{"id":9133,"date":"2023-07-28T07:25:07","date_gmt":"2023-07-28T06:25:07","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=9133"},"modified":"2023-07-28T07:25:09","modified_gmt":"2023-07-28T06:25:09","slug":"la-traversata-notturna-andrea-canobbio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=9133","title":{"rendered":"La traversata notturna (Andrea Canobbio)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lanavediteseo.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Canobbio_La-traversata.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"299\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Una prima cosa su questo libro la dice chiara il titolo: \u00e8 una traversata, un lungo e intenso itinerario di pi\u00f9 di 500 pagine. L\u2019Autore ci ha messo quasi otto anni per comporlo. Anzi, per percorrerlo. Infatti, lasciandosi ispirare dal miglior <a href=\"https:\/\/www.rizzolilibri.it\/libri\/la-vita-istruzioni-per-luso\/\">Perec<\/a>, ha sovrapposto alla sua citt\u00e0, Torino, una griglia immaginaria di 81 quadrati, che corrispondono agli altrettanti capitoli del volume. Poi, all\u2019interno della mappa cos\u00ec predisposta, si \u00e8 spostato, partendo dal suo lato pi\u00f9 estremo e saltando da un quadrato all\u2019altro, con lo stesso ordine che detta la mossa del cavallo su qualsiasi scacchiera. Ne \u00e8 sortita un\u2019immersione nei luoghi, nelle architetture e negli spazi; e ovviamente nei ricordi, personali e familiari. Con un solo obiettivo: scoprire la vera storia dei suoi genitori, e in particolare le ragioni della depressione del padre, del male che da un certo momento in poi lo ha accompagnato per tutta la vita. Che cosa ha condizionato l\u2019esistenza di quel preciso e diligentissimo ingegnere? Forse la campagna sul fronte russo? O le tante apprensioni provate dopo l\u20198 settembre 1943? Oppure, ancora, un tragico incidente sul lavoro, un evento che, ad un certo punto, sembrava puntargli contro un infamante dito accusatore? L\u2019Autore non sa capacitarsi, studia foto, osserva lineamenti e struttura di palazzi e chiese, passeggia ed effettua sopralluoghi, rievoca episodi e tappe salienti della storia delle famiglie, di quella paterna come di quella materna. E\u2019 alla ricerca di un segreto, di una chiave di lettura. Sente l\u2019urgenza di fare i conti, come se fosse la sua stessa identit\u00e0 personale ad essere in gioco.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il lettore si deve armare di tempo, di disponibilit\u00e0 al vagabondaggio, di pazienza. Specialmente, per\u00f2, deve saper cogliere la traiettoria della traversata, il suo senso pi\u00f9 profondo. Ci\u00f2 che \u00e8 possibile se ci si lascia guidare dalle suggestioni etnografiche che Canobbio allestisce strada facendo, alternando il suo scavo alla lettura di <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/marcel-griaule\/\">Griaule<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.quodlibet.it\/libro\/9788822904225\">Leiris<\/a>, e al racconto della mitologia dogon e dei riti magici di una trib\u00f9 africana. Il <em>memoir<\/em>, quindi, assume a tratti le sembianze di un\u2019indagine su un\u2019intera civilt\u00e0, di un <em>lavoro di campo<\/em> sull\u2019esistenza, propria e familiare, intesa come universo complesso e inesauribile, mai pienamente spiegabile. Ma la traversata prova ad essere anche un rituale, un <em>teatro vissuto<\/em> cui l\u2019Autore &#8211; che attende l\u2019apparizione di un segno, di un portento che lo aiuti &#8211; si sottopone per isolare, incarnare e domare gli <em>z\u0101r<\/em> &#8211; gli spiriti maligni, come sono tradizionalmente chiamati da alcune popolazioni d\u2019Etiopia &#8211; che hanno tormentato suo padre, e anche sua madre, e che, di riflesso, gli si ripropongono come un\u2019eredit\u00e0 dolorosa e misteriosa. Un\u2019eredit\u00e0 che, tuttavia, alla fine del romanzo, si rivela di tutt\u2019altra pasta, semplice e a suo modo imprevedibile. In fondo al tunnel, o se si vuole al termine della notte, non ci sono le illuminazioni di una possessione tanto agognata; non c\u2019\u00e8 il momento della redenzione. Ci\u00f2 che Canobbio trova e condivide \u00e8 il ritratto di una promessa di speranza, un gesto concreto di una storia umanissima e altrettanto reale: perch\u00e9, se la vita e i suoi accidenti generano attrito, non c\u2019\u00e8 altro da fare che affrontarlo <em>insieme<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/pagine\/andrea-canobbio-la-traversata-notturna-premio-strega-dialogo-postumo-con-il-proprio-padre\">R. Carnero<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/cultura\/2023\/06\/28\/news\/la-traversata-di-andrea-canobbio-e-un-autobiografia-per-interposto-genitore-5438328\/\">M. Mancuso<\/a>; di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/andrea-canobbio-mappe-e-inserzioni-etnografiche-per-sopralluoghi-in-casa-propria\">G. Tinelli<\/a>; di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/andrea-canobbio-mappe-e-inserzioni-etnografiche-per-sopralluoghi-in-casa-propria\">D. Voltolini<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una prima cosa su questo libro la dice chiara il titolo: \u00e8 una traversata, un lungo e intenso itinerario di pi\u00f9 di 500 pagine. L\u2019Autore ci ha messo quasi otto anni per comporlo. Anzi, per percorrerlo. 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