{"id":7290,"date":"2019-08-04T09:10:39","date_gmt":"2019-08-04T08:10:39","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7290"},"modified":"2019-08-04T09:10:40","modified_gmt":"2019-08-04T08:10:40","slug":"una-libellula-di-citta-tiziano-scarpa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7290","title":{"rendered":"Una libellula di citt\u00e0 (Tiziano Scarpa)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"216\" height=\"300\" src=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/0x300.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7292\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Vola una libellula, in citt\u00e0, e incontra altri insetti: di\nci\u00f2 racconta la poesia che apre questa piacevole raccolta. Pare quasi di\nvederla, la libellula, cos\u00ec leggera, nella sua disorientata e breve avventura\ndestinata a concludersi la sera, con la fine della giornata e della vita, in\ncompagnia di una lucciola. \u00c8 in questa sembianza, forse, che si vede l&#8217;Autore?\nI protagonisti del volume, per la verit\u00e0, sono anche tanti altri: uno\nsfortunato coltivatore di radici, che per volerle illuminare finisce per\nucciderle e per morirne disperato; un malinconico elefante, dal naso di ottone,\nche pur di farsi accettare e amare, si mette in dieta e perde definitivamente\nanche ci\u00f2 che lo rendeva unico; un giovane che si crogiola nella disperazione e\nche come tale non pu\u00f2 che dar vita ad una prole infeconda; una giocoliera\nsfrenata e appassionata, e per la sua arte incompresa e condannata, come capita\nspesso ai grandi artisti; una voragine ingorda e onnivora, quasi un buco nero,\nalimentato dall&#8217;incessante forza del pensiero; un fachiro eccezionale, capace\ndi ogni sforzo, certo, ma non di essere un comune, e globalizzato, consumatore;\nun abilissimo scultore, che scolpisce di tutto, pure la Luna, togliendo per\u00f2 al\nmondo il suo consueto e irrinunciabile &#8220;caos rotondo&#8221;; un terrorista\ntalmente determinato da toglierci il sonno al solo pensiero&#8230; La rassegna\npotrebbe continuare, con la sua simpatica geografia, visto che quasi tutte le\npoesie hanno specifici e improbabili luoghi di elezione: Ventotene, l&#8217;Alaska,\nBorgoricco, Zelarino, Pordenone, Tolmezzo, Canelli, Buffalora, etc. \u00c8\nun mondo tutto fantastico, e al contempo, per\u00f2, sembra pi\u00f9 vero di quello che\nnormalmente ci circonda, perch\u00e9 lo scherzo, talvolta, va anche al di l\u00e0 di\nquanto possa riuscire il ragionamento. <\/p>\n\n\n\n<p>La quarta di copertina avverte che in questo libro si trovano trenta &#8220;racconti in rima&#8221;, e l&#8217;Autore specifica, in una nota conclusiva, che si tratta del frutto di un puro <em>divertissement<\/em>, di un esercizio per lo pi\u00f9 estemporaneo, anche se coltivato per quasi vent&#8217;anni. Sul sito dell&#8217;editore, poi, in un <a href=\"http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/cantami-rima-va-finire\/\">articolo<\/a> confezionato per l&#8217;occasione, \u00e8 sempre l&#8217;Autore a chiarire che le storielle fantasiose ed eccentriche che ha scritto altro non sono che composizioni &#8220;gratuite&#8221;, &#8220;infondate&#8221;, scaturite dall&#8217;ascolto di ci\u00f2 che le parole, sole e semplici, possono suggerire. Apparentemente, dunque, ci troviamo di fronte a qualcosa di totalmente disimpegnato, di giocoso. La verit\u00e0 \u00e8 che si tratta di qualcosa di molto pi\u00f9 interessante, perch\u00e9 \u00e8 proprio nel gioco e nel disimpegno che l&#8217;auscultazione delle parole e delle loro possibili associazioni consente di dare voce ad una poesia singolarmente autentica e pulita. Vengono alla mente le filastrocche dell&#8217;infanzia; c&#8217;\u00e8 del Gianni Rodari, sullo sfondo. Ma ogni pezzo, oltre a nascondere una sua morale, \u00e8 anche un ritratto, e un po&#8217; \u00e8 pure un inno alla vita, o meglio alla vitalit\u00e0, con un originale effetto <em>fusion<\/em> tra Edgar Lee Masters (ma remixato da De Andr\u00e9) e Boris Vian (in <em><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-g6NfN0xhXIU\/UnKWClQoFmI\/AAAAAAAAA10\/nh4w3YTFb0o\/s1600\/boris_vian.jpg \">Non vorrei crepare<\/a><\/em>). Forse \u00e8 solo una coincidenza o forse, invece, \u00e8 l&#8217;ennesimo affiorare di quel rizoma che sempre connette sensibilit\u00e0 affini: prima di avere il tempo di aprire questo volumetto, soltanto qualche giorno prima, un amico, un poeta vero, mi segnala un bellissimo <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bbctwo\/videos\/457597215017351\/\">intervento radiofonico<\/a> di Stephen Fry, un&#8217;appassionata <em>laudatio<\/em> della lingua e delle sue enormi virt\u00f9. Ecco, di queste intrinseche virt\u00f9 Scarpa &#8211; un vero folletto dei nostri tempi, sempre pi\u00f9 lucreziano, e sempre pi\u00f9 epicureo &#8211; d\u00e0 un saggio tanto esemplare quanto accessibile a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vola una libellula, in citt\u00e0, e incontra altri insetti: di ci\u00f2 racconta la poesia che apre questa piacevole raccolta. 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