{"id":863,"date":"2013-01-11T16:21:28","date_gmt":"2013-01-11T15:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=863"},"modified":"2013-01-11T16:21:28","modified_gmt":"2013-01-11T15:21:28","slug":"il-segreto-di-nadia-b-sergio-campailla","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=863","title":{"rendered":"Il segreto di Nadia B. (Sergio Campailla)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.marsilioeditori.it\/libri\/scheda-libro\/3170675\/il-segreto-di-nadia-b\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"campailla\" src=\"http:\/\/www.marsilioeditori.it\/media\/libri\/3170675.jpg\" alt=\"\" width=\"125\" height=\"200\" \/><\/a>Sergio Campailla \u00e8 da anni il curatore, per Adelphi, dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/catalogo\/cerca\/reply\/advanced\/YTo4OntzOjQ6InR5cGUiO3M6ODoiYWR2YW5jZWQiO3M6MTQ6InRoZW1lc19jb2xsZWN0IjtzOjA6IiI7czo3OiJPcmRlckJ5IjtzOjU6InNjb3JlIjtzOjE6InEiO3M6MTQ6Im1pY2hlbHN0YWVkdGVyIjtzOjU6ImZpZWxkIjtzOjU6IlNtYXJ0IjtzOjU6InNlcmllIjtzOjA6IiI7czo0OiJ5ZWFyIjtzOjA6IiI7czo0OiJTb3J0IjtzOjc6ImRlZmF1bHQiO30=\/p1\"><em>opera omnia<\/em><\/a> di <a href=\"http:\/\/www.michelstaedter.it\/biografia.htm\">Carlo Michelstaedter (1887-1910)<\/a>, una delle figure pi\u00f9 tragiche della filosofia italiana del Novecento. Il giovane pensatore goriziano, infatti, \u00e8 morto suicida all\u2019indomani della conclusione della sua tesi di laurea, <a href=\"http:\/\/www.letteraturaitaliana.net\/pdf\/Volume_9\/t253.pdf\"><em>La persuasione e la rettorica<\/em><\/a>, che ne rappresenta il pi\u00f9 noto e tormentato lascito intellettuale. Ne <em>Il segreto di Nadia B.<\/em> \u2013 che reca come sottotitolo la precisazione \u201cLa musa di Michelstaedter tra scandalo e tragedia\u201d \u2013 il bravo e attento studioso dell\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre torna, con piglio di vero scrittore, su alcuni dettagli della biografia del Suo Autore per ricavarne un\u2019inchiesta avvincente, che si dipana tassello dopo tassello e che lui stesso concepisce \u201ccome un romanzo russo\u201d.<\/p>\n<p>La missione di Campailla \u00e8 molto chiara: ricostruire la fine altrettanto drammatica e la vita avventurosa di Nadia Baraden, fiamma indimenticabile ed indimenticata di Michelstaedter, mai ricambiato nel suo slancio. Ne emerge una figura cos\u00ec forte dall\u2019aver condizionato in modo decisivo sia l\u2019intensit\u00e0 del pensiero di Carlo, sia l\u2019esito infausto della sua esperienza di uomo. Anche Nadia si \u00e8 suicidata, pochi anni prima, nel centro di Firenze, avvelenandosi e sparandosi un colpo di rivoltella. E prima di compiere questo terribile gesto, Nadia ne ha comunicato l\u2019intenzione anche a Carlo, con una brevissima, ma esplicita, lettera che, per Campailla, lo ha \u201cin-ca-te-na-to\u201d (p. 200) al suo destino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"baraden\" src=\"http:\/\/www.michelstaedter.it\/dipinti\/dip28.jpg\" alt=\"\" width=\"109\" height=\"152\" \/>Gi\u00e0 sposata con una spia zarista (il Baraden che le d\u00e0 il cognome), Nadia Haimowitch emerge dalle cronache del tempo come un\u2019eccentrica studentessa della celebre Scuola del Nudo, una donna giovane e affascinante, di famiglia ebraica, con un passato insospettabile di rivoluzionaria e di condannata in Siberia e poi all\u2019esilio. Ammirata dalla buona borghesia fiorentina e corteggiata dalla nobilt\u00e0 locale, rappresenta un lato misterioso che l\u2019Italia dell\u2019inizio del Novecento ancora non pu\u00f2 capire e che percepisce, anzi, come spazio dell\u2019esotico o del nevrotico. Nadia, per\u00f2, \u00e8 l\u2019eroina incompresa e proto-tipica di uno sconvolgimento politico che presto infiammer\u00e0 tutta l\u2019Europa e che ne rende la testimonianza un\u2019icona della stessa <em>persuasione <\/em>che Michelstaedter ricercava come ideale assoluto. Per Campailla, in definitiva, Nadia \u00e8 stata, per Michelstaedter, ci\u00f2 che Lou Salom\u00e9 \u00e8 stata per Nietzsche. Capirci qualcosa di pi\u00f9 non \u00e8, quindi, un affare trascurabile.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 una specie di congegno ad orologeria, il cui ticchettio cresce di intensit\u00e0 passo dopo passo. Ritagli di giornale e documenti recuperati in archivi pubblici e privati si mescolano ai ricordi del giovane studioso, ai primi sguardi, negli anni Settanta, tra le carte gelosamente custodite dalla sorella di Michelstaedter. Deduzioni e ricostruzioni puntuali si intrecciano, poi, a piccoli ma suggestivi schizzi sulla societ\u00e0 dell\u2019epoca e sui tanti ed inquietanti tab\u00f9 che la percorrevano e di cui \u00e8 stata vittima anche Nadia. Ma senza dubbio il merito del saggio \u00e8 riportare attenzione attorno ad esperienze individuali irripetibili, che oggi, paradossalmente, ci appaiono come il pi\u00f9 chiaro presagio delle inquietudini di un secolo intero.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5Tmop3LhKys\">L&#8217;Autore presenta il volume<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sergiocampailla.com\">Il sito dell&#8217;Autore<\/a><\/p>\n<p><em>Una poesia di Michelstaedter su Nadia<\/em> (da C. Michelstaedter, <em>Poesie<\/em>, Milano, Adelphi, 1987, p. 43):<\/p>\n<p>Sibila il legno nel camino antico<\/p>\n<p>e par che tristi rimembranze chiami<\/p>\n<p>mentre filtra sottil pei suoi forami<\/p>\n<p>vena di fumo.<\/p>\n<p>O caminetto antico quanto \u00e8 triste<\/p>\n<p>che nella nera bozza tua rimanga<\/p>\n<p>la legna che non arde e par che pianga<\/p>\n<p>di desiderio,<\/p>\n<p>ma dal profondo della sua poltrona<\/p>\n<p>socchiusi gli occhi, il biondo capo chino<\/p>\n<p>stese le mani al foco del camino<\/p>\n<p>Nadia ride.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sergio Campailla \u00e8 da anni il curatore, per Adelphi, dell\u2019opera omnia di Carlo Michelstaedter (1887-1910), una delle figure pi\u00f9 tragiche della filosofia italiana del Novecento. 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