{"id":6977,"date":"2018-12-21T22:02:57","date_gmt":"2018-12-21T21:02:57","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6977"},"modified":"2018-12-21T22:02:58","modified_gmt":"2018-12-21T21:02:58","slug":"il-silenzio-di-averti-accanto-giancarlo-marinelli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6977","title":{"rendered":"Il silenzio di averti accanto (Giancarlo Marinelli)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lanavediteseo.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/marinelli-silenzio.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"296\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un ragazzo che non \u00e8 pi\u00f9 un ragazzo sta per diventare padre. Che nome pu\u00f2 dare al figlio che verr\u00e0? Il nome di suo nonno, Marino, fascista della prima ora? O il nome del prozio, Almo, comunista irriducibile? Per lungo tempo la storia dei due fratelli, cos\u00ec emotivamente vicini e cos\u00ec politicamente lontani, ha percorso i destini della famiglia, lacerandola pi\u00f9 volte. Il ragazzo, dunque, non vuole sbagliare; prima di tutto, per\u00f2, vuole capire. Vuole comprendere come sia stato possibile che una famiglia tanto unita sia rimasta travolta dall&#8217;avvento del fascismo e dalla tragedia della seconda guerra mondiale. La narrazione \u00e8 alternata: da un lato si raccontano il viaggio e le riflessioni del ragazzo, alla ricerca di una sintesi esistenziale, sulla scorta delle poche residue tracce del passato; dall&#8217;altro si ripercorrono le peripezie di Marino, di Almo e dei loro affetti pi\u00f9 stretti, in un susseguirsi di vicende drammatiche, che spaziano da Este a Padova, da Treviso a Milano, da Roma a Gaeta, dall&#8217;Istria alla Sardegna. Il nome del figlio, alla fine, salter\u00e0 fuori; e forse la scelta del ragazzo (ai lettori la scoperta) sar\u00e0 proprio quella giusta, per non restare pi\u00f9 prigionieri della storia e per dare voce piena alla forza rappacificante dell&#8217;amore e del futuro, necessariamente nuovo, che essa pu\u00f2 prefigurare.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un libro intimo e collettivo allo stesso tempo. Qui sta il suo punto di forza. D&#8217;altra parte le vicissitudini di una famiglia al tempo del fascismo sono sempre le vicissitudini del Paese; stimolano immedesimazione. Non \u00e8 strano, quindi, che la dialettica tra due fratelli ben rappresenti le divisioni e le pulsioni di un&#8217;identit\u00e0 nazionale tormentata, emotiva, passionale; e forse condannata dalle colpe di un padre-giudice tanto apparentemente rigoroso quanto incapace di ascolto, di perdono e di riconoscimento. Se poi la storia di quella famiglia &#8211; di una famiglia realmente esistita&#8230; &#8211; si origina dalle terre che pi\u00f9 hanno vissuto i conflitti sociali che hanno portato al fascismo (sono i luoghi di Matteotti&#8230;), allora la verosimiglianza e l&#8217;efficacia della scrittura sono garantite. Tanto che, pi\u00f9 che a un romanzo, viene quasi da pensare alla sceneggiatura di una fiction da prima serata, di sicuro successo. \u00c8 qui che, paradossalmente, qualche perplessit\u00e0 pu\u00f2 sorgere. Non \u00e8 certo lo stile ad essere un problema. Il fatto \u00e8 che l&#8217;ottima narrazione popolare si mescola ambiguamente a messaggi parzialmente assolutori, che sembrano ammiccare all&#8217;idea che vi sia stato un fascismo buono e sincero, animato da nobili intenzioni sociali, e che il modo migliore per superare un tragico passato sia la ricerca (per l&#8217;appunto) della bont\u00e0 e della sincerit\u00e0 delle ragioni intime dei &#8220;vinti&#8221;, al fine di andare definitivamente oltre. Se cos\u00ec fosse, per\u00f2, la riscossa dei sentimenti segnerebbe anche il trionfo della rimozione, il vizio pi\u00f9 instancabile e invincibile del Paese. Il significato vero del libro, evidentemente, \u00e8 altro, e forse per il lettore avveduto, che abbia voglia di leggere e rileggere la poesia di <a href=\"http:\/\/www.atelierpoesia.it\/portal\/it\/poesia-it-mul\/visuale-sul-900-mul\/item\/28-gatto-alfonso\">Alfonso Gatto<\/a>, dalla quale il titolo trae ispirazione, questo significato pu\u00f2 rivelarsi come l&#8217;opposto di quanto superficialmente appare: il passato \u00e8 sempre un macigno e per superarlo occorre il coraggio di guardarci veramente dentro e di farlo restare tuttora protagonista &#8211; testimone tanto assente quanto silenzioso e incombente &#8211; dei momenti pi\u00f9 importanti della nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/marinelli-e-colpe-dei-nonni-che-ricadono-sui-nipotini-1582101.html\">Davide Brullo<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.sulromanzo.it\/blog\/la-scrittura-e-i-suoi-fantasmi-il-silenzio-di-averti-accanto-di-giancarlo-marinelli\">Fabio Cozzi<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.scoopnest.com\/it\/user\/artdielle\/1049037692628086784-di-giancarlo-marinelli-da-e-un-romanzo-ambizioso-importante-che-sicuramente-fara-parlare-di-se-e-magari-meritera-un-premio-letterario-prestigioso-bellissima-recensione-di-giorgio-montefoschi-su\">Giorgio Montefoschi<\/a>; di <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/verona\/cultura-tempo-libero\/18_settembre_05\/silenzio-averti-accantomarinelli-famigliae-guerra-ideologie-fc8ba3c8-b110-11e8-956e-2ea3d2912dfd.shtml\">Francesca Visentin<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/marinelli-e-colpe-dei-nonni-che-ricadono-sui-nipotini-1582101.html\">Intervista all&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ragazzo che non \u00e8 pi\u00f9 un ragazzo sta per diventare padre. 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