{"id":7031,"date":"2019-01-30T22:36:30","date_gmt":"2019-01-30T21:36:30","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7031"},"modified":"2019-01-30T22:37:53","modified_gmt":"2019-01-30T21:37:53","slug":"m-il-figlio-del-secolo-antonio-scurati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=7031","title":{"rendered":"M. Il figlio del secolo (Antonio Scurati)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.bompiani.it\/catalogo\/m-il-figlio-del-secolo-9788845298134\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.bompiani.it\/img\/landing\/cover.png\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"312\"\/><\/a><figcaption><br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sulla storia narrata in questo libro &#8211; la <em>resistibile<\/em> ascesa politica del Mussolini fascista, dal debutto sansepolcrista, nel 1919, alla fase definitiva del delitto Matteotti, nel 1924 &#8211; ci sarebbe da dire troppo, o forse troppo poco. Troppo, innanzitutto, visto che per apprezzarla fino in fondo occorrerebbe restituire in dettaglio i fatti e le suggestioni che attraversano niente meno che 827 pagine. Forse \u00e8 semplicemente un libro da non commentare. Peraltro, come ha precisato il suo Autore, si tratta di un <em>romanzo documentario<\/em>, costruito direttamente con le parole dei protagonisti, e soprattutto del protagonista, con tutte le progressive metamorfosi che lo hanno caratterizzato: dall&#8217;essere il prototipo dello sbandato al diventare &#8211; riuscitissimo &#8220;uomo del dopo&#8221; &#8211; il pi\u00f9 cinico e callido dominatore della scena politica italiana. D&#8217;altra parte, ci\u00f2 che \u00e8 narrato in M. non \u00e8 frutto di fantasia. \u00c8 una verit\u00e0, questa, difficile da accettare. Metabolizzarla richiederebbe davvero un certo spazio, forse addirittura maggiore di quello che di per s\u00e9 gi\u00e0 occupa il ponderoso tomo. Allo stesso tempo, per\u00f2, il racconto alluvionale fa emergere una realt\u00e0 tanto vorticosa e prepotente da angosciare e quasi annichilire il lettore. Si rischia, dunque, di dire troppo poco. Anzi, si rischia un istintivo silenzio: quello cui si \u00e8 di solito indotti quando ci si sente persuasi da un&#8217;apparente autoevidenza, in questo caso veicolata dalla forza del mix di eventi pressoch\u00e9 quotidiani, piccoli e grandi, di cui il volume rende analitica e drammatica testimonianza. Si tratterebbe, tuttavia, di un silenzio colpevole e (a pensarci bene) un po&#8217; ignorante, perch\u00e9 la stupefazione che lo anima sarebbe quella di chi ritenesse di acquisire, finalmente, con un medium prevalentemente emotivo, una verit\u00e0 o una conoscenza razionalmente non attingibile. Eppure le cose non stanno cos\u00ec: sul piano storiografico, M. non aggiunge niente al consolidato e diffuso patrimonio di informazioni e conoscenze sul fascismo e sul suo Duce. Perch\u00e9 leggerlo?<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che basterebbe riprendere le chiare e illuminanti (e poche&#8230;) pagine di un classico saggio di Giovanni De Luna (<em><a href=\"https:\/\/pictures.abebooks.com\/LIBNAT\/md\/md20006245451.jpg\">Benito Mussolini. Soggettivit\u00e0 e pratica di una dittatura<\/a><\/em>, Milano, 1978, 62-77) per assimilare con pari efficacia la lezione che Scurati avalla con cos\u00ec tanto apparato. Non \u00e8 certo ignoto che la spregiudicatezza di M. &#8211; come il suo peculiare rapporto con la violenza e con i gerarchi pi\u00f9 determinati &#8211; ha ricevuto assist decisivi da un contesto politico e istituzionale particolarmente frammentato, fragile, confuso e opportunista; n\u00e9 costituisce una scoperta l&#8217;ambiguo e ammiccante contegno di tanti (e illustri&#8230;) moderati, oltre che del re; n\u00e9 (ancora) pu\u00f2 veramente sorprendere la constatazione sulla sostanziale