{"id":6284,"date":"2017-03-12T15:04:19","date_gmt":"2017-03-12T14:04:19","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6284"},"modified":"2017-04-09T15:47:53","modified_gmt":"2017-04-09T14:47:53","slug":"levoluzione-dellordine-cesar-hidalgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=6284","title":{"rendered":"L&#8217;evoluzione dell&#8217;ordine (C\u00e9sar Hidalgo)"},"content":{"rendered":"<p><em><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"http:\/\/www.egeaonline.it\/allegati\/1110886.jpg\" width=\"200\" height=\"299\" \/>Why Information Grows?<\/em> \u00c8 la domanda cui cerca di rispondere l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.chidalgo.com\">Autore<\/a>, giovane direttore del Macro Connections Group presso il MediaLab del MIT di Boston. Prima di tutto occorre capire di che cosa si tratta. L&#8217;informazione, infatti, \u00e8 nozione tecnica: identifica il modo con cui si strutturano, si correlano e si dispongono gli oggetti fisici. Si studia in termodinamica ed \u00e8 una sorta di anomalo e curioso contraltare dell&#8217;entropia: paradossalmente aumentano entrambe. Il fatto \u00e8 che l&#8217;uomo, che ne \u00e8 esso stesso un frutto tangibile, ha una grande possibilit\u00e0 di influire sull&#8217;informazione, che a sua volta, per crescere, abbisogna di occasioni di solidificazione, come accade, ad esempio, nei prodotti industriali. Ma affinch\u00e9 ci\u00f2 accada occorrono sistemi non in equilibrio e una combinazione di volta in volta efficace di conoscenza, know how e capacit\u00e0 di calcolo. L&#8217;uomo, creando oggetti con la propria fantasia, pu\u00f2 cristallizzare la propria immaginazione e concentrarvi grandi quantit\u00e0 di informazione, sempre pi\u00f9 complessa. Pu\u00f2 quindi operare agglutinando informazione nel modo pi\u00f9 vario. In questa direzione, Hidalgo si propone di capire quale rapporto vi sia tra la crescita dell&#8217;informazione e l&#8217;economia, e quali siano i fattori sociali e produttivi che possano fungere da ostacolo o da moltiplicatore di questo processo. Su tutto, in particolare, emerge il ruolo fondamentale dell&#8217;esistenza di specifiche reti di persone, senza le quali conoscenza, know how e capacit\u00e0 di calcolo non riuscirebbero a trovare una sintesi puntuale e funzionante. \u00c8 cos\u00ec che, in economia come nel mondo degli atomi, l&#8217;ordine fisico prospera in modo sensibilmente differenziato, soprattutto nei luoghi in cui l&#8217;informazione meglio pu\u00f2 concentrarsi e moltiplicarsi.<\/p>\n<p>Questo saggio va letto perch\u00e9: offre una chiave di lettura molto originale sulle dinamiche dello sviluppo e su frontiere epistemologiche che forse abbatteremo molto presto; passa dalle scienze dure alle scienze sociali senza soluzione di continuit\u00e0 e in modo suggestivo; dimostra di per s\u00e9 l&#8217;importanza di un approccio metodologico integrato all&#8217;analisi del presente e del futuro dell\u2019esperienza umana; \u00e8 scritto come un romanzo, ma senza incorrere in facili semplificazioni; guida il lettore passo dopo passo, accompagnandolo con rapide e limpide riepilogazioni al termine di ogni capitolo; prova ancora una volta che si pu\u00f2 coniugare divulgazione e rigore scientifico senza imbarazzanti effetti collaterali. Dopodich\u00e9 <em>L\u2019evoluzione dell\u2019ordine<\/em> \u00e8 anche un piccolo modello per gli studiosi di ogni disciplina: non ha paura di fare teoria; non si abbandona a ipotesi fantasiose, ma sente sempre il bisogno di suffragare le proprie tesi con elementi verificabili; domina lo specialismo senza temere di rinunciarvi e di alzare, in questo modo, lo sguardo a un livello superiore; non pecca di autoreferenzialit\u00e0; \u00e8 un luogo in cui coltivare una prospettiva dichiaratamente obliqua e sperimentare l\u2019esistenza e la praticabilit\u00e0 di traiettorie inusuali. Quanto al significato dell\u2019interpretazione proposta, \u00e8 difficile dire se si tratti di un nuovo antropomorfismo, <em>rovesciato<\/em>, o se si tratti, invece, di una forma sofisticata di darwinismo 2.0, oppure, ancora, se \u2013 senza prendervi espressamente posizione \u2013 ci si trovi di fronte, materialmente, ad un perfetto terreno di coltura per visioni postumaniste di varia estrazione. La sensazione \u2013 ed \u00e8 una sensazione positiva\u2026 &#8211; \u00e8 che Hidalgo non intenda dirci <em>che cosa dobbiamo fare<\/em>, ma voglia solo illuminare di una luce differente il <em>maggior studio<\/em> delle interazioni e delle continuit\u00e0 tra uomo e natura. Gli orizzonti di senso e le scelte sono riservate ad un altro piano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9cXe8w62_ow\">L&#8217;Autore presenta la sua <em>lettura<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Why Information Grows? \u00c8 la domanda cui cerca di rispondere l&#8217;Autore, giovane direttore del Macro Connections Group presso il MediaLab del MIT di Boston. Prima di tutto occorre capire di che cosa si tratta. L&#8217;informazione, infatti, \u00e8 nozione tecnica: identifica il modo con cui si strutturano, si correlano e si dispongono gli oggetti fisici. 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