{"id":10064,"date":"2025-08-05T16:12:45","date_gmt":"2025-08-05T15:12:45","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10064"},"modified":"2025-08-05T17:05:14","modified_gmt":"2025-08-05T16:05:14","slug":"il-segno-del-comando-loredana-lipperini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=10064","title":{"rendered":"Il Segno del Comando (Loredana Lipperini)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.carmillaonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Lipperini.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"323\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Scrivere un libro prendendo spunto da uno <a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/programmi\/ilsegnodelcomando\">sceneggiato<\/a> e, ci\u00f2 facendo, riscrivere un altro libro, sulle orme di chi lo ha gi\u00e0 fatto: \u00e8 questa la sfida de <em>Il Segno del Comando<\/em>, che mantiene lo stesso titolo della famosa produzione Rai negli anni Settanta come del <a href=\"http:\/\/www.giuseppedagata.it\/opere\/13segno.html\">romanzo<\/a> di Giuseppe D\u2019Agata, cui si deve anche buona parte del plot concepito per la tv. Ci\u00f2 che si racconta, in senso stretto, ha un\u2019importanza relativa. Edward Forster &#8211; giovane, brillante e gi\u00e0 affermato studioso di Cambridge ed esperto di Byron &#8211; arriva a Roma per tenere una conferenza, ingenuamente attratto da una lettera misteriosa. Viene subito avviluppato in una serie di incontri inquietanti: strane e fascinose presenze femminili, anziani collezionisti, vecchi e nuovi amici britannici. Capisce, passo dopo passo, che gli accadimenti non sono casuali e che pi\u00f9 di qualcuno si serve di lui per portare alla luce un antico segreto alchemico, o anche solo per risolvere altre, collaterali e pi\u00f9 sensibili, materiali questioni. Che ovviamente alla fine vengono a galla. Ma perch\u00e9 questo testo &#8211; che a spezzoni pu\u00f2 risultare un po\u2019 noioso e che, forse, \u00e8 anche inferiore, sul piano narrativo, a qualche immediato <a href=\"https:\/\/www.marianotomatis.it\/index.php?type=libro&amp;id=ilsegnodelcomando\">precedente<\/a> &#8211; ha un suo fascino? Non tanto per l\u2019operazione di contestualizzazione temporale e culturale: l\u2019Autrice, certo, guarnisce la storia con qualche ammiccante comparsata laterale di note figure intellettuali dell\u2019epoca e con un pizzico di c\u00f4t\u00e9 femminista. Il punto non \u00e8 questo. E non lo \u00e8 neanche l\u2019intreccio tra nobilt\u00e0 decaduta, crimini nazisti, remote simbologie (il lettore ne potr\u00e0 fare facile esperienza).<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto \u00e8 che Loredana Lipperini riesce a coinvolgerci in un itinerario che, nel mentre ci porta a contatto con piccole meraviglie e luoghi notevoli dell\u2019Urbe storica (quasi a completamento del viaggio sentimentale che la stessa scrittrice ha quasi contestualmente prodotto per <a href=\"https:\/\/www.bottegaerranteedizioni.it\/product\/roma-dal-bordo\/\">altro editore<\/a>), offre uno strumento, quasi una guida, per calarsi &#8211; come si direbbe oggi &#8211; nel lato pi\u00f9&nbsp;<em>weird<\/em>&nbsp;della citt\u00e0. Per ricordarsi, in altre parole, che Roma ha un&nbsp;<em>doppio fondo<\/em>, e per farlo col senso dell\u2019intrattenimento, senza doversi immergere in <a href=\"https:\/\/www.minimumfax.com\/shop\/product\/remoria-2220\">ricostruzioni<\/a> molto pi\u00f9 spinte o troppo articolate. Sta al singolo appassionato, poi, cogliere la palla per capire se lasciarla rotolare &#8211; come \u00e8 avvenuto per Edward Forster &#8211; alla migliore ricerca di se stesso oppure se mettersi curioso alla caccia di attimi preziosi di sorpresa, stordimento e meraviglia, che la citt\u00e0 eterna, effettivamente, sa garantire con profitto a chi sia in grado di guardare nel posto giusto.&nbsp;<em>Il Segno del Comando<\/em>, inoltre, \u00e8 un invito a riscoprire altre fortunate sperimentazioni televisive, in fondo partecipi della medesima ispirazione. Si tratta, infatti, del filone che proprio la Rai aveva provato a coltivare negli anni Novanta, con&nbsp;<em>Voci notturne<\/em>&nbsp;di Pupi Avati, tuttora disponibile <a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/programmi\/vocinotturne\">online<\/a>, e che, per\u00f2, si \u00e8 arrestato, rimanendo monco nonostante l\u2019indubbio successo, sia pur in una nicchia di spettatori esperti. Ad ogni modo, anche questa \u00e8 una buona ragione per lasciarsi pungolare da questa&nbsp;<em>extravagante<\/em>&nbsp;lettura.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.carmillaonline.com\/2024\/12\/31\/cose-il-segno-del-comando\/\">Recensione (di F. Pezzini)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere un libro prendendo spunto da uno sceneggiato e, ci\u00f2 facendo, riscrivere un altro libro, sulle orme di chi lo ha gi\u00e0 fatto: \u00e8 questa la sfida de Il Segno del Comando, che mantiene lo stesso titolo della famosa produzione Rai negli anni Settanta come del romanzo di Giuseppe D\u2019Agata, cui si deve anche buona <a href='https:\/\/fulviocortese.it\/?p=10064'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,568],"tags":[541,594,186,38,595],"class_list":["post-10064","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","category-roma","tag-mistero","tag-occulto","tag-roma","tag-romanzo","tag-televisione","category-1-id","category-568-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10064"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10069,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10064\/revisions\/10069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}