{"id":7771,"date":"2020-08-26T18:21:56","date_gmt":"2020-08-26T17:21:56","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7771"},"modified":"2020-08-26T18:21:58","modified_gmt":"2020-08-26T17:21:58","slug":"sommersione-sandro-frizziero","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7771","title":{"rendered":"Sommersione (Sandro Frizziero)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fazieditore.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sommersione.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"365\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In un\u2019isola vive un vecchio pescatore. Ma non \u00e8 una favola per bambini. \u00c8 il contesto di un\u2019oscura, tragica rappresentazione, nella quale la voce narrante si rivolge direttamente al protagonista del racconto, per rendergli del tutto cosciente il suo inevitabile e irredimibile destino di dannato. Il vecchio, infatti, non \u00e8 un personaggio positivo. Dopo la scomparsa della moglie, maltrattata e picchiata per tutta la vita, e infine morta per una grave malattia, segue pervicacemente una routine che lo ha portato a un abbrutimento definitivo. Pesca in astiosa solitudine nelle acque che ha contribuito a inquinare; beve e bestemmia nella bettola in cui si riuniscono i relitti umani dell\u2019isola, ormai svuotata della sua originaria comunit\u00e0; odia, ricambiato, tutti i suoi vicini, il parroco e il sindaco, e naturalmente anche i turisti, che irrompono sgraditi e chiassosi nel fine settimana; disprezza anche gli unici parenti che gli sono rimasti e che, non a caso, vivono sulla terraferma. L\u2019Autore &#8211; la voce narrante &#8211; lo aiuta a capire il perch\u00e9 della sua condizione: lo guida, cio\u00e8, in un processo di riflessione, che ripercorre, in crescendo, episodi salienti del suo passato e gli rivela in questo modo, passo dopo passo, la sua violenza e il suo egoismo, le grandi colpe di cui si \u00e8 macchiato e la ragione assoluta &#8211; di giustizia quasi divina &#8211; dell\u2019esperienza di costante consunzione in cui la vecchiaia lo costringe a sopravvivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Un primo modo di leggere questo libro \u00e8 immaginare che la voce narrante non sia quella dello scrittore, ma quella di Dio, che chiede a Caino dov\u2019\u00e8 suo fratello. Di quale delitto si \u00e8 macchiato il vecchio? Perch\u00e9 \u00e8 condannato a vagare disperatamente per l\u2019isola, reietto tra i reietti, allo stesso modo di come Caino \u00e8 stato condannato a vagare errabondo sulla terra? Va osservato che l\u2019isola, per Frizziero, \u00e8 innanzitutto l\u2019Isola; un\u2019entit\u00e0 <em>maiuscola<\/em>, che ha una dimensione universale, a significare il confine compiuto del mondo nel quale il vecchio \/ l\u2019uomo \u00e8 costretto e su cui pu\u00f2 colpevolmente consumarsi nel suo odio. Da questo punto di vista, nel romanzo c\u2019\u00e8 un che di infernale, nel senso dantesco. Si pu\u00f2 anche intravedere un altro modo di leggere la storia dell\u2019Isola, dietro i cui pochi, riconoscibili lineamenti pare di scorgere un\u2019isola vera e propria, quella di Pellestrina, nella laguna veneta. L\u2019isola, quindi, riflette anche un\u2019altra immagine, tutta reale: di un arcipelago in stato di graduale abbandono e spopolamento; un luogo di occasioni e di esperienze perdute, la cui umanit\u00e0, lasciata a se stessa, non pu\u00f2 che tradurre, nei pensieri nostalgici, nelle aspirazioni retrospettive e nei gesti ripetuti di ogni giorno, un radicale svuotamento morale. Sensazioni che nulla hanno a che fare con quelle che dall&#8217;insularit\u00e0 aveva ricavato Paolo Barbaro, in <a href=\"http:\/\/www.marsilioeditori.it\/libri\/scheda-libro\/3175626\/ultime-isole\">racconti<\/a> carichi di suggestione. In questo scenario, poi, a guardar bene, il soggetto negativo non \u00e8 soltanto il vecchio. Anche gli altri attori non si distinguono, incarnando le stereotipiche deformazioni di un paesone triste, in disarmo sociale ed economico, rispetto alle quali persino il vecchio manifesta un qualche senso critico. Tempo fa, con stile e tono molto diversi, <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2918\">Francesco Maino<\/a> ci ha raccontato lo sgretolamento di un pezzo di Veneto, altrettanto afferrabile; oggi Sandro Frizziero &#8211; che con questo lavoro corre giustamente per il <a href=\"http:\/\/www.premiocampiello.org\/confindustria\/campiello\/istituzionale.nsf\/($linkacross)\/7457FB6F693B094FC125857A004D5965?opendocument&amp;language=IT\">Campiello<\/a> &#8211; ci offre un\u2019altra istantanea del comune decadimento, sempre amara e non meno disperante.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/ilrifugiodellircocervo.com\/2020\/04\/20\/sommersione-un-inferno-fatto-dacqua\/\">G. De Rinaldis<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/una-fogliata-di-libri\/2020\/05\/13\/news\/sommersione-317834\/\">G. Mecca<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/vecchio-mare-e-male-che-vuole-sommergerci-1842959.html\">F. Ottaviani<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.ilprimoamore.com\/blog\/spip.php?article4379\">presentazione<\/a> del libro, firmata da Tiziano Scarpa<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jjoJJzYD2pY\">Con l&#8217;Autore, sui luoghi del romanzo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un\u2019isola vive un vecchio pescatore. Ma non \u00e8 una favola per bambini. \u00c8 il contesto di un\u2019oscura, tragica rappresentazione, nella quale la voce narrante si rivolge direttamente al protagonista del racconto, per rendergli del tutto cosciente il suo inevitabile e irredimibile destino di dannato. Il vecchio, infatti, non \u00e8 un personaggio positivo. 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