{"id":7820,"date":"2020-10-18T08:06:47","date_gmt":"2020-10-18T07:06:47","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7820"},"modified":"2020-10-18T08:06:48","modified_gmt":"2020-10-18T07:06:48","slug":"un-punto-di-approdo-hisham-matar","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7820","title":{"rendered":"Un punto di approdo (Hisham Matar)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.einaudi.it\/content\/uploads\/2020\/03\/978880624391HIG.JPG\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"301\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ancora provato dalla scrittura di un <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/narrativa-straniera\/il-ritorno-hisham-matar-9788806216641\/\">libro<\/a> in cui ha cercato di ricostruire la storia del padre &#8211; un oppositore del regime libico di Gheddafi, rapito in Egitto e sparito drammaticamente nel nulla &#8211; l\u2019Autore approda a Siena, per alimentarsi ai dipinti di Duccio di Buoninsegna e Ambrogio Lorenzetti. Conosce gi\u00e0 la scuola senese, lungamente studiata nelle sale londinesi della National Gallery, dove ha elaborato un meditato criterio di interpretazione. Non appena giunge nella citt\u00e0 del Palio mette in moto il suo metodo e si concentra dapprima sul Palazzo Pubblico e sui famosi <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Allegoria_ed_effetti_del_Buono_e_del_Cattivo_Governo#\/media\/File:Ambrogio_Lorenzetti_002.jpg\">affreschi sul Buono e Cattivo Governo<\/a>. Ne apprezza l\u2019andamento dimostrativo e pedagogico, che gli consente di fare sintesi. Da un lato, fa i conti con una peculiare e ricorsiva rappresentazione dell\u2019idea di Giustizia, e con ci\u00f2 che questa potrebbe significare anche per la sua traiettoria personale e familiare. Dall\u2019altro lato, e nel luogo stesso per cui quelle allegorie pittoriche sono state pensate, scopre lo scenario naturale per una riconciliazione interiore e sociale. \u00c8 in questa cornice che il narratore &#8211; che per immergersi totalmente prova anche a studiare l\u2019italiano &#8211; fa alcuni incontri che gli comunicano un\u2019energia rivitalizzante. Ed \u00e8 nuovamente il medium della pittura (questa volta con la frequentazione assidua della <a href=\"https:\/\/pinacotecanazionale.siena.it\/\">Pinacoteca<\/a>) a condurre Matar ad un\u2019ulteriore consapevolezza: su che cosa abbia comportato per la storia della pittura medesima e per la cultura europea e mediterranea, e araba, l\u2019attraversamento della Peste Nera del 1348; ma anche su che cosa possa valere, per se stesso, la riemersione da un disorientamento durato cos\u00ec tanto tempo. Matar percepisce gradualmente l\u2019unicit\u00e0 e l\u2019esemplarit\u00e0 dell\u2019esperienza che sta vivendo a Siena. I quadri che contempla nell\u2019<a href=\"https:\/\/operaduomo.siena.it\/it\/luoghi\/oratorio_san_bernardino\/\">Oratorio di San Bernardino<\/a> paiono esprimere al meglio una sorta di profonda nostalgia, che l\u2019Autore descrive in termini di riconoscimento. Tuttavia l\u2019approdo definitivo &#8211; l\u2019abbraccio di una comprensione tanto ricercata &#8211; non si perfeziona a Siena, ma a New York, ancora di fronte ad un altro <a href=\"http:\/\/www.travelingintuscany.com\/images\/art\/giovannidipaolo\/paradise700.jpg\">capolavoro<\/a> della scuola senese. <\/p>\n\n\n\n<p>Pur risultando a tratti lezioso e quasi <em>dolciastro<\/em> &#8211; \u00e8 scritto coltivando un\u2019intimit\u00e0 dai contorni fin troppo prevedibili &#8211; questo libro ha molti meriti. Ci ricorda l\u2019intrinseca sapienza dei luoghi e l\u2019importanza che essa pu\u00f2 giocare per la nostra vita. Ci comunica anche un peculiare e apprezzabile modo di avvicinamento all\u2019arte, come chiave per avere accesso al segreto di alcuni spazi, ma anche come deliberata postura di un paziente che si lascia curare dalla forza universale dell\u2019immagine, dalla sua <em>ultrattivit\u00e0<\/em>. Sono curiose e stimolanti anche le osservazioni che Matar compie sulle opere da cui si fa deliberatamente rapire. Forse suonano come tecnicamente extravaganti, fantasiose o addirittura arbitrarie. Allo stesso tempo, per\u00f2, non si pu\u00f2 dubitare del fatto che le esperienze di fruizione obliqua dell\u2019arte (ma si potrebbe dire lo stesso anche per la letteratura o per la storia o per l\u2019economia&#8230;) presentano talvolta la capacit\u00e0 di rompere le barriere tra il discorso colto e il pi\u00f9 grande pubblico dei non esperti. N\u00e9 si potrebbe sostenere, d\u2019altra parte, che Matar metta del tutto fuori strada il lettore. Anzi, pur partendo da un irriducibile punto di vista e da un\u2019istanza interiore ed esclusiva, egli arriva anche a lambire l\u2019idea di che cosa sia, in pittura, lo <em>spazio italiano<\/em> di cui argomentava con finezza Cesare Brandi nel suo classico saggio (da poco <a href=\"http:\/\/www.lanavediteseo.eu\/item\/spazio-italiano-ambiente-fiammingo\/\">ripubblicato<\/a>). Per la sua felice obliquit\u00e0, Un punto di approdo \u00e8 paragonabile a <em><a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/narrativa-italiana\/narrativa-italiana-contemporanea\/i-fogli-del-capitano-michel-claudio-rigon-9788806194543\/\">I fogli del capitano Michel<\/a><\/em>, di Claudio Rigon, edito sempre da Einaudi un po\u2019 di anni fa: un piccolo volume, composto anch\u2019esso in punta di penna e dedicato alla rievocazione di una delle tante storie di soldati avvenute durante la prima guerra mondiale. Molti amici lo avevano criticato, per la sommariet\u00e0 di talune ricostruzioni e per qualche evidente imprecisione. Erano giudizi sbagliati, perch\u00e9 dettati dall\u2019innocente, eppure letale, acribia di chi non considera il motore empatico che alcune, mirate suggestioni possono accendere. La cultura, infatti, si nasconde anche l\u00ec e non ha minor valore di quella che si apprende da un saggio scientifico. <\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/06\/06\/hisham-matar-in-bianco-e-oro\/\">L. Azzariti-Fumaroli<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=38445\">R. Barzanti<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2020\/03\/hisham-matar-libro-un-punto-di-approdo-siena\/\">L. Beatrice<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/cos-dolore-peste-si-trasform-arte-nuova-1848473.html\">C. Langone<\/a>; di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/un-mese-a-siena-di-hisham-matar\/\">A. Olivetti<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/una-fogliata-di-libri\/2020\/05\/06\/news\/un-punto-di-approdo-316848\/\">E. Rialti<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/espresso.repubblica.it\/plus\/articoli\/2020\/03\/05\/news\/a-lezione-di-bellezza-da-hisham-matar-1.345116\">Intervista all&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora provato dalla scrittura di un libro in cui ha cercato di ricostruire la storia del padre &#8211; un oppositore del regime libico di Gheddafi, rapito in Egitto e sparito drammaticamente nel nulla &#8211; l\u2019Autore approda a Siena, per alimentarsi ai dipinti di Duccio di Buoninsegna e Ambrogio Lorenzetti. 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