{"id":4232,"date":"2015-02-15T10:55:21","date_gmt":"2015-02-15T09:55:21","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=4232"},"modified":"2015-02-15T10:57:06","modified_gmt":"2015-02-15T09:57:06","slug":"se-venezia-muore-salvatore-settis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=4232","title":{"rendered":"Se Venezia muore (Salvatore Settis)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/salvatore-settis\/se-venezia-muore\/978880621826\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.einaudi.it\/media\/img\/978880621826GRA.jpg \" alt=\"\" width=\"250\" height=\"427\" \/><\/a>Un noto slogan pubblicitario interroga i telespettatori chiedendo loro se gli piaccia \u201cvincere facile\u201d. A chi non piacerebbe? Dopo la lettura di questo saggio, confezionato sulla base del testo di una <a href=\"http:\/\/www.dszv.it\/de\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/2013-01-08se-venezia-muore-di-salvatore-settis-29-11-2012.pdf\">conferenza<\/a> replicata in pi\u00f9 occasioni, si pu\u00f2 dire che la cosa piace anche a <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/salvatore-settis\/\">Salvatore Settis<\/a>. Perch\u00e9 <em>Se Venezia muore<\/em> ha tutto per strizzare l\u2019occhio ad un pubblico sensibile, colto e <em>attivo<\/em>, e quindi anche per convincerlo \u2013 e radicarlo ulteriormente \u2013 sulla bont\u00e0 delle tesi che vi sono sviluppate. Che si tratti di interrogativi forti, infatti, e su piano teorico largamente fondati, non c\u2019\u00e8 dubbio. Per quale motivo una citt\u00e0 cos\u00ec ricca di tradizioni gloriose e di testimonianze artistiche e culturali altrettanto preziose dovrebbe abbracciare un modello omologante e globale di sviluppo urbano? Per quale ragione dovrebbe assecondare la propria trasformazione in un parco di divertimenti accerchiato da vistose quanto inutili vestigia di cemento? Perch\u00e9 dovrebbe perdere i suoi abitanti e la sua memoria? E perch\u00e9 la comunit\u00e0 locale dovrebbe smarrire la coscienza del proprio <em>diritto alla citt\u00e0<\/em>, consegnandone le sorti a committenze e progettisti completamente sradicati? In definitiva, l\u2019analisi pare davvero convincente \u2013 \u201csounds good\u201d, si direbbe \u2013 al punto che il capoluogo lagunare assurge plasticamente a prototipo perfetto di un caso che pu\u00f2 riguardare, ormai, tante altre citt\u00e0 storiche e che si presta, dunque, a simboleggiare in modo suggestivo i capisaldi delle nobili battaglie che l\u2019Autore ha dimostrato di voler condurre finora (da <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788806198718\/settis-salvatore\/paesaggio-costituzione-cemento.html\"><em>Paesaggio Costituzione Cemento<\/em><\/a> a <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788806220105\/settis-salvatore\/azione-popolare-cittadini.html\"><em>Azione popolare. Cittadini per il bene comune<\/em><\/a>).<\/p>\n<p>A ben pensarci, per\u00f2, l\u2019approccio proposto da Settis \u2013 che sulle chiare e dichiarate orme di Henri Lefebvre, rilancia senza infingimento i toni impegnati di un <a href=\"http:\/\/www.ombrecorte.it\/more.asp?id=404&amp;tipo=novita\">classico<\/a> del pensiero marxista degli anni Settanta \u2013 rappresenta ancora tutti i limiti di chi \u00e8 forte nella <em>pars destruens<\/em> e debole, se non muto, nella <em>pars construens<\/em>. Non si pu\u00f2, certo, credere, ad esempio, che il rimedio alle tendenze degeneranti dell\u2019architettura contemporanea possa consistere nella formulazione di un \u201cgiuramento di Vitruvio\u201d, sul calco di quello, pi\u00f9 noto, di Ippocrate. Ma soprattutto, di fronte alle tesi di Settis, non si pu\u00f2 resistere all\u2019impressione che, per far s\u00ec che i cittadini si riapproprino del <em>loro<\/em> spazio e dei relativi tesori, sia indispensabile presupporre che essi si diano tuttora come