e radicale vuotezza di un&#8217;ideologia che non \u00e8 mai stata veramente tale, perch\u00e9 costruitasi per via di fortuite e occasionali addizioni progressive, che potevano esserci o meno, a seconda del vantaggio, anche soltanto retorico, che al momento parevano garantire. Circa la marcia su Roma, poi, nulla \u00e8 meglio della caustica e incalzante ricostruzione di <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/narrativa-italiana\/narrativa-italiana-del-novecento\/marcia-su-roma-e-dintorni-emilio-lussu-9788858413302\/\">Lussu<\/a>; e anche sulla fine di Matteotti non si svelano profili inediti. Eppure, proprio a quest&#8217;ultimo riguardo, proprio considerando, cio\u00e8, le modalit\u00e0 con cui Scurati si approccia, gradualmente, alla figura del deputato socialista &#8211; sulla cui intima, umana, debolezza il racconto si sofferma pi\u00f9 volte &#8211; si pu\u00f2 cogliere l&#8217;unico spunto che offre un senso, e un&#8217;utilit\u00e0, al fotoromanzo del regime e del dittatore nascenti: virt\u00f9 positive, si badi, che niente hanno a che fare con la possibilit\u00e0 di evocare, oggi, episodi o passaggi pi\u00f9 o meno educativi &#8211; e pi\u00f9 o memo calzanti&#8230; &#8211; sulla fisiologia disarmante di uno scivolamento socio-politico. \u00c8 il contrasto con il <em>campo<\/em> di Matteotti a rendere plasticamente evidente la durezza e l&#8217;inevitabilit\u00e0 del <em>campo<\/em> di Mussolini, dominato, sempre e sin dal principio, dal vitalismo animale e irrefrenabile, e talvolta pavido delle sue stesse potenziali conseguenze, che alimenta tipicamente ogni sete di potere. Non poteva che vincere, questa <em>orribile forza<\/em>, specie a fronte di chi, senza avvertirne l&#8217;urgenza, non ne aveva capito l&#8217;essenza e non \u00e8 stato in grado di fronteggiarla e di domarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/www.nazioneindiana.com\/2019\/01\/09\/il-mussolini-di-scurati-fra-storia-e-letteratura\/\">Roberto Antolini<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.labalenabianca.com\/2018\/12\/10\/m-duce-nudo\/\">Ambrogio Arienti<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/m-il-figlio-del-secolo\">Mario Barenghi<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mussolini-scurati-immane-docu-film-effetto-wikipedia-1576529.html\">Davide Brullo<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/ivancarozzi\/2018\/10\/17\/sul-nuovo-libro-di-antonio-scurati-sul-fascismo\/\">Ivan Carozzi<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/passaparola\/18_settembre_27\/scurati-figlio-secolo-nuovo-libro-dorrico-4246e868-c1b1-11e8-bcc0-6fbb0e9f9aa8.shtml\">Antonio D&#8217;Orrico<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/18_ottobre_13\/m-antonio-scurati-romanzo-che-ritocca-la-storia-1055c170-cf09-11e8-a416-b8065213a278.shtml\">Ernesto Galli della Loggia<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.pressreader.com\">Daniele Giglioli<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.lindiceonline.com\/letture\/narrativa-italiana\/antonio-scurati-m-figlio-del-secolo\/\">Lorenzo Pavolini<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.raiplayradio.it\/audio\/2018\/09\/FAHRENHEIT---Il-libro-del-giorno---Antonio-Scurati-M-Il-figlio-del-secolo-Bompiani-b45e98b2-2edb-40a2-a24d-fa4bc5e84358.html\">L&#8217;Autore a Fahrenheit<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.illibraio.it\/antonio-scurati-mussolini-877482\/\">Un&#8217;intervista a Scurati<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla storia narrata in questo libro &#8211; la resistibile ascesa politica del Mussolini fascista, dal debutto sansepolcrista, nel 1919, alla fase definitiva del delitto Matteotti, nel 1924 &#8211; ci sarebbe da dire troppo, o forse troppo poco. 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