{"id":7637,"date":"2020-05-11T21:09:40","date_gmt":"2020-05-11T20:09:40","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7637"},"modified":"2020-05-11T21:16:05","modified_gmt":"2020-05-11T20:16:05","slug":"un-libretto-e-una-coppia-di-testi-imperdibili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7637","title":{"rendered":"Un libretto e una \u201ccoppia\u201d di testi&#8230; imperdibili"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.guardareleggere.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Greenberg-Klee-Kleist-Marionette-e1449708925273-w400h600.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>N. 46 della storica collana <em>Le Silerchie<\/em> (Il Saggiatore), 1960: bellissima copertina di <a href=\"https:\/\/youtu.be\/Fi5VlgroSZc\">Balilla Magistri<\/a>, come sempre in quelle raffinate <a href=\"http:\/\/www.guardareleggere.net\/wordpress\/2017\/02\/03\/copertine-per-il-saggiatore-di-giovanni-balilla-magistri\/\">edizioni<\/a>. Il volumetto contiene un racconto-saggio formidabile, <em><a href=\"https:\/\/imalpensanti.it\/2020\/04\/heinrich-von-kleist-il-teatro-delle-marionette-il-peso-della-coscienza\/\">Il Teatro delle Marionette<\/a><\/em> di <a href=\"https:\/\/st.ilsole24ore.com\/art\/cultura\/2011-10-09\/poliedrico-gran-genio-081327.shtml?uuid=AaESgQBE\">Heinrich von Kleist<\/a>. \u00c8 il 1801 e l\u2019Autore incontra un amico ballerino, intento a godersi uno spettacolo di marionette allestito sulla pubblica via. Stupito del grande interesse dell\u2019amico per un\u2019esibizione che ritiene eccessivamente popolare, gli chiede spiegazioni. E ottiene una lezione profonda, dalla quale si sviluppa un dialogo dagli esiti abissali. L\u2019amico, infatti, gli illustra la estrema naturalezza dei manichini, i cui arti snodati, facendo agio sulla sola forza di gravit\u00e0, si muovono con una grazia che un uomo mai potrebbe raggiungere. I due, allora, avviano un breve scambio di opinioni, via via pi\u00f9 convergenti, nel quale, per il tramite di due piccoli ed efficacissimi aneddoti, finiscono per concludere che \u00e8 l\u2019arroganza della coscienza e della riflessione tipiche dell\u2019uomo a frapporre un innaturale ostacolo sulla strada della perfezione. Questa, in definitiva, o \u00e8 propria della <em>marionetta<\/em> o \u00e8 propria di un <em>dio<\/em>. All\u2019uomo, dunque, per tornare allo stato di innocenza nell\u2019ultimo \u201ccapitolo della storia del mondo\u201d, non spetta che \u201cmangiare di nuovo il frutto dell\u2019albero della conoscenza\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo pure al di l\u00e0 del fatto che in uno specifico passaggio questo testo pare fornire un calco per il tema drammatico, e molto antico (mito di Narciso), che Oscar Wilde svilupper\u00e0 in modo assai originale ne <em>Il ritratto di Dorian Gray<\/em>; e prescindiamo anche dal fatto (ulteriore) che in questo testo non ci sono evoluzioni o frasi che si possano ritenere fuori posto o ridondanti: ci troviamo di fronte ad un capolavoro, un classico a tutti gli effetti. Il punto \u00e8 che il messaggio di Kleist \u00e8 straordinario. Anticipa &#8211; e forse ispira &#8211; il lungo ragionare dell\u2019intelligenza artificiale pi\u00f9 famosa della storia della letteratura, il computer protagonista di <em><a href=\"https:\/\/www.iltascabile.com\/recensioni\/golem-xiv-di-stanislaw-lem\/\">Golem XIV<\/a><\/em>, di Stanislaw Lem, che evidenzia l\u2019assoluta grandezza delle forme di esistenza organica pi\u00f9 semplice (e in particolare di quelle vegetali: v. recentemente anche le belle e sorprendenti pagine di <a href=\"https:\/\/www.mulino.it\/isbn\/9788815278210\">Emanuele Coccia<\/a>). Al contempo, per\u00f2, Kleist pone, e quasi circoscrive, la dimensione delle possibilit\u00e0 di sviluppo concretamente attingibili da parte dell&#8217;umanit\u00e0 nell\u2019orizzonte di uno sforzo che non pu\u00f2 che essere, e rimanere, <a href=\"https:\/\/www.ildubbio.news\/2019\/08\/06\/la-giustizia-narrata-il-teatro-delle-marionette-e-il-dialogo-di-von-kleist-con-noi-stessi-e-la-coscienza\/\">anche sul piano etico-giuridico<\/a>, <em>fatalmente<\/em> e <em>legittimamente<\/em> frustrato. In questo racconto si intravedono tutte le inquietudini che fanno del romanticismo tedesco l\u2019anticamera delle fondamentali fratture filosofiche in cui il Novecento sar\u00e0 destinato a lacerarsi, e con cui abbiamo ancora a che fare. Ma la ricchezza di questa lettura non \u00e8 finita qui. Nello stesso volumetto &#8211; che, come per tanti altri libretti delle <em>Silerchie<\/em>, \u00e8 aperto da un&#8217;illuminante <a href=\"https:\/\/sellerio.it\/it\/catalogo\/Preludi-Note-Editoriali-Biblioteca-Delle-Silerchie\/Debenedetti\/5174\">nota di Giacomo Debenedetti<\/a> &#8211; il pezzo di Kleist viene introdotto da un saggio di Greenberg su Paul Klee. \u00c8 questo saggio a rafforzare il <em>tempo lungo<\/em> e il <em>senso complessivo<\/em> del racconto. Perch\u00e9 per Greenberg la ricerca di Klee altro non \u00e8 che il tentativo di avvicinare sempre di pi\u00f9, o sempre meglio, e con un analogo e inconfondibile approccio di un certo metodo germanico, la totalit\u00e0 che \u00e8 presente nelle pi\u00f9 semplici rifrazioni della realt\u00e0. <em>Multum in parvo<\/em>, quindi; una prospettiva tuttora carica di declinazioni notevoli, senza dubbio per capire un importante filone dell\u2019arte contemporanea, ma anche per ricevere una chiave interpretativa utile a immaginare il futuro dell\u2019uomo e delle sue tante conquiste.<\/p>\n\n\n\n<p><em><a href=\"https:\/\/de.wikisource.org\/wiki\/\u00dcber_das_Marionettentheater\">Teatro delle Marionette<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/de.wikisource.org\/wiki\/\u00dcber_das_Marionettentheater\"> in lingua originale<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>N. 46 della storica collana Le Silerchie (Il Saggiatore), 1960: bellissima copertina di Balilla Magistri, come sempre in quelle raffinate edizioni. 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