{"id":2250,"date":"2013-12-02T23:09:56","date_gmt":"2013-12-02T22:09:56","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2250"},"modified":"2013-12-02T23:10:17","modified_gmt":"2013-12-02T22:10:17","slug":"pista-nera-antonio-manzini-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=2250","title":{"rendered":"Pista nera (Antonio Manzini)"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/sellerio.it\/it\/catalogo\/Pista-Nera\/Manzini\/5503\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/sellerio.it\/upload\/assets\/files\/841,it,5503\/3144-3.jpg\" width=\"224\" height=\"313\" \/><\/a>Il titolo allude ad una pista da sci particolarmente bella in quel di Champoluc, Val d\u2019Ayas. Ma il nero non \u00e8 soltanto il noto segno distintivo del grado di difficolt\u00e0 del tracciato. Accanto alla pista, in una delle scorciatoie che sono percorse dai gatti delle nevi, viene ritrovato il corpo di un uomo. La pista nera, cos\u00ec, \u00e8 anche quella di una morte violenta e misteriosa, che, suo malgrado, il vicequestore incaricato delle indagini, Rocco Schiavone, deve ricostruire. <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Suo malgrado<\/i>, si: perch\u00e9 Rocco \u00e8 stato spedito ad Aosta per punizione; perch\u00e9 \u00e8 svogliato e demotivato; perch\u00e9, a dirla tutta, non \u00e8 uno stinco di santo; e perch\u00e9 \u00e8 tormentato da un passato enigmatico che continua ancora ad occupare tutto il suo presente, e che all\u2019improvviso comprende anche il lettore, in modo disarmante, solo alla fine. Eppure, questo romanissimo poliziotto \u2013 che finisce per trascinare nelle sue losche e pericolose abitudini anche un suo giovane e brillante sottoposto \u2013 comincia a muoversi sfrontato sulla neve, inzuppando le sue Clarks e assommando indizi su indizi, tra intuizioni non comuni e metodi decisamente anticonvenzionali. La soluzione del caso gli riesce quasi naturale, nel contesto di un <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">plot<\/i> forse troppo lineare, ma classicissimo e di certa soddisfazione.<span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Il romanzo non \u00e8 nuovo; ha un anno ormai. Avevo perso l\u2019attimo e, data la stagionalit\u00e0 dell\u2019ambientazione, non potevo che attendere un successivo inverno. Ho pazientato fino alle prime nevi e, fortunatamente, non sono rimasto deluso. Schiavone, infatti, \u00e8 un personaggio che <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">regge<\/i> e che, pertanto, merita futuri episodi, anche per fargli avere il tempo di spiegare meglio la sua vita precedente e per dargli ulteriori possibilit\u00e0 di riscatto in quella futura. \u00c8 sempre un\u2019anima in pena, in bilico, cio\u00e8, tra opzioni inconciliabili, tra pensieri che non si accordano, tra un <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">male<\/i> al quale gli piace abbandonarsi e un <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">bene<\/i> che tuttavia avverte come una normale ma frustrante inclinazione. E poi \u00e8 un bel mix di fascino, durezza e simpatia, doti che Manzini riesce a sfruttare anche per regalare sprazzi di facile e genuina comicit\u00e0. \u00c8 molto interessante, poi, l\u2019idea con cui l\u2019Autore costruisce la sua creatura, operazione in cui si risolve tutto il libro, e che si comprende veramente solamente nell\u2019epilogo, quando lo strano rapporto con la figura della moglie Marina viene totalmente a galla. Manzini \u00e8 uno sceneggiatore, dunque un piccolo sospetto sorge di per s\u00e9: e se questa fosse una sorta di \u201cprova-Montalbano\u201d? Sia chiaro, preferisco sempre un buon libro alla <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">fiction<\/i> di RaiUno, per\u00f2 devo proprio dire che una riduzione televisiva non sarebbe proprio male&#8230;<span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2013\/02\/26\/cultura\/tuttolibri\/il-killer-sulla-pista-nera-non-e-il-gatto-delle-nevi-1HJ1lIhrovYnBY4Y7ZzqnM\/pagina.html\">Bruno Quaranta<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.lindiceonline.com\/index.php\/blog\/lib-e-ro-transito\/1020-pista-nera\">Luca Terzolo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.flaneri.com\/index.php\/flaneri\/leggi\/pista_nera_di_antonio_manzini\/\">Anna Quatraro<\/a>)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.affaritaliani.it\/culturaspettacoli\/intervista-ad-antonio-manzini.html\">Una breve intervista all&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il titolo allude ad una pista da sci particolarmente bella in quel di Champoluc, Val d\u2019Ayas. 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