corpo autocosciente, con l\u2019eventualit\u00e0 che i loro progetti si rivelino molto meno virtuosi di ci\u00f2 che <em>dall\u2019alto<\/em> della critica si pu\u00f2 soltanto supporre. D\u2019altra parte \u00e8 assai evidente \u2013 e tanto pi\u00f9 lo \u00e8 nel caso veneziano \u2013 che di una simile collettivit\u00e0 vi \u00e8 poca traccia e che il pi\u00f9 delle volte essa assume le fisionomie di un corpo tanto sfaccettato e frammentato quanto conservatore, nostalgico e campanilistico (giacch\u00e9, come \u00e8 noto, anche il riferimento alla storia, alla civilt\u00e0 e alla loro tutela pu\u00f2 scivolare nel pi\u00f9 comodo degli alibi come della pi\u00f9 inutile delle pose). Allo stesso tempo, \u00e8 inevitabile riconoscere che la vita di una citt\u00e0 passa per mutazioni costanti, che possono alimentarsi anche soltanto di sovrapposizioni, riusi o <em>camouflages<\/em>, ma che, come tali, ambiscono comunque a cercare identit\u00e0 nuove, potenzialmente molto distanti dal canone originario. I molti e curiosi nomi delle calli e dei campi di Venezia continuano a tradire un brulichio di esperienze, di vicende, di commerci e di mestieri, sovrapposti e mai del tutto compiuti. La citt\u00e0, in sostanza, non pu\u00f2 nutrirsi soltanto di grandi speranze, poich\u00e9 ruota, ancora e sempre, attorno ad un\u2019insopprimibile esigenza di concretezza e di futuro effettivamente afferrabili. Se proprio si vuole percorrere la strada di una riscoperta reticolare della citt\u00e0, allora, rispetto alla (pur) condivisibile (ma astratta) istanza di (un?) bene comune, meglio affidarsi ad una diversa <em>microfisica del potere<\/em> e alla resistenza di tanti piccoli fatti, come sta avvenendo con successo in altrettanti <a href=\"http:\/\/www.labsus.org\/category\/beni-comuni\/\">Comuni italiani<\/a>. Il tempo della retorica pu\u00f2 anche aspettare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/intervista-salvatore-settis\/\">Un&#8217;intervista all&#8217;Autore<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.academia.edu\/9851804\/Se_Venezia_muore_un_progetto_per_una_Venezia_viva\">Un&#8217;altra lettura del saggio<\/a><\/p>\n<p>Per continuare a riflettere sul tema: <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788868430542\/maddalena-paolo\/territorio-bene-comune-degli.html\">P. Maddalena, <em>Il patrimonio, bene comune degli italiani. Propriet\u00e0 collettiva, propriet\u00e0 privata e interesse pubblico<\/em> (2014)<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788868430726\/berdini-paolo\/citt-a-fallite-i-grandi.html\">P. Berdini, <em>Le citt\u00e0 fallite. I grandi comuni italiani e la crisi del welfare urbano<\/em> (2014)<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/brunobooks\/photos\/pb.255602614584325.-2207520000.1423518498.\/575017789309471\/?type=1&amp;theater\">S. Marini (Edited by), <em>Future Utopia<\/em> (2015)<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un noto slogan pubblicitario interroga i telespettatori chiedendo loro se gli piaccia \u201cvincere facile\u201d. A chi non piacerebbe? Dopo la lettura di questo saggio, confezionato sulla base del testo di una conferenza replicata in pi\u00f9 occasioni, si pu\u00f2 dire che la cosa piace anche a Salvatore Settis. Perch\u00e9 Se Venezia muore ha tutto per strizzare <a href='https:\/\/fulviocortese.it\/?p=4232'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[316,63,230,182,39,58,177],"class_list":["post-4232","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-citta","tag-democrazia","tag-italia","tag-paesaggio","tag-politica-e-liberta","tag-saggio","tag-venezia","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4232"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4244,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4232\/revisions\/4244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}