{"id":10262,"date":"2026-02-04T11:52:43","date_gmt":"2026-02-04T10:52:43","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10262"},"modified":"2026-02-04T11:52:45","modified_gmt":"2026-02-04T10:52:45","slug":"zvani-osvaldo-guerrieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=10262","title":{"rendered":"Zvan\u00ec (Osvaldo Guerrieri)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.feltrinellieditore.it\/media\/copertina\/quarta\/68\/9791256240968_quarta.jpg.800x800_q75.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"316\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quanto si pu\u00f2\u00a0<em>davvero<\/em>\u00a0divulgare\u00a0<em>Giovanni Pascoli<\/em>? La lettura di questo libro rilancia un interrogativo che, preso sul serio, vale per ogni autore, scrittore, artista\u2026 Che per prima cosa lascia al mondo le sue opere e, dunque, \u00e8 con &#8211; e per mezzo &#8211; di quelle che intende essere frequentato, osservato e capito. \u00c8 un problema che con Pascoli \u00e8 pi\u00f9 accentuato che mai, perch\u00e9 di solito, nel suo caso, anche l\u2019analisi pi\u00f9 tecnica si confronta inevitabilmente con i dettagli di quella che \u00e8 spesso descritta come vita turbata e pluri-condizionata: dalla morte violenta del padre; dalla scomparsa prematura della madre; dalle fatiche di una giovinezza confusa; dal rapporto complesso e ambiguo con le due sorelle, Ida e Maria, e pi\u00f9 in generale con i fratelli; dalle tante peregrinazioni di docente e studioso; dalla frequentazione di bettole e osterie; e pure da un forte e ricorrente &#8211; e quasi incredibile, vista la fama &#8211; sentimento di incomprensione, unito ad un\u2019istanza non minore di riconoscimento. Si aggiunga che proprio la dimensione personale, in Pascoli, \u00e8 frutto di facili mitizzazioni, e stereotipi, anche per la coltivazione rituale, pressoch\u00e9 immediata, dei suoi spazi e della sua memoria (di cui \u00e8 esempio massimo la casa di Castelvecchio), e ci\u00f2 specie per opera della sorella Maria, votata da subito alla celebrazione del culto. Quindi, complice anche una certa tradizione scolastica, assai semplificante, ogni qual volta si cerca di portare Pascoli al grande pubblico, l\u2019inclinazione a perpetuare il\u00a0<em>racconto nazionalpopolare<\/em>\u00a0corrisponde a una forza del tutto naturale. A questa inclinazione cede largamente anche il libro di Osvaldo Guerrieri, sottotitolato \u201cIndagine sulla morte di Giovanni Pascoli\u201d, che d\u2019altra parte, per curvatura e struttura, assume quasi le stesse movenze del film di Giuseppe Piccioni (anch\u2019esso\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/programmi\/zvani-ilromanzofamigliaredigiovannipascoli\">Zvan\u00ec<\/a><\/em>\u00a0e anch\u2019esso diffuso di recente nei cinema e poi sui canali Rai). Perch\u00e9 in entrambi i lavori si tratta per lo pi\u00f9 di una successione di immagini e di vicende molto note, quelle, per l\u2019appunto, su cui pi\u00f9 si \u00e8 insistito, nel tempo, per decifrare peculiarit\u00e0, fortune, oscillazioni esistenziali e disavventure del grande poeta.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna riconoscere, fortunatamente, che a Guerrieri non si pu\u00f2 imputare, per forza di cose, l\u2019ostentata delicatezza, l\u2019andamento oleografico e la fotografia da (vecchia) fiction del servizio pubblico che si impone, disturbante, allo spettatore dell\u2019opera di Piccioni (nella quale, occorre sottolinearlo, anche la scelta degli interpreti non \u00e8 stata poi cos\u00ec felice: non per difetto di maschera, perch\u00e9, anzi, gli attori ce l\u2019hanno messa tutta; ma per la straniante distanza dei volti, delle fisicit\u00e0 e delle posture da quel poco che le diverse foto d\u2019epoca fanno intendere). Allo stesso modo, poi, va anche precisato che Guerrieri, in qualche piccolo passaggio, tenta qualcosa di pi\u00f9, e di diverso, riuscendo a fornire assaggi di pi\u00f9 seria e meditata riflessione (alle pp. 35-36, ad esempio, dove si ricollega alla classica lezione filologica di Cesare Garboli e, subito a seguire, all\u2019interesse di Pascoli per la Commedia dantesca; ma anche nel capitolo \u201cSvolte\u201d, circa alcune evoluzioni stilistiche della poesia pascoliana, e anche l\u00ec con il supporto dell\u2019immancabile Garboli). E Guerrieri, infine, riesce quasi a sorprendere (sempre in positivo), laddove (a p. 64) sembra allargare lo sguardo\u00a0\u00a0&#8211; anche se solo per uno spicchio di pagina &#8211; al vero significato, per nulla autobiografico, della \u201cpoesia dell\u2019io\u201d cui Pascoli tendeva. Ma resta il fatto che, persistendo nell\u2019omissione di tanti altri aspetti (ad esempio: il Pascoli saggista; la traiettoria cosmica della sua attenzione per la natura; l\u2019occulto ma raffinatissimo cantiere che &#8211; anche al di l\u00e0 della ricerca pi\u00f9 strettamente linguistica &#8211; si nasconde dietro alla formulazione di ogni verso, anche di quello apparentemente pi\u00f9 lineare; il senso autenticamente disciplinare &#8211; lo si direbbe\u00a0<em>normativo<\/em>\u00a0&#8211; del tenace attaccamento alla composizione in lingua latina\u2026), si continua a costruire il\u00a0<em>consueto monumento<\/em>\u00a0sull\u2019uomo sensibilissimo e infelice, e in fondo isolato e sfortunato. Come se si dovesse dare a Pascoli il posto che veramente gli compete solo per via di un dolce, empatico e compassionevole abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=9514\">Un (altro) bel libro su Giovanni Pascoli<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto si pu\u00f2\u00a0davvero\u00a0divulgare\u00a0Giovanni Pascoli? La lettura di questo libro rilancia un interrogativo che, preso sul serio, vale per ogni autore, scrittore, artista\u2026 Che per prima cosa lascia al mondo le sue opere e, dunque, \u00e8 con &#8211; e per mezzo &#8211; di quelle che intende essere frequentato, osservato e capito. \u00c8 un problema che con <a href='https:\/\/fulviocortese.it\/?p=10262'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[604,563,17,58],"class_list":["post-10262","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-letteratura-latina","tag-pascoli","tag-poesia-2","tag-saggio","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10262"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10266,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10262\/revisions\/10266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}