{"id":8652,"date":"2022-11-01T11:54:30","date_gmt":"2022-11-01T10:54:30","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=8652"},"modified":"2022-11-01T11:54:32","modified_gmt":"2022-11-01T10:54:32","slug":"black-tulips-vitaliano-trevisan","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=8652","title":{"rendered":"Black Tulips (Vitaliano Trevisan)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.einaudi.it\/content\/uploads\/2022\/10\/978880621108HIG.JPG\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"323\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 un\u2019opera postuma di Vitaliano Trevisan, scomparso all\u2019inizio di quest\u2019anno. Ed \u00e8 sicuramente <i>un Trevisan<\/i> a tutti gli effetti, con tutto il suo consueto carico di ispirata, disperata e disorientante radicalit\u00e0, e con il denso repertorio di suggestioni e rimostranze interiori e sociali che \u00e8 tipico di questo Autore. Bene ha fatto, dunque, l\u2019editore a pubblicare <i>Black Tulips<\/i>, possa o meno considerarsi formalmente compiuto. Sostanzialmente, lo \u00e8 a pieno titolo. Come sempre, in Trevisan, la trama \u00e8 formata dal racconto di concrete esperienze personali, tappe vere e proprie di un articolatissimo percorso esistenziale e dei suoi periodici <i>crolli<\/i>. Questa volta lo scrittore vicentino rievoca il suo viaggio nella prostituzione. Da frequentatore abituale, per cos\u00ec dire. Anche se poi si \u00e8 trattato pure di una spedizione vera e proprio, in Nigeria, perch\u00e9 &#8211; come gli diceva Ade, una delle prostitute nigeriane da lui conosciute e poi espulsa dal nostro paese &#8211; <i>u must c with your own eyes<\/i>. Pertanto Trevisan &#8211; che si carica risolutamente sulle spalle anche lo stigma che la prostituzione porta con s\u00e9 &#8211; \u00e8 partito per Lagos, per immergersi e vedere, scortato da Ade e da Amen e Mudia, amici e accompagnatori della ragazza, ma anche potenziali soci d\u2019affari in un\u2019improbabile commercio di pezzi di ricambio per auto usate. <i>Black Tulips<\/i> \u00e8 il taccuino che Trevisan non ha tenuto allora, e che, tuttavia, si ricostituisce ora tra frammenti, avvertenze e note a pi\u00e8 di pagina, in cui si rinvia anche a lavori inediti o comunque non pubblicati. Ne risulta una sorta di diario extra vagante e a tratti stordito, che, attorno ai ricordi dei diversi incontri notturni in quel di Vicenza e alla colonna portante del viaggio (quasi conradiano), sviluppa una pioggia di osservazioni: di carattere psicologico, storico, sociologico, etico. Alla Nigeria, Trevisan <i>oyibo<\/i>, l\u2019uomo bianco che andando a prostitute ha anche imparato un po\u2019 di <i><a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-africa-38000387\">pidgin english<\/a><\/i>, si consegna: si fa guidare per mano tra venditori ambulanti e poliziotti spietati, si lascia avviluppare dal caldo, dalle lunghe attese e dallo sfiancante <i>go-slow<\/i> del traffico di Benin City e Lagos, rischia di suscitare una rissa paradossale di fronte a una chiesa costruita da imprese italiane, sfida platealmente un fondamentalista islamico, sfiora un terribile e inquinatissimo insediamento di palafitte, osserva cadaveri abbandonati per giorni lungo le strade. Naturalmente il racconto \u00e8 ricco di informazioni: sulle ragioni, sulle origini e sui modi della prostituzione nigeriana; sulla storia della Nigeria, sul suo assetto cleptocratico e sulla vocazione costantemente estrattiva della sua classe dirigente e dei governi occidentali; sui pregiudizi e sugli ipocriti moralismi che alimentano le pi\u00f9 comuni idee sulla prostituzione <i>tour court<\/i>. Ci\u00f2 che pi\u00f9 convince, per\u00f2, e in parte quasi stupisce, \u00e8 che, al di l\u00e0 delle varie critiche, rampogne o invettive &#8211; che ci restituiscono ancora una volta il timbro inconfondibile di questa scrittura, dall\u2019inclinazione costantemente abrasiva &#8211; Trevisan rievoca momenti personalissimi di autentica e disarmata autenticit\u00e0. \u00c8 una condizione che potrebbe dirsi anche felice. Cosi, ad esempio, si riscopre egli stesso quando commenta le foto sorridenti di uno sgangherato <i>beach party<\/i> africano; oppure quando il rapporto sessuale con una prostituta si trasforma in un gesto reciproco di compassione e di inaspettato e insospettabile abbandono. Sicch\u00e9 Trevisan, nel suo viaggio, anzich\u00e9 perdersi in un <i>heart of darkness<\/i>, si \u00e8 guadagnato attimi di forte umanit\u00e0 e consapevole naturalezza. \u00c8 quello che ha sempre cercato. E non c\u2019\u00e8 dubbio che questo \u00e8 il modo migliore di ricordarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/quei-black-tulips-colti-trevisan-odorano-petrolio-2075150.html\">D. Brullo<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.bassanonet.it\/cultura\/30188-in_modalit_lettura_tra_le_pagine_di_em_black_tulips_em_.html\">L. Vicenzi<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>Vitaliano Trevisan: due ricordi (<a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/content\/uploads\/2022\/10\/978880621108HIG.JPG\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/vitaliano-trevisan-un-ponte-un-crollo\">qui<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un\u2019opera postuma di Vitaliano Trevisan, scomparso all\u2019inizio di quest\u2019anno. Ed \u00e8 sicuramente un Trevisan a tutti gli effetti, con tutto il suo consueto carico di ispirata, disperata e disorientante radicalit\u00e0, e con il denso repertorio di suggestioni e rimostranze interiori e sociali che \u00e8 tipico di questo Autore. 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