{"id":10041,"date":"2025-07-22T17:31:05","date_gmt":"2025-07-22T16:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10041"},"modified":"2025-07-22T17:31:07","modified_gmt":"2025-07-22T16:31:07","slug":"i-nostri-padri-allen-tate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=10041","title":{"rendered":"I nostri padri (Allen Tate)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pangea.news\/pan\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/libro-2.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"288\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Unico romanzo di un insigne <a href=\"https:\/\/www.loc.gov\/programs\/poetry-and-literature\/poet-laureate\/poets-laureate\/item\/n80044856\/allen-tate\/\">poeta<\/a> e critico statunitense,\u00a0<em>I nostri padri<\/em>\u00a0(<em>The Fathers<\/em>, 1938) appartiene senza ombra di dubbio ai capolavori della letteratura nordamericana. In italiano lo si trova ancora su qualche bancarella dell\u2019usato, oppure in vendita online, nell\u2019unica edizione Feltrinelli del 1964. In lingua originale lo si pu\u00f2 leggere facilmente in rete, nell\u2019<a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/fathers0000alle_e8f3\/page\/n9\/mode\/2up\">edizione del 1960<\/a>. L\u2019azione si dipana nell\u2019arco di pochi mesi, tra il 1860 e il 1861, lungo quello che diviene presto il primo fronte caldissimo della guerra civile. La voce narrante \u00e8 quella di Lacy, il figlio pi\u00f9 giovane del Maggiore Buchan, proprietario della tenuta di Colle Ameno, in Virginia. Divenuto anziano, Lacy ricorda quel drammatico lasso di tempo, in cui tante cose sono brutalmente cambiate, per s\u00e9 e la sua famiglia, come per il popolo americano. Si tratta di un racconto in tre parti (<em>Colle Ameno<\/em>;\u00a0<em>L\u2019ora cruciale<\/em>;\u00a0<em>L\u2019abisso<\/em>), quasi fossero atti di una rappresentazione tragica. La prima scena si svolge nella casa avita di campagna, nel giorno delle esequie della madre di Lacy, allora adolescente. Vi si intravede subito il senso della narrazione, che si gioca nel conflitto tra ci\u00f2 che incarna il Maggiore Buchan, la Tradizione, e ci\u00f2 che, viceversa, anima George Posey, campione dell\u2019Affarismo pi\u00f9 risoluto e promesso sposo, e poi marito, di Susan Buchan. La seconda scena si anima nel passaggio di Lacy dalla dimora cittadina della famiglia Buchan, ad Alexandria, alla casa dei Posey, a Georgetown. La frattura tra mondi e valori, e stili di vita, distinti attraversa ormai anche la famiglia Buchan. Semmes, fratello di Lacy, si arruola tra i Confederati, nonostante il contrario avviso del padre, attestato invece su posizioni moderate; George &#8211; che in virt\u00f9 di un contegno apparentemente forte gioca su Lacy un certo ascendente &#8211; tiene un comportamento ambiguo e sembra promuovere iniziative spregiudicate e pericolose con entrambe le parti; Lacy si trasferisce da Susan, a casa Posey. La terza scena, infine, si accende sempre a Georgetown, proprio nella residenza dei Posey, e termina nuovamente in Virginia, ai margini di quelli che sono i campi di battaglia di <a href=\"https:\/\/www.battlefields.org\/learn\/civil-war\/battles\/bull-run\">Bull Run<\/a>. Ora i nodi vengono al pettine, in un clima sempre pi\u00f9 spettrale e imperscrutabile, di decadimento, smarrimento e lutto. Ecco, dunque, in rapida sequenza, la morte della madre di George, di Semmes e di Jim il Giallo, un uomo di colore che aveva gi\u00e0 servito i Posey e che \u00e8 accusato di aver insidiato la giovane Jane, la sorella pi\u00f9 piccola di George. E della quale sia Semmes, sia Lacy sono vanamente innamorati. Il conflitto, intanto, piomba sui protagonisti con tutta la sua ineluttabile violenza, e il Maggiore &#8211; che sente l\u2019imminente scomparsa del suo irrinunciabile cosmo &#8211; si suicida, mentre Lacy diventa adulto, improvvisamente e duramente.