{"id":3293,"date":"2014-07-29T16:55:36","date_gmt":"2014-07-29T15:55:36","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3293"},"modified":"2014-07-29T17:07:35","modified_gmt":"2014-07-29T16:07:35","slug":"porte-aperte-leonardo-sciascia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=3293","title":{"rendered":"Porte aperte (Leonardo Sciascia)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845902628\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3295 size-medium\" src=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/foto2-e1406648078988-224x300.jpg\" alt=\"foto\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/foto2-e1406648078988-224x300.jpg 224w, https:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/foto2-e1406648078988-764x1024.jpg 764w, https:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/foto2-e1406648078988.jpg 1936w\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Palermo, 1937. La Corte d\u2019assise \u00e8 chiamata a giudicare \u201cun uomo che aveva ucciso tre persone in un breve giro di ore\u201d: nell\u2019ordine, \u201cla moglie dell\u2019assassino; l\u2019uomo che dell\u2019assassino aveva preso il posto nell\u2019ufficio da cui era stato licenziato; l\u2019uomo che, al vertice di quell\u2019ufficio, ne aveva deciso il licenziamento\u201d. Quest\u2019ultimo era un notissimo avvocato, presidente dell\u2019Unione Provinciale Fascista Artisti e Professionisti, pezzo grosso del partito, dunque, ma anche influente amministratore delle cose pubbliche locali. I fatti, peraltro, sono chiari, e i legali dell\u2019imputato non chiedono neanche la perizia psichiatrica. L\u2019opinione pubblica, poi, sembra schierata a favore di un solo esito, da tutti percepito come giusto e inevitabile: la condanna a morte, reintrodotta dal Codice Rocco del 1930 anche per alcuni gravi reati comuni; per continuare, cio\u00e8, a dormire \u201ccon le porte aperte\u201d, come vuole la \u201csuprema metafora dell\u2019ordine, della sicurezza, della fiducia\u201d. Per\u00f2, nonostante i messaggi allusivi e trasversali ricevuti in tal senso anche per bocca del procuratore generale, il giudice a latere nutre forti dubbi. La pena capitale non lo convince, e le perplessit\u00e0 aumentano anche per le sollecitazioni e le letture che egli finisce per condividere con uno dei giurati. Lo scrupolo vincer\u00e0 la <em>battaglia<\/em>, ma non la<em> guerra<\/em>, che, alla fine, riporter\u00e0 tutto &#8211; compreso il \u201cpiccolo giudice\u201d &#8211; ad una sconsolante e umana proporzione.<\/p>\n<p>Il segreto di Sciascia, della sua grandezza, non \u00e8 facilmente afferrabile. D\u2019altra parte \u00e8 un <em>segreto<\/em>, che tale deve restare, fascinoso. Si nasconde sempre nella lingua, nell\u2019uso accorto dell\u2019italiano scritto e c\u00f3lto, alla maniera dei grandi siciliani del Novecento: Brancati, Consolo, Bufalino&#8230; La <em>disciplina<\/em> dello stile e della parola ne \u00e8 il fortino, ma anche la chiave, complicatissima e allusiva, veicolare e pur sostanziale, in un\u2019unica soluzione espressiva. Questa disciplina segue e corrisponde ad un rigore tutto interiore. La letteratura e la morale, cos\u00ec, dialogano in un contrappunto che non si pu\u00f2 mai interrompere; soprattutto, in un flusso, cui la coscienza &#8211; individuale, sociale, civile e politica &#8211; deve alimentarsi, per affrontare le astuzie apparentemente invincibili del malaffare e del potere che gli si asservisce quasi inesorabilmente. Il problema ha una dimensione filosofica, totalizzante, non si risolve soltanto nella critica al sistema mafioso o al fascismo (al quale, in questo libro, Sciascia dedica alcuni passaggi memorabili: v. specialmente alle pp. 71-73). E non si rivolge neppure alla sola pena di morte, la cui barbarie, tornata anche di recente all&#8217;attenzione delle <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2014\/07\/24\/news\/pena_morte_in_arizona_condannato_muore_dopo_due_ore_di_agonia-92257990\/\">cronache<\/a>, viene denunciata con rara e sensibile acutezza<em> europea<\/em>, ben al di l\u00e0 di quanto ci \u00e8 stato consegnato in tempi recenti dai pi\u00f9 illuminati <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=485\">interpreti d\u2019oltreoceano<\/a>. Quel problema \u2013 che trova un suo naturale spazio d\u2019elezione nel <em>foro interno<\/em> di ciascuno \u2013 ha anche un protagonista e un luogo istituzionali, che vengono introdotti subito anche dalla citazione che avvia <em>Porte aperte<\/em>, presa di peso dai famosi <a href=\"http:\/\/www.sardegnadigitallibrary.it\/documenti\/17_59_20080908121642.pdf\"><em>Soliloqui<\/em><\/a> di Salvatore Satta: \u201cil processo si pone con una sua propria autonomia di fronte alla legge e al comando, un\u2019autonomia nella quale e per la quale il comando, come atto