{"id":6243,"date":"2017-02-19T21:50:47","date_gmt":"2017-02-19T20:50:47","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6243"},"modified":"2017-02-19T21:59:39","modified_gmt":"2017-02-19T20:59:39","slug":"la-citta-interiore-mauro-covacich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=6243","title":{"rendered":"La citt\u00e0 interiore (Mauro Covacich)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lanavediteseo.eu\/item\/la-citta-inetriore\/ \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft \" src=\"http:\/\/www.lanavediteseo.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/covavivh-la-citta-interiore.jpg \" width=\"275\" height=\"392\" \/><\/a>Fine della seconda guerra mondiale: un bambino di sette anni, con una sedia sopra la testa, attraversa spavaldo una Trieste liberata ma ancora militarizzata. \u00c8 Flavio, il pap\u00e0 dell&#8217;Autore. L&#8217;immagine \u2013 immortalata in una vecchia foto di giornale \u2013 apre una fitta galleria di ricordi, di racconti, di conversazioni, e anche di indagini: sulla propria eredit\u00e0 sentimentale e sulla storia di una citt\u00e0 multietnica e conflittuale. I due livelli si sovrappongono costantemente, con un effetto di rimbalzo reciproco, talvolta semiserio e scanzonato, talvolta emotivamente forte, comunque molto efficace. La sensazione \u00e8 che i protagonisti siano tutti attori di un film, che va assemblandosi pagina dopo pagina. \u00c8 il lungometraggio di una terra e di una popolazione martoriate da un lungo destino di esili, di guerre, di passioni, di separazioni, di crimini e scontri atroci, al di qua e al di l\u00e0 della cortina di ferro. Ma \u00e8 anche l\u2019autobiografia di un\u2019identit\u00e0 multiforme e di una comunit\u00e0 esuberante, da sempre eterogenea ed errante; la fisiologia di un avvitarsi collettivo e individuale psicologicamente complesso, sempre indefinito, e per questo fertile e maturo, pronto per una nuova chance di vivace cosmopolitismo, sulle orme di Berlino e di Belfast. Di questo vuole convincersi, e <em>convincerci<\/em>, anche Covacich, che in una tale impresa si fa aiutare dai suoi eroi, dai personaggi che ha deciso di eleggere a numi tutelari del suo percorso narrativo: il poeta croato <a href=\"http:\/\/www.cnj.it\/CULTURA\/igkovacic.htm\">Ivan Goran Kova\u010dic<\/a>, rievocato nell\u2019esemplare durezza della sua tragica e paradossale parabola esistenziale; lo scrittore italianissimo <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/quarantotti-gambini-pier-antonio_(Enciclopedia-Italiana)\/\">Pier Antonio Quarantotti Gambini<\/a>, alfiere, testimone e custode di un&#8217;epoca di slanci e di rivendicazioni politiche e culturali; il grande compositore istriano <a href=\"http:\/\/www.musicsalesclassical.com\/composer\/long-bio\/antonio-bibalo\">Antonio Bibalo<\/a>, triestino di nascita ma campione riconosciuto solo nella sua Norvegia; e il Fulvio <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/fulvio-tomizza\/\">Tomizza<\/a> di <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/materada-libro-fulvio-tomizza\/e\/9788845279409\"><em>Materada<\/em><\/a>, il collega e il compatriota a tutti gli effetti, riscoperto tra i colori tenui di un paese, il suo paese, che, a ben vedere, non ha mai smesso di essere allergico a ogni confine.