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove sta l\u2019importanza di questo libro? La questione, potenzialmente, \u00e8 intricatissima, perch\u00e9 molto tecnica. Come esponente di spicco del <a href=\"https:\/\/www.poetryfoundation.org\/education\/glossary\/new-criticism\">New Criticism<\/a>, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.oxfordbibliographies.com\/display\/document\/obo-9780199827251\/obo-9780199827251-0239.xml?print\">Autore<\/a> ha professato ripetutamente una fede incrollabile e ostinata nella forma, nel linguaggio letterario in s\u00e9 e per s\u00e9 considerato: basta leggere, in proposito, i suoi <em><a href=\"https:\/\/www.storiaeletteratura.it\/catalogo\/saggi\/752\">Saggi<\/a><\/em>\u00a0o il pezzo di <a href=\"http:\/\/www.approdoletterario.teche.rai.it\/Download.aspx?data=1963%7C2S%7CIII%7C7%7C000%7CA\">commento<\/a> alla celebre\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.antiwarsongs.org\/canzone.php?id=60697&amp;lang=it\">Ode to the Confederate Dead<\/a><\/em>. Per fargli veramente onore, pertanto. occorrerebbe sottoporre questo romanzo a un\u2019analisi minuziosa e profonda. Si potrebbe partire, ad esempio, dal Tate del manifesto\u00a0<em>l&#8217;ll take my stand\u00a0<\/em>del<em>\u00a0<\/em>1930, voce teorizzante degli\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.bostonreview.net\/articles\/back-with-the-agrarians\/\">Agrarians<\/a><\/em>\u00a0e, dunque, impegnato nel contrapporre la civilt\u00e0 rurale del Sud al modello sociale ormai prevalente del progresso industriale e consumistico. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che proprio negli anni Trenta lo scrittore \u00e8 ancora vicino a posizioni pericolosamente \u201crazziste\u201d o \u201csuprematiste\u201d, \u00e8 altrettanto vero che &#8211; come si comprende benissimo e gi\u00e0 in\u00a0<em>The Fathers<\/em>&#8211; il suo cruccio \u00e8 l\u2019opposizione tra visioni della vita e della societ\u00e0 eccessivamente polarizzate, e cos\u00ec la questione delle scelte individuali: sempre sofferte, sempre tormentate, sempre decisive. \u00c8 per questo che l\u2019uomo ha bisogno di una \u201creligione\u201d. Una delle differenze pi\u00f9 marcate, rispetto a William Faulkner (il confronto sorge quasi spontaneo), sta proprio qui: c\u2019\u00e8 una sorta di esistenzialismo, in Tate, ed anche assai marcato. Si potrebbe annotare, da quest\u2019ultimo punto di vista, la grande sofisticazione che nel romanzo di Tate dimostra l\u2019approfondimento dell\u2019intreccio tra storia familiare e storia collettiva: maggiore qui che nel pi\u00f9 famoso, e notissimo,\u00a0<em>Via col vento\u00a0<\/em>di Margaret Mitchell (che \u00e8 del 1936). Pure perch\u00e9 la qualit\u00e0 della messa in scena \u00e8 effettivamente superiore, specie grazie all\u2019evidente influenza di Poe, quale si sente non solo in alcuni specifici passaggi, ma soprattutto per la ripresa quasi esplicita, e originale, del tema e dello scenario della\u00a0<em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_caduta_della_casa_degli_Usher\">Caduta della casa degli Usher<\/a><\/em>\u00a0(1839). Verrebbe da precisare che il libro \u00e8 un\u2019autentica enciclopedia di rimandi e riferimenti criptici, dai quali (almeno a giudizio di chi scrive) non sono esclusi Hawthorne, Twain, Shakespeare\u2026 e molti altri. Al lettore italiano, poi, potrebbe venire in mente qualche suggestivo (ma certo non cercato) parallelo tra la finale fuga di Lacy verso casa e l\u2019avventurosa corsa manzoniana di Renzo Tramaglino verso l\u2019Adda. Non c\u2019\u00e8 dubbio che\u00a0<em>I nostri padri<\/em>\u00a0\u00e8 una lettura difficile, che richiede pazienza e fiducia. Eppure, al contempo, \u00e8 opera che, pagina dopo pagina, si rivela efficace, chiara e potente. Ci vorrebbe una traduzione aggiornata e pi\u00f9 vicina alla sensibilit\u00e0 odierna, poich\u00e9 \u00e8 un peccato che un testo cos\u00ec interessante non venga riscoperto e apprezzato dal grande pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensione (di <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/articoli\/2012\/07\/08\/news\/nato-il-5-luglio-58873\/\">E. Rialti<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Unico romanzo di un insigne poeta e critico statunitense,\u00a0I nostri padri\u00a0(The Fathers, 1938) appartiene senza ombra di dubbio ai capolavori della letteratura nordamericana. In italiano lo si trova ancora su qualche bancarella dell\u2019usato, oppure in vendita online, nell\u2019unica edizione Feltrinelli del 1964. 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