{"id":590,"date":"2012-06-10T21:00:18","date_gmt":"2012-06-10T20:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=590"},"modified":"2012-06-10T21:00:18","modified_gmt":"2012-06-10T20:00:18","slug":"paesaggi-del-silenzio-con-figura-camillo-pennati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=590","title":{"rendered":"Paesaggi del silenzio con figura (Camillo Pennati)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.interlinea.com\/schedenovita\/Pennati.htm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"pennati\" src=\"http:\/\/www.interlinea.com\/schedenovita\/immaginischede\/Pennati,%20Paesaggi%20180.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"231\" \/><\/a>Tornano in mente, leggendo questo poeta, le parole di <a href=\"http:\/\/www.enzomandruzzato.it\/\">Enzo Mandruzzato<\/a>: \u201c\u00c8 necessario che un verso (bello, cio\u00e8 esistente) sia un pensiero, ma di natura specifica e diversa. Non meno pensiero di una sentenza, come <em>cogito ergo sum<\/em>, di natura diversa e precisamente teoretica. Questi aspetti costituiscono l\u2019unit\u00e0 di tutto il reale, forme inconfondibili della creativit\u00e0 inesauribile e della intuitivit\u00e0 dello spirito dal quale \u00e8 impossibile uscire\u201d (<a href=\"http:\/\/www.pandaedizioni.it\/dett_libro.asp?id=10998\"><em>Il poeta e la misura<\/em><\/a>, Padova, 2006, p. 10). La poesia \u00e8 pensiero, dunque, e questo ha i suoi strumenti. Camillo Pennati ne \u00e8 pienamente cosciente e si dimostra un vero maestro, che tiene decisamente alta la bandiera dello stile, del ritmo e dell\u2019intuizione musicale.<\/p>\n<p>Non ci troviamo di fronte a composizioni semplici. La raccolta in questione \u00e8 come una complessa opera per orchestra, che vive di tante singole immagini, di tanti specifici passaggi che si saldano come fotogrammi di attimi di determinata concentrazione. C\u2019\u00e8, nel mondo, un universo di emozioni e di sensazioni, dati, spunti ed energie da cogliere, da assimilare e da sublimare: Pennati segue il sentiero dei Presocratici e traduce spicchi di esperienza in condensati di assoluto. La sua \u00e8 una ricerca di completezza, di frasi che si inseguono e si sovrappongono in un <em>continuum <\/em>che punta diritto all\u2019<em>essenza<\/em>. Non \u00e8, tuttavia, una verit\u00e0 soltanto concettuale: cellule, nubi, rami, foglie, scogli, uccelli, stagioni acquistano vita e consistenza proprie degli esseri umani, provano sentimenti e passioni, si abbracciano, si scontrano e si ritrovano. Siamo noi stessi <em>natura<\/em>, non possiamo dimenticarlo; anzi, ne abbiamo un radicale <em>bisogno<\/em>.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che un libro si pu\u00f2 spiegare anche in base agli <em>accostamenti<\/em> che pu\u00f2 suggerire, allora si pu\u00f2 ipotizzare che <em>Paesaggi del silenzio con figura<\/em> sarebbe un ottimo compendio per la lettura estiva di <em>Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra<\/em>, magari in Alta Engadina, sulle rive del lago di Silvaplana, se possibile completando il tutto con la frequentazione metodica della bellissima <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788850205998\/safranski-rudiger\/nietzsche-biografia-pensiero.html\">biografia nietzscheana di R\u00fcdiger Safranski<\/a>. Quella di Pennati, del resto, \u00e8 una filosofia che nell\u2019approccio naturalistico profondo trova il fondamento di un\u2019azione pratica radicale (v. <em>Di l\u00e0 d\u2019ogni cultura<\/em>, p. 135).<\/p>\n<p>Pennati, in definitiva, <em>ci spinge<\/em> e <em>ci fa ruotare<\/em> nelle cose, un po\u2019 come si pu\u00f2 spingere e far ruotare una vite ancora ignara del posto che le compete e della consistenza del legno che la deve ospitare. Il suo cacciavite \u00e8 fatto di tecnica e di metrica, di sapienza poetica tradizionale. Ma questa non \u00e8 <em>maniera<\/em>, \u00e8 un ostinato esperimento di <em>manutenzione<\/em> del linguaggio, che si rinnova tenacemente e che si vuole adeguare alle esigenze mai paghe di un <em>mestiere<\/em> antico, sempre attuale e necessario, di un sondaggio privilegiato, che solo a pochi interpreti \u00e8 consentito, affinch\u00e9 altri ne sappiano e ne vogliano cogliere i frutti. Occorre avere pazienza, quindi, per leggere Pennati; i tesori che questa lettura pu\u00f2 rivelare compensano ogni fatica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Si esiste qui<\/em><\/p>\n<p>Si esiste qui se cerchi nel saperlo<\/p>\n<p>se nel sentirlo ti pervade quel concepimento<\/p>\n<p>d\u2019essere nell\u2019essenzialit\u00e0 investita in ogni singolo<\/p>\n<p>un suo commosso istante intriso dell\u2019evento<\/p>\n<p>a compiersi d\u2019un combaciante ed esaudito intento<\/p>\n<p>come ogni stelo ogni animale ciascuno d\u2019ogni albero<\/p>\n<p>e il suolo e l\u2019acqua e l\u2019aria sino al pi\u00f9 profondo<\/p>\n<p>e nel vissuto in te di consaperlo per ogni assentimento<\/p>\n<p>che la gioia concede al suo sensibile consenso<\/p>\n<p>poi che \u00e8 di noi che intendo nel concerto<\/p>\n<p>d\u2019ogni essenza del mondo: comprenderne<\/p>\n<p>l\u2019appassionato intento come per attrazione e desiderio<\/p>\n<p>il nutrimento che muove al colmo il compiersi di ci\u00f2<\/p>\n<p>durando che addentro l\u2019esistenza accade e in quel<\/p>\n<p>partecipato aderimento si consuma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/mobile.ilmanifesto.it\/area-abbonati\/in-edicola\/manip2n1\/20120524\/manip2pg\/11\/manip2pz\/323188\/\">Una recensione<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/golfedombre.blogspot.it\/2012\/04\/intervista-camillo-pennati.html\">Un&#8217;intervista all&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tornano in mente, leggendo questo poeta, le parole di Enzo Mandruzzato: \u201c\u00c8 necessario che un verso (bello, cio\u00e8 esistente) sia un pensiero, ma di natura specifica e diversa. 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