{"id":5783,"date":"2016-04-30T15:17:33","date_gmt":"2016-04-30T14:17:33","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5783"},"modified":"2016-04-30T15:22:28","modified_gmt":"2016-04-30T14:22:28","slug":"ra-ta-tu-ja-francesco-maino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=5783","title":{"rendered":"Ra-ta-tu-ja (Francesco Maino)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ronzanieditore.it\/fuori-collana\/ratatuja\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/ecx.images-amazon.com\/images\/I\/31DxDpJFSaL._SX328_BO1,204,203,200_.jpg\" width=\"330\" height=\"499\" \/><\/a>I primi due monologhi di questo piccolo libro (<em>Ratatuja<\/em> e <em>L&#8217;antilingua<\/em>) rappresentano in maniera molto efficace il conflitto tra la giocosa vitalit\u00e0 e nutriente corposit\u00e0 del veneto tradizionale, nelle sue parlate pi\u00f9 diverse, e la soverchiante valanga del nostro barbaro dizionario quotidiano, tra acronimi, anglicismi vari e ritornelli da talk show. Il titolo del volume, cos\u00ec, si fa subito chiaro: \u00e8 quasi un urlo, un grido di guerra, o anche un mantra, da opporre alle tante aggressioni, non solo linguistiche, che dobbiamo subire. E sia dunque, ra-ta-tu-ja! Ma la marea cui siamo esposti sembra davvero soverchiante. Maino allora le oppone la potente satira dei due pezzi successivi (<i>Zaiazione finale<\/i> e <i>Crostolo<\/i>). Uno \u00e8 un viaggio surreale nell&#8217;omologazione imperante della gente veneta, ritratta in un&#8217;esilarante galleria di tipi umani, tutti diretti verso l&#8217;inarrestabile deriva finale: trasformarsi definitivamente nel nome e nel corpo di Luca Zaia, Governatore tanto Serenissimo quanto prototipo di un Veneto assai artificioso. Il testo successivo \u00e8 la storia del naufragio giudiziario e della seguente <em>trasfigurazione domiciliare<\/em> di Giancarlo Galan, alias &#8220;Crostolo&#8221; (dal veneziano &#8220;galano&#8221;), maschera <em>par excellence<\/em> della societ\u00e0 politica locale e nazionale. L&#8217;epilogo \u00e8 cos\u00ec sconsolato che, anzich\u00e9 correre il rischio di affogare tra le maschere, anche Zacaria, marocchino d&#8217;origine e neocittadino italiano, vuole fuggire dal nostro paese. Il volume si chiude con <i>Resnullius<\/i>, intensa e tragica parodia dell&#8217;unica e dolorosa definizione possibile per una categoria, quella degli stranieri, in cui il Veneto, l&#8217;Italia e pure l&#8217;Europa non riescono malauguratamente a ritrovarsi, pur avendone un&#8217;occasione storica quasi salutare.<\/p>\n<p>Nel <a href=\"http:\/\/santiquaranta.dyndns.biz\/pag\/Content.aspx?vl=9&amp;vd=192\"><i>Sillabario veneto<\/i><\/a> di Paolo Malaguti si ricorda che ratatuja \u00e8 parola che deriva &#8220;dal francese ratatouille, ossia pasticcio, piatto combinato con una miscellanea di ingredienti, per lo pi\u00f9 vegetali&#8221;. La ratatuja che conosco io \u00e8 proprio questa: un piatto di recupero che mio padre ha sempre fatto, il suo salva-pranzi pi\u00f9 immaginifico e gustoso, per quanto apparentemente il pi\u00f9 improbabile. \u00c8 un buon esempio di quelle che si dicono radici: difenderle vuol dire anche lottare per le parole che le esprimono. E non c&#8217;\u00e8 campo migliore per il tenace &#8211; e pugnace &#8211; autore di <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2918\"><i>Cartongesso<\/i><\/a>, che, come suggerisce il sottotitolo di questo nuovo libro, mette le &#8220;parole alla prova&#8221;, impegnandole, e impegnandosi, in autentici saggi di resistenza culturale. Da questo punto di vista, <i>Ra-ta-tu-ja<\/i> ci sembra la <em>fabrica<\/em> di un Autore che ha una fiducia estrema nella capacit\u00e0 catartica della parola e dei suoni in cui se ne articola la pronuncia: non a caso si tratta di testi che Maino sta facendo circolare anche in un <em>Ratatour<\/em>, uno spettacolo in cui la sua voce \u00e8 alternata dai brani musicali degli Schr\u00f6dinger&#8217;s Cat; ormai la salvezza di un paese del tutto anestetizzato pu\u00f2 passare solo per un gesto ipnotico. Dei cinque monologhi, <em>Zaiazione finale<\/em> mi sembra il migliore: alla suggestione ritmica si aggiunge quella visuale, poich\u00e9 per un attimo si riesce quasi ad intravedere l&#8217;immagine di un Leviatano farsesco (chi non ricorda la <a href=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/3\/33\/Leviathan-svg.svg\/360px-Leviathan-svg.svg.png\">copertina<\/a> del famoso testo di Hobbes?), composto dai corpi e dalle fisionomie delle figure che vi si sono integralmente immedesimate. Una nota conclusiva la merita la veste editoriale, raffinatissima nella carta come nel carattere e nelle illustrazioni d&#8217;arte di <a href=\"http:\/\/www.galleriaimmaginaria.com\/zabagli.html\">Franco Zabagli<\/a>. D&#8217;altra parte, un&#8217;idea tanto nobile deve avere un <i>corpus mechanicum<\/i> all&#8217;altezza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/venetoblog.corrieredelveneto.corriere.it\/2016\/02\/28\/ra-ta-tu-ja-laltro-veneto-di-francesco-maino\/\">Una recensione (di Stefano Allievi)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.francescomaino.it\/#\">Il sito dell&#8217;Autore<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ronzanieditore.it\">Il sito dell&#8217;Editore<\/a><\/p>\n<p>Direttamente dal <em>Ratatour<\/em>: <a href=\"http:\/\/youtu.be\/SDMJi0mMQaQ\"><em>Resnullius<\/em><\/a> recitato da Francesco Maino<\/p>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/www.beatedizioni.it\/collane_dett.php?id_coll=22&amp;id_lib=783\"><em>Nuovo Sillabario Veneto<\/em><\/a> di Paolo Malaguti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I primi due monologhi di questo piccolo libro (Ratatuja e L&#8217;antilingua) rappresentano in maniera molto efficace il conflitto tra la giocosa vitalit\u00e0 e nutriente corposit\u00e0 del veneto tradizionale, nelle sue parlate pi\u00f9 diverse, e la soverchiante valanga del nostro barbaro dizionario quotidiano, tra acronimi, anglicismi vari e ritornelli da talk show. 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