{"id":5237,"date":"2015-09-20T16:00:09","date_gmt":"2015-09-20T15:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5237"},"modified":"2026-04-06T17:41:36","modified_gmt":"2026-04-06T16:41:36","slug":"vedro-singapore-piero-chiara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=5237","title":{"rendered":"Vedr\u00f2 Singapore? (Piero Chiara)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/m.media-amazon.com\/images\/I\/81h42ii666L._SY522_.jpg\" alt=\"\" style=\"width:197px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L\u2019avventura comincia il 23 novembre 1932. L\u2019io narrante \u00e8 in viaggio, in un trenino diretto verso una stazione sperduta ai confini orientali del Regno, dove approda soltanto a notte fonda. Dopo uno stranissimo assopimento, il giovane \u201caiutante volontario di cancelleria\u201d ricorda di essere giunto l\u00ec, ad Aidussina, oggi Slovenia occidentale e allora limite estremo dell\u2019Italia, per prendere servizio nella locale pretura. Il suo esordio nell\u2019amministrazione, in verit\u00e0, era gi\u00e0 avvenuto a Pontebba, ma c\u2019era rimasto poco: giusto il tempo di conoscere il cancelliere Cadringher, il pretore Zolla Carbonero e lo sbandato Carlo Fohn, nel loro intreccio di nostalgie austriacanti, miserie umane e sventure di confine. Su queste si era ben presto scagliata la furia ordalica dell\u2019Alto Commissario Speciale per la Giustizia, il terribile e inflessibile Mordace, che ottiene anche il trasferimento d\u2019ufficio del nostro eroe. Uno scenario consimile, tuttavia, lo attende anche ad Aidussina, dove si abitua subito a galleggiare, da perfetto impiegato imboscato, e dove diventa complice delle meschinerie del pretore Merdicchione e del cancelliere Semitecolo, passando le sue giornate tra il pokerino pomeridiano nell\u2019ufficio del giudice, gli appuntamenti conviviali nell\u2019animata trattoria della Cermeli e le tante pause di lettura, noia e torpore. La giustizia di Mordace, implacabile, non tarda ad abbattersi anche su questo luogo, e cos\u00ec l\u2019aspirante trav\u00e8t finisce a Cividale, la <em>provincia perfetta<\/em> che aveva gi\u00e0 cominciato a desiderare da tempo con tanto compiacimento. Le aspirazioni in parte si avverano, e non mancano le occasioni per stringere amicizie e sodalizi e per nuove avventure sentimentali. Ma il Caff\u00e8 Longobardo non attrae i suoi avventori soltanto per il gioco del biliardo. Presto, infatti, il piccolo funzionario si infatua della bella, irraggiungibile e ambigua Ilde. Complice la sua tendenza ormai naturale allo spregio di ogni regola dell\u2019ufficio, l\u2019aiutante cancelliere si imbatte ancora nelle ire di Mordace e comprende che il suo futuro non pu\u00f2 pi\u00f9 essere in quella citt\u00e0: non gli resta che fingersi malato di picnolessia e sperare in un\u2019aspettativa, che al fine gli viene concessa. La storia ovviamente non termina a Cividale, perch\u00e9 il sogno d\u2019amore, tanto coltivato, viene amaramente frustrato dalle feroci determinazioni di Ilde, e in quel di Trieste giunge anche il momento della resa dei conti con Mordace e della possibile e salvifica fuga via mare. \u00c8 cos\u00ec che, sul punto di imbarcarsi come scrivano di bordo alla volta dei mari orientali, il protagonista si chiede, prossimo al puntuale e ricorrente momento di sonnolenza, se riuscir\u00e0 mai a vedere Singapore o se torner\u00e0 al paese natale, tra le onde del Lago Maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il suggerimento di questa lettura devo ringraziare un anziano ma arguto avvocato di Tolmezzo. \u00c8 un romanzo bellissimo, in effetti; non c\u2019\u00e8 da stupirsi che nel 1981, anno della sua prima pubblicazione, sia stato salutato da un notevole successo. Il motivo attorno al quale <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/piero-chiara_(Dizionario-Biografico)\/\">Piero