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 semplicemente bello. Forse la chiusa cede un po&#8217; alla retorica, e i ripetuti riferimenti a Kafka e a Joyce, come a Svevo e a Saba, sono un po&#8217; di troppo, perch\u00e9 scontati (ma come evitarli?). Eppure la Trieste di Covacich \u00e8 un universo che attrae. In primo luogo perch\u00e9 ciascuno di noi ne ha <em>una<\/em>: \u00e8 la citt\u00e0 della nascita e dell&#8217;adolescenza; degli affetti e delle genealogie familiari; delle fughe, delle nostalgie e dei ritorni; di tutti i piccoli grandi miti personali, sui quali vorremmo scrivere tutti una sceneggiatura, anche soltanto per trarne egoisticamente un supplemento di energia e di motivazione. Poi, per\u00f2, in questo testo emerge anche una virt\u00f9 che trascende questo piano. Trieste \u00e8 uno snodo singolare di culture e di occasioni di analisi e di pensiero, un luogo in cui si pu\u00f2 essere tante cose &#8211; italiani, asburgici, sloveni, croati, ebrei, contadini, marinai, impiegati, migranti, viaggiatori, imprenditori, musicisti, scrittori&#8230; &#8211; senza mai provare la sensazione di non capirsi. Anzi, l\u2019idea di Covacich \u00e8 che questo impasto sia, pi\u00f9 in generale, il segreto e il modello di un\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 ricca, quella di cui il nostro tempo (la nostra Europa) sembra avere davvero bisogno. Ed \u00e8 un\u2019idea \u2013 particolare non trascurabile \u2013 scritta bene, con grazia, e assistita da un approccio molto interessante alla letteratura e allo spazio che per l\u2019Autore le si addice pi\u00f9 di ogni altro. A Covacich interessa la descrizione e l&#8217;analisi del rapporto costante e fondamentale tra l\u2019io e le tante cose che lo costituiscono <em>dall\u2019esterno<\/em>, offrendogli cos\u00ec il modo di essere davvero cosciente e determinante. Ecco perch\u00e9 <em>questa<\/em> Trieste non \u00e8 un semplice spot sul fascino di un capoluogo mitteleuropeo. In una simile prospettiva \u2013 i luoghi come laboratorio dell\u2019anima e della consapevolezza, personale e collettiva \u2013 il titolo del libro \u00e8 gi\u00e0 un manifesto pi\u00f9 che eloquente; non serve dire altro. Pu\u00f2 essere utile, invece, aggiungere un consiglio: provare a leggere <em>La citt\u00e0 interiore<\/em> dopo aver visto due brevi docufilm, entrambi usciti nel 2012 dalla fucina di Elisabetta Sgarbi: <a href=\"http:\/\/www.elisabettasgarbi.it\/film\/vila\/il-viaggio-della-signorina-vila.aspx\"><em>Il viaggio della signorina Vila<\/em><\/a> e <a href=\"http:\/\/www.elisabettasgarbi.it\/film\/trieste\/trieste--la-contesa.aspx\"><em>Trieste: la contesa<\/em><\/a>. Due piccoli gioiellini, che, con questo volume (prodotto, in fondo, dalla stessa <em>firma<\/em>&#8230;), completano un trittico suggestivo e stimolante.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/mia-trieste-divisa-dove-si-specchia-lintero-novecento-1359084.html\">E. Barbieri<\/a>, <a href=\"http:\/\/cristinabattocletti.blog.ilsole24ore.com\/2017\/02\/06\/la-bella-trieste-autobiografica-di-mauro-covacich\/\">C. Battocletti<\/a>, <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/tempo-libero\/2017\/01\/19\/news\/la-citta-interiore-di-covacich-un-non-luogo-dove-ritrovarsi-1.14741851\">A. Mezzena Lona<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/01\/30\/cultura\/tuttolibri\/con-covacich-tra-gli-italiani-sbagliati-in-esilio-perpetuo-a-trieste-siPHBT8BLOrXgk0Vu5NAxO\/pagina.html\">S. Pent<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cultura\/17_gennaio_18\/mauro-covacich-libro-la-nave-di-teseo-la-citta-interiore-6d648cc8-dda9-11e6-bc4e-e834b97e9c52.shtml\">C. Taglietti<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/498257\/conversazione-con-mauro-covacich-autore-del-libro-la-citta-interiore-ed-la-nave-di\">Conversazione con l&#8217;Autore (su <em>radioradicale.it<\/em>)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tuttopuosuccedere.rai.it\/dl\/portaleRadio\/media\/ContentItem-effc4dec-5415-40c2-bdba-89c5883f9885.html\">Mauro Covacich a <em>Fahrenheit<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fine della seconda guerra mondiale: un bambino di sette anni, con una sedia sopra la testa, attraversa spavaldo una Trieste liberata ma ancora militarizzata. \u00c8 Flavio, il pap\u00e0 dell&#8217;Autore. 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