. Di pi\u00f9, pu\u00f2 farci scoprire che <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uEXW8_bV64g\">la risata di Alberto Sordi<\/a>, nelle parti del \u201cpovero\u201d signor Traps (<em>alias<\/em>, nella pellicola, Alfredo Rossi), spiega tutto da sola, pur inserendosi in un finale parzialmente alternativo e pur \u201cscoppiando\u201d in un contesto diverso da quello immaginato da D\u00fcrrenmatt.<\/p>\n<p>4. <em>La sottile, elegante ed inquietante ambiguit\u00e0<\/em>: che \u00e8 presente nella progressione narrativa e nella potente metafora, cosmica ed esistenziale, che \u201cla panne\u201d, testualmente, propone e addirittura insinua <em>nella mente<\/em> del lettore; ma che finisce, in particolare, per distendere le sue ombre <em>sulla nostra realt\u00e0<\/em>, sulle <em>corrosioni<\/em> che l\u2019ambizione e il potere generano in una societ\u00e0 perbenista e sulla nostra esperienza della <em>giustizia<\/em>, che pare poter \u201ctrionfare\u201d, ma soltanto drammaticamente, come \u201cincidente di percorso\u201d e come risultato fatale di una rappresentazione esclusivamente grottesca.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.neraonda.com\/home\/produzioni.php?area=teatro&amp;cod=051108140856&amp;dettagli=1\">Scheda su una fortunata riduzione teatrale<\/a> (di Edoardo Erba, autore dell\u2019adattamento)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bundesmuseen.ch\/cdn\/\">Il Centre D\u00fcrrenmatt di Neuch\u00e2tel<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.press.uchicago.edu\/books\/durrenmatt\/interview.html\">Un&#8217;intervista a D\u00fcrrenmatt (del 1969)<\/a><\/p>\n<p><em>Altri suggerimenti (specifici):<\/em><\/p>\n<p>1. Il giudice e il suo boia<\/p>\n<p>2. La morte della Pizia<\/p>\n<p>3. La promessa: un requiem per il romanzo giallo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo averne parlato con alcuni amici e colleghi, mi ritrovo presto tra le mani questo celebre romanzo breve, costretto quasi dagli eventi, quindi, a confrontarmi nuovamente con il sarcasmo e con l\u2019innato istinto del canovaccio e della scena di un autore che si pone tra Kafka e Beckett, e che quindi mi ha sempre disorientato. <a href='https:\/\/fulviocortese.it\/?p=670'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[80,81,29,38,103],"class_list":["post-670","post","type-post","status-publish","format-image","hentry","category-riletture","tag-giustizia","tag-processo","tag-racconti","tag-romanzo","tag-teatro","post_format-post-format-image","category-10-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=670"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":685,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/670\/revisions\/685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}