Chiara<\/a> costruisce la sua storia \u00e8 tutto autobiografico: il primo attore \u00e8 proprio l\u2019Autore, che ha vissuto realmente il curioso apprendistato amministrativo descritto nel libro, dal quale ha tratto anche altri memorabili racconti (come <em><a href=\"http:\/\/www.librimondadori.it\/libri\/il-pretore-di-cuvio-piero-chiara\">Il pretore di Cuvio<\/a><\/em>). Occorre dire che il gustoso e caustico ritratto che in questo testo viene offerto di certa burocrazia e delle sue gerarchie assume i tratti di qualcosa di eterno e invariabile. E in ci\u00f2 ritroviamo conferma del fatto che l\u2019impiego pubblico sa sempre dare grandi spunti alla migliore letteratura, come ha recentemente ricordato anche <a href=\"https:\/\/www.mulino.it\/isbn\/9788815241658\">Luciano Vandelli<\/a>. Ma il punto forte di <em>Vedr\u00f2 Singapore?<\/em> \u00e8 la graziosa semplicit\u00e0 con cui riesce a restituire un mondo intero, quello dell\u2019antica e immarcescibile melmosit\u00e0 della provincia, delle sue istituzioni e dei suoi miti. Il protagonista vi scopre, da un lato, il luogo quieto e ideale per l\u2019ingrasso dell\u2019uomo senza grandi ambizioni, dall\u2019altro il palcoscenico di un\u2019educazione morale e affettiva tanto dubbia quanto naturalmente accettata. Non c\u2019\u00e8 spazio per un <em>giudizio<\/em>, neanche nei confronti delle autorit\u00e0 fasciste, certo incarnate dal feroce Mordace, che del resto non si palesa come titolare dell\u2019arbitrio o della sopraffazione, bens\u00ec come castigamatti del vizio e dell\u2019indolenza. Allo stesso tempo, il viaggio del nostro impiegato non nasconde nulla, neanche il grottesco, perch\u00e9 si tratta di un itinerario che si sovrappone a un processo di crescita e di maturazione che deve comunque compiersi e che si alimenta, cos\u00ec, necessariamente, di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere. Se c\u2019\u00e8 qualcosa di cui Chiara e il suo personaggio &#8211; novello Renzo Tramaglino nel caos sensuale della vita extradomestica &#8211; non hanno paura \u00e8 l\u2019<em>esperienza<\/em>, anche quando \u00e8 piccola, subdola o banale; d\u2019altra parte, come dimostra la strana fascinazione del protagonista per la figura di Lunardini, anche in ci\u00f2 che \u00e8 dichiaratamente modesto e appartato pu\u00f2 nascondersi il segreto della felicit\u00e0. <em>Vedr\u00f2 Singapore?<\/em> merita un ultimo appunto, quello sullo stile. A Chiara \u2013 che \u00e8, per cos\u00ec dire, un <em>artigiano<\/em> del mestiere d\u2019<em>artista<\/em> \u2013 bastano poche e giuste parole di buonissimo italiano per costruire una fisionomia, dargli un nome, delineare una situazione, esprimere un\u2019opinione, raffigurare un\u2019azione. Ricorda da vicino Pratolini e Pirandello, ma la freschezza della lingua \u00e8 spesso vicina a quella di Comisso. Questo romanzo va letto anche per le sue innegabili virt\u00f9 espressive, come se fosse un manuale di una scrittura forse perduta per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.kultunderground.org\/art\/566\">Renzo Montagnoli<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/LibriUnaPassione\/posts\/555926951146209\">Luigi Fattorini<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=D_iFlooW9LgC&amp;pg=PT3&amp;lpg=PT3&amp;dq=vedro+singapore?&amp;source=bl&amp;ots=zjeWHVde20&amp;sig=Lfi1XnqrZ1SpEb_Lp0rAUkDOT-E&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ved=0CCoQ6AEwAjgUahUKEwjI3Nrg6YXIAhXDbxQKHVbWA6Q#v=onepage&amp;q=vedro%20singapore%3F&amp;f=false\">L&#8217;introduzione al libro (di Mauro Novelli)<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019avventura comincia il 23 novembre 1932. L\u2019io narrante \u00e8 in viaggio, in un trenino diretto verso una stazione sperduta ai confini orientali del Regno, dove approda soltanto a notte fonda. 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