{"id":743,"date":"2012-09-08T19:19:54","date_gmt":"2012-09-08T18:19:54","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=743"},"modified":"2012-09-11T20:15:47","modified_gmt":"2012-09-11T19:15:47","slug":"il-capostazione-fallmerayer-joseph-roth","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=743","title":{"rendered":"Il capostazione Fallmerayer (Joseph Roth)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Roth.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-744\" title=\"Roth\" src=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Roth-686x1024.png\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"368\" srcset=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Roth-686x1024.png 686w, http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Roth-201x300.png 201w, http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Roth.png 1065w\" sizes=\"auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a>Su questo racconto si devono subito chiarire due cose: 1) conoscere Joseph Roth <em>soltanto<\/em> per <em>La marcia di Radetzky<\/em>, per <em>La cripta dei cappuccini<\/em> o per <em>Giobbe<\/em> \u00e8 un <em>delitto<\/em>, perch\u00e9 sono senza dubbio le novelle, i pezzi pi\u00f9 brevi e apparentemente pi\u00f9 facili, a confermare l\u2019Autore austriaco come un vero maestro; 2) l\u2019occasione per apprezzare questa singolare bravura \u00e8 sempre buona, nel senso che anche le estemporanee iniziative editoriali promosse dai quotidiani possono condurci a riscoperte meravigliose e, con ci\u00f2, a qualche prelibatase e, con ci\u00f2, a qualche gustosa \u201cdegustazione\u201d letteraria. Infatti <em>Il capostazione Fallmerayer<\/em> (1933), gi\u00e0 comparso nelle raccolte pi\u00f9 eleganti di <a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845904844\">Adelphi<\/a> e di <a href=\"http:\/\/www.passiglieditori.it\/aprile\">Passigli<\/a>, non perde certo il suo fascino nella leggerissima edizione stampata per <em>Il Sole 24 Ore<\/em> nella serie <em>I libri della domenica<\/em> (edizione nella quale viene accostato, come nelle precedenti occasioni, anche ad un altro capolavoro, il racconto intitolato<em> Lo specchio cieco<\/em>, del 1925). \u00c8 un concentrato di perfezione e di equilibrio, ma anche di significati molteplici e nascosti.<\/p>\n<p>In una prosa essenziale, ma soppesata con attenzione certosina, Roth ci descrive, al principio, la vita ordinaria e monotona di un capostazione austriaco, Adam Fallmerayer. Per lui si tratta di giornate sempre uguali, passate a compiere sempre le stesse azioni, in un\u2019atmosfera senza accenti. Anche la moglie e le due figlie gli sembrano quasi toccate in sorte. La felicit\u00e0 di questa famiglia non \u00e8 \u201cquella dei ricchi\u201d, non \u00e8 quella del \u201cSud\u201d, di quel luogo meraviglioso verso il quale si dirigono i treni velocissimi che in quella stazione non si fermano mai, di quei posti nei quali anche loro hanno la possibilit\u00e0, ma solo per una breve vacanza premio, di soggiornare e di capire che, in verit\u00e0, i \u201cricchi\u201d portano il \u201cSud\u201d in qualsiasi luogo si trovino. Poi, tutto d\u2019un tratto, in questo clima malinconico irrompe l\u2019<em>evento<\/em>, e qui comincia la seconda parte del racconto. Perch\u00e9 proprio uno di quei velocissimi treni, diretti al Sud, deraglia rovinosamente, poco distante dalla stazione di Fallmerayer. Questi si precipita, quasi timoroso, per offrire il suo aiuto, ma rimane bloccato ed incapace di reagire. Tuttavia, sempre all\u2019improvviso, <em>deraglia<\/em> egli stesso: viene letteralmente colpito, tra le persone che viaggiavano sul treno e che sono state portate in salvo, da una donna, una contessa russa, che cerca di assistere e di cui finisce segretamente per innamorarsi. Dopo qualche giorno, passato lo shock dell\u2019incidente, la donna riparte per raggiungere il marito, ma nella casa di Fallmerayer le sue tracce sono ormai indelebili e le cartoline di ringraziamento che giungono alla stazione non fanno che renderle ancor pi\u00f9 visibili. Passa cos\u00ec del tempo, l\u2019Impero austro-ungarico entra in guerra, \u00e8 il primo conflitto mondiale e Fallmerayer viene destinato al fronte orientale, in Russia: il <em>deragliamento<\/em> interiore non pu\u00f2 che prendere definitivamente la strada cui era destinato sin dal principio. Il capostazione coglie ogni opportunit\u00e0 disponibile per studiare il russo e per ritrovare la nobildonna Anja Waleska, con la quale fugge fino a Monte Carlo, in un susseguirsi di piccole e grandi vicende, descritte da Roth con il senso di un\u2019estrema naturalezza, sino ad un epilogo parimenti inevitabile.