{"id":8687,"date":"2022-11-25T15:59:14","date_gmt":"2022-11-25T14:59:14","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=8687"},"modified":"2022-12-09T19:01:19","modified_gmt":"2022-12-09T18:01:19","slug":"il-coccodrillo-fedor-dostoevskij","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=8687","title":{"rendered":"Il coccodrillo (F\u00ebdor Dostoevskij)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.quadernidaltritempi.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/in-rilievo-letture-dostoevskij-00.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"365\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 ogni volta un bel dono poter leggere un grande scrittore. Anche quando ci si imbatte in un racconto che forse non \u00e8 mai stato veramente ultimato. Insomma, Dostoevskij \u00e8 sempre Dostoevskij. Qui si cimenta con una trama sospesa tra la realt\u00e0 e l\u2019immaginazione pi\u00f9 spinta. \u00c8 la storia di un funzionario pubblico, uno come tanti, che si reca con la moglie a vedere l\u2019esotica attrazione del momento, giunta dall\u2019Europa per inaugurare quello che oggi diremmo un centro commerciale. Si tratta di un coccodrillo, esibito da una coppia di avidi e fastidiosi mercanti tedeschi, madre e figlio. La bestia pare tranquilla, immobile e indifferente a ci\u00f2 che la circonda, ma all\u2019improvviso ingoia il funzionario, che sparisce nelle sue fauci. In verit\u00e0 l\u2019uomo non \u00e8 morto, ma parla dal ventre del coccodrillo, ostenta salute e sicurezza, vagheggia presuntuoso un futuro di prosperit\u00e0 economica e grandi successi per s\u00e9 e la consorte, e preconizza nuove e risolutive visioni del mondo, capaci di cambiare il destino dei popoli. La voce narrante \u00e8 quella di un collega di lavoro del funzionario mangiato dal coccodrillo. Da un lato ripercorre stupefatta e preoccupata l\u2019accaduto, cercando di ricondurlo a una qualche razionalit\u00e0; dall\u2019altro misura le reazioni vacue della bella sposa dello sventurato amico, dei suoi conoscenti e degli altri colleghi. I quali, tutti, percepiscono certo la straordinariet\u00e0 del caso, ma restano avvinti nel ruolo di inguaribili e disarmanti macchiette borghesi, avviluppati anch\u2019essi nel propri piccoli desideri e meschini individuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei brevi appunti che Serena Vitale dedica a quest\u2019opera, definita da Dostoevskij una \u201cbirichinata letteraria\u201d, si possono apprezzare tante cose. Si pu\u00f2 scoprire, ad esempio, che &#8211; a dispetto delle rimostranze del suo stesso Autore &#8211; il racconto era stato considerato dai contemporanei come una parodia delle vicende accadute a Nikolaj Gavrilovi\u010d \u010cerny\u0161evskij, intellettuale e rivoluzionario risucchiato dalle prigioni zariste della Siberia. Forse \u00e8 vero &#8211; pi\u00f9 in generale &#8211; che la sferzante ironia che percorre la storia intera si scaglia su ci\u00f2 che di moderno stava invadendo Pietroburgo e la Russia alla met\u00e0 del XIX secolo, e sulla mentalit\u00e0 che i gusti di matrice occidentale e il \u201cprincipio economico\u201d &#8211; cos\u00ec lo chiama Dostoevskij &#8211; stavano diffondendo. Il coccodrillo, quindi, \u00e8 il campione, l\u2019immagine ficcante di questa cultura virale, con la sua capacit\u00e0 egemonica e, per l\u2019appunto, fagocitante: una forza irresistibile, che si impadronisce delle persone, come se fosse una possessione, e che non trova certo opposizione nel carattere molle, fatuo e debosciato della gente di Pietroburgo. Anch\u2019essa \u00e8 bersaglio diretto di Dostoevskij. Si diverte a ridicolizzarla, a denunciarne la povert\u00e0 morale di fronte alla logica prevalente del tornaconto personale, del profitto e del consumo, gi\u00e0 allora raffigurato come fattore disgregante di ogni ordine sociale. E pure di qualsiasi idea di verit\u00e0, alla stregua di ci\u00f2 che si verifica nella nostra modernissima e tecnologica societ\u00e0 dell\u2019informazione: nelle pagine dei quotidiani la vicenda dell\u2019uomo mangiato dalla bestia viene riportata, a seconda della testata (e ciascuno sceglie naturalmente quella che pi\u00f9 gli \u00e8 congeniale), in variazioni completamente dissonanti, fantasiose, se non irriconoscibili. Forse che siamo davvero finiti tutti nelle viscere di un rettile implacabile? Dostoevskij continua a interrogarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/cultura\/2022\/09\/24\/news\/dostoevskij-aveva-capito-che-e-sempre-al-buio-che-si-scopre-la-verita--4456897\/\">M. Archetti<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.quadernidaltritempi.eu\/fedor-dostoevskij-il-coccodrillo\/\">M.C. D&#8217;Alisa<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.italiaoggi.it\/news\/il-coccodrillo-di-dostoevskij-2576308\">D. Gabutti<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/morti-fama-e-influencer-stroncati-gi-dostoevskij-2064511.html\">A. Gnocchi<\/a>; di <a href=\"https:\/\/glicineassociazione.com\/recensioni-il-coccodrillo-fedor-dostoevskij\/\">A. Pagliuso<\/a>; di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/il-marcio-occidente-nella-verve-di-dostoevskij\">V. Parisi<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ogni volta un bel dono poter leggere un grande scrittore. Anche quando ci si imbatte in un racconto che forse non \u00e8 mai stato veramente ultimato. Insomma, Dostoevskij \u00e8 sempre Dostoevskij. 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