arbitrario di imperio, si dissolve, e imponendosi tanto al comandato quanto a colui che ha formulato il comando, trova, al di fuori di ogni contenuto rivoluzionario, il suo \u2018momento eterno\u2019\u201d. Viene coinvolto, in tal modo, il giudice, con il suo ruolo, il suo carattere (in tutto e per tutto) decisivo, e quindi con la sua <em>esemplarit\u00e0<\/em>, vera ragione dell\u2019interesse ricorrente, per Sciascia, nei confronti della funzione giurisdizionale e dei i suoi abissi, come gi\u00e0 dimostrato nella bellissima introduzione alla manzoniana <a href=\"http:\/\/sellerio.it\/it\/catalogo\/Storia-Colonna-Infame\/Manzoni\/151\"><em>Storia della colonna infame<\/em><\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/dizionario\/recensione.asp?id=18841\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/pad.mymovies.it\/filmclub\/2006\/01\/135\/imm.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"214\" \/><\/a>Dal romanzo passo al film, pluripremiato, che ne aveva tratto Gianni Amelio, con un maturo Gian Maria Volont\u00e9 (in grande spolvero) nei panni del giudice dubbioso. La curiosit\u00e0 \u00e8 soddisfatta, perch\u00e9 si tratta di un\u2019ottima prova: nella fotografia, nelle luci, nella scelta di un generale clima di disfacimento che forse ben si addice all\u2019esigenza \u2013 che sicuramente sentivano il regista e gli sceneggiatori \u2013 di ricostruire un\u2019ambientazione storica e sociale adeguata, ma anche di renderla immagine di un Paese ripetutamente sotto scacco (ancora non resisto alla tentazione di paragonare le dimensioni dell\u2019ufficio dell\u2019avvocato ucciso a quelle dello studio dell\u2019imprenditore Nottola, ne <a href=\"http:\/\/www.mymovies.it\/film\/1963\/lemanisullacitta\/\"><em>Le mani sulla citt\u00e0<\/em><\/a> di Francesco Rosi&#8230;). Nel lavoro di Amelio, per\u00f2, la grandezza di Sciascia quasi scompare, perch\u00e9 il suo segreto \u00e8 scopertamente sciolto in direzioni ben precise, di critica culturale e politica, <em>al di qua<\/em>, per cos\u00ec dire, del profilo esistenziale che l\u2019opera letteraria voleva mettere al centro della scena. In quella cinematografica, infatti, le parti si invertono: non sono le cose e le persone a cooperare a favore dello sviluppo del tema; \u00e8 il tema ad <em>adattarsi<\/em> alle esigenze di certi contesti e di certe figure, allo scopo, dominante, di dire molto sulla situazione e sul clima di un determinato periodo o di un determinato modello sociale, e per dire (anche) dell\u2019altro (ma) soltanto in chiave di resistente posizione intellettuale. Il che, per intendersi, non \u00e8 di poco momento, visto che, forse, la strada indicata da Sciascia \u00e8 ancora troppo complessa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/89505\/89831-la-morte-come-pena-in-leonardo-sciascia-da-porte-aperte-allabolizione-della-pena-di-morte-seminario-i\"><em>La morte come pena in Leonardo Sciascia<\/em><\/a> (un convegno, da Radio Radicale)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/neobar.wordpress.com\/2014\/03\/09\/porte-aperte-dal-romanzo-di-sciascia-al-film-di-gianni-amelio\/\"><em>Porte aperte, dal romanzo di Sciascia al film di Gianni Amelio<\/em> (di Giuseppe Panella)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rivista-incontri.nl\/index.php\/incontri\/article\/viewFile\/8288\/8674\"><em>Sciascia on screen, tra pamphlet e thriller. Due riletture postume: <\/em>Porte aperte<em> e <\/em>Una storia semplice (di Alessandro Marini)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amicisciascia.it\/\">Il sito degli Amici di Leonardo Sciascia<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fondazioneleonardosciascia.it\/\">La Fondazione Leonardo Sciascia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo, 1937. La Corte d\u2019assise \u00e8 chiamata a giudicare \u201cun uomo che aveva ucciso tre persone in un breve giro di ore\u201d: nell\u2019ordine, \u201cla moglie dell\u2019assassino; l\u2019uomo che dell\u2019assassino aveva preso il posto nell\u2019ufficio da cui era stato licenziato; l\u2019uomo che, al vertice di quell\u2019ufficio, ne aveva deciso il licenziamento\u201d. Quest\u2019ultimo era un notissimo avvocato, <a href='https:\/\/fulviocortese.it\/?p=3293'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,5],"tags":[48,61,71,230,127,39,38,227],"class_list":["post-3293","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","category-gallery","tag-cinema","tag-diritto","tag-fascismo","tag-italia","tag-letteratura","tag-politica-e-liberta","tag-romanzo","tag-sicilia","category-1-id","category-5-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3293"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3308,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3293\/revisions\/3308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}