<\/p>\n<p>Al termine, preso dallo stupore per la sensazione di felice compiutezza che la novella mi ha lasciato, mi accorgo che le interpretazioni e le letture \u201ccolte\u201d di questo ineguagliabile pezzo della narrativa mitteleuropea sono moltissime. Alcuni, stimolati dal nome del protagonista (Adam), vi scorgono un\u2019<a href=\"http:\/\/institutfuerglaubeundwissenschaft.de\/texte\/en\/ebywf7fw.Center.pdf\">allegoria di stampo biblico<\/a>, quasi che il \u201cderagliamento\u201d di Fallmerayer corrisponda alla \u201ccaduta\u201d del peccato originale. Altri, sulle suggestioni del ritrovamento di un\u2019ulteriore ed inedita versione del racconto tra le carte di <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/1994\/novembre\/07\/manoscritto_Roth_casa_Marlene_co_0_9411078211.shtml\">Marlene Dietrich<\/a>, favoleggiano sul finale alternativo che in essa \u00e8 contemplato e sul fatto che, forse, Roth, pur non rinunciando all\u2019esito drammatico, avrebbe dissipato ogni dubbio sull\u2019esistenza di sentimenti autentici. Altri ancora, poi, analizzano i minimi dettagli della novella, cercando di trarne conferme sull\u2019interpretazione complessiva del pensiero socio-politico dello scrittore, ad esempio immaginando che lo studio della lingua russa da parte di Fallmerayer sia un gesto di simbolica affermazione dell\u2019<a href=\"http:\/\/tedescotraduzioni.blogspot.it\/2011\/05\/saggi-ix-parte-limmagine-dellaustria.html\">austro-slavismo<\/a> di cui Roth si era fatto portavoce. D\u2019altra parte, e sempre restando al filone socio-politico, si potrebbe anche pensare che, come in una sorta di fosca ma acuta premonizione, il mediocre capostazione di provincia altri non sia che la \u201cfigura\u201d di una piccola borghesia ineluttabilmente travolta dagli sconvolgimenti del Secolo e dal sogno \u201cimpossibile\u201d e \u201cirrazionale\u201d di trovare sorti nuove e \u201cpi\u00f9 grandi\u201d di quelle realisticamente consegnatele dalla Storia. Non manca, tra l\u2019altro, chi evidenzia il sottile e continuo gioco di rimandi tra l\u2019opera di Roth e altre grandi opere della letteratura continentale, come se si potesse constatare, anche in questo piccolo gioiello, la ricorrenza di immagini e di stilemi di per s\u00e9 significanti: Fallermayer si innamora di una nobildonna russa, cos\u00ec come il giovane Castorp, ne <em>La montagna incantata <\/em>di Thomas Mann, si invaghisce di madame Chauchat, consorte di un funzionario russo.<\/p>\n<p>A mio giudizio, tuttavia, il fascino del racconto non risiede unicamente in questo suo singolare <em>spessore<\/em>, bens\u00ec in ci\u00f2 che rende possibile una tale fecondit\u00e0, e quindi nell\u2019aura che l\u2019Autore ha costruito con voluta sapienza. \u00c8 come un\u2019onnipresente <em>enigmaticit\u00e0<\/em>, unita, per\u00f2, ad un senso di <em>scivolamento<\/em> complessivo che, allo stesso modo, pervade ogni pagina. A ben vedere, quest\u2019aura \u00e8 quella di un disagio palpabile, che si avverte dall\u2019inizio alla fine, quando si rivela assumendo i contorni definitivi di una <em>sconfitta<\/em>, dell\u2019unica certezza effettivamente disponibile. Ebbene, la magia \u00e8 tutta qui: comprendere che la grande letteratura ci arricchisce e ci sazia comunque, anche quando vuole decifrare il fato individuale e collettivo, e quindi anche quando pu\u00f2 scuoterci e intimorirci.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rai.tv\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-32258b99-4c9e-474e-a662-17f7eb34520c.html\">Una suggestiva puntata di <em>Pickwick<\/em> (da Rai.tv), sulle orme di questo racconto, ma non solo&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su questo racconto si devono subito chiarire due cose: 1) conoscere Joseph Roth soltanto per La marcia di Radetzky, per La cripta dei cappuccini o per Giobbe \u00e8 un delitto, perch\u00e9 sono senza dubbio le novelle, i pezzi pi\u00f9 brevi e apparentemente pi\u00f9 facili, a confermare l\u2019Autore austriaco come un vero maestro; 2) l\u2019occasione per <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=743'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[216,215,29,40,128],"class_list":["post-743","post","type-post","status-publish","format-image","hentry","category-biblio","tag-austria","tag-destino","tag-racconti","tag-religione","tag-russia","post_format-post-format-image","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/743","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=743"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/743\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":751,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/743\/revisions\/751"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}