{"id":3538,"date":"2014-09-19T07:54:21","date_gmt":"2014-09-19T06:54:21","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3538"},"modified":"2014-09-20T15:29:29","modified_gmt":"2014-09-20T14:29:29","slug":"la-piramide-del-caffe-nicola-lecca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=3538","title":{"rendered":"La piramide del caff\u00e8 (Nicola Lecca)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.librimondadori.it\/libri\/la-piramide-del-caffe-nicola-lecca\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.nicolalecca.it\/immagini\/la_piramide_del_caffe.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"287\" \/><\/a>Imi ha trascorso la sua infanzia nell\u2019orfanotrofio del piccolo paese di Landor, in Ungheria, al confine con l\u2019Austria. Ora ha coronato il suo sogno, quello di vivere e lavorare a Londra, dove \u00e8 riuscito ad impiegarsi come factotum in una filiale della Proper Coffee, una grande catena di caffetterie. Mentre le vite degli altri orfani continuano a scorrere nel consueto clima di semplicit\u00e0 e di dolore che sempre fa da contorno alle loro paure e alle loro speranze, Imi comincia a conoscere meglio la grande \u201cpiramide\u201d aziendale in cui lavora. Dapprima ne \u00e8 entusiasta, essendo disposto ad accogliere con stupore tutte le piccole cose che a Landor non ha mai potuto sperimentare. Poi conosce Jordi, un collega spagnolo un po\u2019 pi\u00f9 smaliziato, e sperimenta la pochezza, l\u2019ipocrisia e la vuotezza delle relazioni umane che alla Proper Coffee vengono incentivate con fredda determinazione. Conosce anche Morgan, un commesso iraniano di una vicina libreria. Ed \u00e8 proprio la sensibilit\u00e0 di questo nuovo amico a salvare Imi dal disastro annunciato che pu\u00f2 facilmente sortire dall\u2019incontro tra la sua naturale ingenuit\u00e0 e le meschinerie dell\u2019ambiente lavorativo. Morgan, infatti, fa entrare in scena un pezzo grosso, un premio Nobel che riuscir\u00e0 a mettere in campo tutto il suo peso e a preparare l\u2019atteso lieto fine.<\/p>\n<p>Per questo libro Nicola Lecca va ringraziato, anche se per motivi che sono diametralmente opposti. Da un lato, perch\u00e9 il romanzo \u00e8 scritto in modo pulito ed efficace, e perch\u00e9 lo schema e le intenzioni lineari che lo animano sono tali, a ben vedere, soltanto in apparenza: l\u2019epilogo \u00e8 felice, ma lo \u00e8 anche in conseguenza dell\u2019ambigua affermazione di una legge implacabile (quella per cui la forza si vince solo con la forza&#8230;); inoltre, le insospettabili opportunit\u00e0 dell\u2019educazione sentimentale offerta dall\u2019orfanotrofio si contrappongono con efficace senso malinconico all\u2019istintiva volont\u00e0 di allontanarsene e di tornare in un mondo spietato e comunque infelice; e poi ci si pu\u00f2 imbattere in una libera rivisitazione della bella frase di Seneca, secondo cui \u201cNon esiste vento favorevole per le barche alla deriva\u201d; v. Lettere a Lucilio, lettera 71, \u201cIgnoranti quem portum petat nullus suus ventus est\u201d). Tuttavia <em>La piramide del caff\u00e8<\/em> \u00e8 anche il prototipo scoraggiante di parte rilevante del <em>novelism<\/em> contemporaneo di successo: <em>troppo<\/em> pulito; <em>troppo<\/em> volutamente e scopertamente profondo; <em>troppo<\/em> fedele alla replica di clich\u00e9 ad emozione pressoch\u00e9 assicurata (come quello \u201ccinematografico\u201d, alla <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/2000\/scoprendoforrester\/\"><em>Scoprendo Forrester<\/em><\/a>, in cui finisce per annegare pure l\u2019azione filantropica della scrittrice Margaret Marshall). Anche per questa constatazione occorre rendere omaggio all\u2019Autore, perch\u00e9, in effetti, il volume \u00e8 paradigmatico di una <em>scrittura di superficie<\/em> che, se per un verso sa farsi anche allusiva di ben pi\u00f9 complessi profili, dall\u2019altro accetta di solleticare il palato del lettore-consumatore anzich\u00e9 di appassionarlo in una (minima e) necessaria fatica. In questa prospettiva, <em>La piramide del caff\u00e8<\/em> stimola voglie molto pi\u00f9 sofisticate, e perci\u00f2 merita l\u2019attenzione che si deve ad un piacevole e rapido aperitivo.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/05\/10\/la-piramide-del-caffe-una-recensione\/589083\/\">Sciltian Gastaldi<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.avvenire.it\/Rubriche\/Pagine\/Leggere,%20rileggere\/Ma%20anche%20gli%20orfani%20possono%20essere%20felici%20(a%20volte)_20130123.aspx?Rubrica=Leggere,%20rileggere\">Cesare Cavalieri<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.ilpickwick.it\/index.php\/letteratura\/item\/460-lorfano-e-la-caffetteria\">Vincenzo Mazzaccaro<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.nicolalecca.it\/\">La <em>home page<\/em> dell&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imi ha trascorso la sua infanzia nell\u2019orfanotrofio del piccolo paese di Landor, in Ungheria, al confine con l\u2019Austria. 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