{"id":6010,"date":"2016-09-25T15:57:54","date_gmt":"2016-09-25T14:57:54","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6010"},"modified":"2016-09-25T15:57:54","modified_gmt":"2016-09-25T14:57:54","slug":"la-testa-perduta-di-damasceno-monteiro-antonio-tabucchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=6010","title":{"rendered":"La testa perduta di Damasceno Monteiro (Antonio Tabucchi)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/m.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/la-testa-perduta-di-damasceno-monteiro-1-2\/ \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"https:\/\/2000battute.files.wordpress.com\/2013\/05\/testa-perduta-damasceno-tabucchi.jpg?w=259&amp;h=400\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"399\" \/><\/a>Manolo, vecchio gitano accampato alla periferia di Oporto, trova il corpo di un uomo senza testa; e un giovane cronista di Lisbona, Firmino, viene spedito ad approfondire il caso. Da qui prende avvio un giallo atipico, in cui ci\u00f2 che conta non \u00e8 l&#8217;intrigo, che \u00e8 presto risolto, ma il fatto che si tratti di gettare luce sul contesto che ha generato il delitto e sulla sua violenta e quasi invincibile verit\u00e0. Ad affrontare la sfida \u00e8 la curiosit\u00e0 disincantata di Firmino, aspirante letterato, con la complicit\u00e0 di due impareggiabili alleati: un&#8217;albergatrice &#8220;di mondo&#8221;, la discreta ma onnisciente Dona Rosa, e un vecchio avvocato di nobilissimo lignaggio, Fernando Mello Sequeira, difensore di molte cause perse e detto &#8220;Loton&#8221;, per la sua somiglianza con il famoso <a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/name\/nm0001452\/\">Charles Laughton<\/a> (l&#8217;istrionico difensore nell&#8217;altrettanto famoso <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/1957\/testimonedaccusa\/\"><em>Testimone d&#8217;accusa<\/em><\/a> di Billy Wilder). Proprio questo singolarissimo uomo di legge &#8211; che in passato aveva voluto essere allievo di <a href=\"http:\/\/www.juragentium.org\/topics\/thil\/profiles\/it\/kelsen.htm\">Hans Kelsen<\/a>, uno dei giuristi pi\u00f9 autorevoli del Novecento &#8211; conduce le danze e porta la battaglia fino in fondo: per inchiodare pubblicamente gli assassini di Damasceno Monteiro; per rivelare il marcio che si nasconde tra i tutori dell&#8217;ordine pubblico e nella rete di complicit\u00e0 e interessi che gli fa sempre da scudo; ma anche per denunciare la forza crudele che il potere rischia di assumere quando si scontra con i destini dei pi\u00f9 deboli. Del processo e della sua arringa, tuttavia, resteranno solo poche tracce, e anche la giustizia non riuscir\u00e0 a fare del tutto il suo corso. Nonostante ci\u00f2, il finale sembra volutamente aperto, perch\u00e9 si ha l&#8217;impressione che per l&#8217;Autore la soluzione del caso non possa che nascondersi in un <em>testimone<\/em> fragile e difficile, che, come Firmino, ogni lettore ha il dovere, anche solo per poco, di provare a prendere con s\u00e9.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.antoniotabucchi.it\">Tabucchi<\/a> ha sempre avuto un conto aperto con gli ingranaggi dell&#8217;autorit\u00e0 e dei suoi soprusi. Qui tenta nuovamente l&#8217;affondo, facendosi guidare da <a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Antonio_Cassese\">Antonio Cassese<\/a>, grande internazionalista e, per l&#8217;occasione, <em>consulente<\/em> d&#8217;eccezione, dalla cui opera il romanzo prende aperta ispirazione. L&#8217;Autore confessa, infatti, nella <em>Nota<\/em> che chiude il volume, di aver approfondito alcune &#8220;tematiche di ordine giuridico&#8221; dopo aver letto <em><a href=\"http:\/\/www.laterza.it\/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788842043584\">Umano e disumano. Commissariati e prigioni nell&#8217;Europa di oggi<\/a><\/em>. \u00c8 una coincidenza particolare e felice: la lettura di quel libro, comprato quand&#8217;era ancora fresco di stampa, nel 1994, \u00e8 stato uno dei fattori che pi\u00f9 ha contribuito a determinare la mia scelta di studiare giurisprudenza. D&#8217;altra parte, di fronte alla drammatica urgenza della situazione in cui si trovano tutti coloro cui viene sottratta la libert\u00e0 personale da parte di chi \u00e8 formalmente legittimato a farlo, le pi\u00f9 elementari istanze di garanzia emergono quasi naturalmente e suscitano una sorta di fisiologica empatia. Cos\u00ec come emerge l&#8217;interrogativo pi\u00f9 profondo sugli abusi di un tale potere restrittivo e sulla cortina socio-culturale che li ammanta, in parte celandoli, in parte giustificandoli: ogni allusione al recente e tragico caso Regeni \u00e8 benvenuta. Certo, da giurista, le teorie dell&#8217;avvocato &#8220;Loton&#8221; sulla <em>Grundnorm<\/em> di kelseniana memoria non paiono cos\u00ec inappuntabili. Ma \u00e8 indubbio che \u00e8 molto diffusa, se non incarnata, nelle nostre pi\u00f9 profonde concezioni della collettivit\u00e0 e della convivenza l&#8217;idea che il corpo delle regole che ci governa si spiega e si giustifica solo al cospetto dell&#8217;accettazione piena del motore di senso (il valore di ogni individuo) su cui esse poggiano: se questo motore si inceppa, o (peggio) se viene sostituito da motori alternativi e dissonanti (l&#8217;interesse e l&#8217;omert\u00e0), ogni discorso sulla legittimazione del potere rischia di farsi mera e sfibrante apparenza.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.criticaletteraria.org\/2014\/10\/antonio-tabucchi-la-testa-perduta-di.html\">Stefano Crivelli<\/a>; di <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1997\/03\/12\/la-testa-tagliata-di-tabucchi.html\">Paolo Mauri<\/a>; di\u00a0<a href=\"http:\/\/laboratoriodicriticadarteletteratur.blogspot.it\/2010\/06\/marie-christine-cousin-analizza-il.html\">Marie-Christine Cousin<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manolo, vecchio gitano accampato alla periferia di Oporto, trova il corpo di un uomo senza testa; e un giovane cronista di Lisbona, Firmino, viene spedito ad approfondire il caso. 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