{"id":10107,"date":"2025-09-08T05:08:11","date_gmt":"2025-09-08T04:08:11","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10107"},"modified":"2025-09-08T05:10:47","modified_gmt":"2025-09-08T04:10:47","slug":"romanzo-russo-alessandro-barbero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=10107","title":{"rendered":"Romanzo russo (Alessandro Barbero)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/storage1010.cdn-immedia.net\/upload\/assets\/files\/841,it,15931\/18910-3.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sellerio ha ripubblicato il secondo romanzo di Barbero, che risale al 1998, quando era uscito con Mondadori. Leggerlo oggi, in effetti, \u00e8 operazione interessante. Sicuramente perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 Russia negli ultimi anni \u00e8 diventato ben pi\u00f9 che tristemente attuale e urgente. E se lo storico e divulgatore pi\u00f9 simpatico e apprezzato sulla piazza \u00e8 stato in grado, a suo tempo, di costruire un giallo ambientato a ridosso della fine dell\u2019era sovietica &#8211; di quello snodo, cio\u00e8, a cui tutti riconducono le svolte geopolitiche che ai giorni nostri vengono rimesse in discussione &#8211; ebbene \u00e8 il caso di ripigliarselo. Ci si potrebbe capire qualcosa. Anche perch\u00e9 il libro \u00e8 disseminato di un trasversale presagio di sventure (dall\u2019intreccio tra affari e politica al deflagrare dei fondamentalismi). L\u2019azione si svolge nel 1988. C\u2019\u00e8 una trama principale, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire: quella di una giovane storica, Tanja, che, complice la perestrojka di Gorbac\u00ebv, prova a fare luce su certi processi sommari svoltisi a Baku in piena era staliniana. Nel frattempo, per\u00f2, a indagare su Baku, e precisamente sull\u2019omicidio di un influente religioso islamico, c\u2019\u00e8 il giudice Lappa, fedelissimo e ligio funzionario della Procura generale. Questo filone narrativo, puntualmente, si interseca al primo, lasciando spazio a tanti altri personaggi: Oleg, giornalista smaliziato; Mark, attore di origine ebraica; un potente viceministro, vicino di casa di Lappa; un malavitoso in forte ascesa; e soprattutto il generale Yusuf-zade, vertice del KGB in Azerbaijan. Nel 1988 il finale pare quasi incoraggiante, ma non \u00e8 veramente cos\u00ec, visto che nelle ultime pagine, e siamo gi\u00e0 nel 1991, si capisce che al vecchio impero se ne va sostituendo un altro, e non necessariamente migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Le notizie, a questo punto, sono due. E, come sempre, una \u00e8 buona e l\u2019altra \u00e8 cattiva. Quest\u2019ultima riguarda il romanzo&nbsp;<em>preso letteralmente come romanzo<\/em>. Che per Barbero non \u00e8 al livello di quello (premiatissimo) del <a href=\"https:\/\/premiostrega.it\/PS\/libro\/bella-vita-e-guerre-altrui-di-mr-pyle-gentiluomo\/\">debutto<\/a> del 1996.&nbsp;<em>Romanzo russo<\/em>&nbsp;\u00e8 troppo lungo e troppo lento; e senza i \u201cmisteri\u201d che le due trame incrociate avrebbero potuto ben costruire. Ma qui soccorre la notizia buona. In primo luogo, il faticoso viaggio che Barbero impone al lettore \u00e8&nbsp;<em>materialmente<\/em> fecondo. Lo \u00e8 nel senso complessivo del discorso-bilancio, non privo di gusto ironico e macchiettistico, su che cosa ha significato, socialmente e culturalmente, all\u2019interno del paese, il crollo dell\u2019Unione Sovietica. Lo \u00e8, poi, nella prospettiva di un tentativo efficace di messa in scena (nei pensieri e nelle posture dei molti protagonisti) dei diversi sentimenti &#8211; di condanna del passato, di nostalgia, di paura per il futuro, di rivendicazione, di spregiudicata speculazione &#8211; che hanno animato quel momento (emblematico e rivelatore, in generale, il quasi monologo del filosofo \u010cimut-Dorzev, da p. 196). E lo \u00e8, infine, per l\u2019invito implicito a considerare la ricerca della verit\u00e0 storica come un presupposto essenziale allo sviluppo democratico di qualsiasi popolo. Pi\u00f9 di tutto, <em>Romanzo russo<\/em> esemplifica assai bene &#8211; come gi\u00e0 constatato per <i><a href=\"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=9324\">Alabama<\/a><\/i> &#8211; uno dei segreti pi\u00f9 importanti dell\u2019Autore, ossia la sua spiccata, e rara, capacit\u00e0 mimetica: l\u2019abilit\u00e0 di aderire all\u2019oggetto dello studio e del racconto, comunicando l\u2019impressione di saperlo fare con le parole e le sfumature pi\u00f9 congeniali. Ci si accorge, per tale via, che il romanzo \u00e8 \u201crusso\u201d anche perch\u00e9 vi aleggia stilisticamente lo spirito di Gogol\u2019, di Dostoevskij, di Bulgakov, di Pasternak. Anche questo non \u00e8 poco.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensione (di <a href=\"https:\/\/www.labalenabianca.com\/2025\/07\/11\/romanzo-russo-alessandro-barbero-pietro-dalmazzo\/\">P. Dalmazzo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.thedotcultura.it\/tra-storia-e-finzione-il-verosimile-romanzo-russo-di-barbero\/\">Un\u2019intervista all\u2019Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sellerio ha ripubblicato il secondo romanzo di Barbero, che risale al 1998, quando era uscito con Mondadori. Leggerlo oggi, in effetti, \u00e8 operazione interessante. Sicuramente perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 Russia negli ultimi anni \u00e8 diventato ben pi\u00f9 che tristemente attuale e urgente. 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