{"id":6950,"date":"2018-11-10T20:32:17","date_gmt":"2018-11-10T19:32:17","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6950"},"modified":"2018-11-10T20:32:17","modified_gmt":"2018-11-10T19:32:17","slug":"rimbaud-e-la-vedova-edgardo-franzosini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6950","title":{"rendered":"Rimbaud e la vedova (Edgardo Franzosini)"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/www.skira.net\/books\/rimbaud-a-milano\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"http:\/\/www.skira.net\/media\/cache\/preview_book\/uploads\/products\/fa6023e771bff1c5eb7db188c8830fe4b9f591fa.jpeg\" width=\"401\" height=\"594\" \/><\/a>Nel 1875 &#8211; l&#8217;anno cruciale in cui consuma il suo definitivo addio alla letteratura &#8211; Arthur Rimbaud soggiorna a Milano per qualche settimana. Lo sappiamo da un biglietto da visita, nel quale il poeta avrebbe aggiunto al proprio nome un domicilio, un indirizzo di una Piazza Duomo oggi completamente cambiata. Di questo soggiorno sappiamo anche un&#8217;altra cosa: a Milano Rimbaud \u00e8 ospite di una vedova, della quale, per\u00f2, \u00e8 rimasta del tutto ignota l&#8217;identit\u00e0. Restano dunque inevasi molti interrogativi. Perch\u00e9 Rimbaud si \u00e8 fermato a Milano? Qual era la sua destinazione finale? Chi era la signora che lo ha ospitato? Che cosa ha fatto il poeta in quelle settimane? Gli ingredienti per il mistero ci sono tutti, ma provare a scioglierlo \u00e8 un&#8217;impresa impossibile, perch\u00e9 gli indizi da cui muovere sono realmente pochi. L&#8217;Autore, in verit\u00e0, sa bene che pi\u00f9 che la meta vale il viaggio, la ricerca costante e appassionata che lo anima. Questo libro, infatti, \u00e8 la raccolta dei dati, delle suggestioni e delle osservazioni di contorno che Franzosini ha assemblato nel suo puntiglioso vagabondaggio, e che permettono, meglio di qualsiasi altro saggio, non solo di introdursi all&#8217;universo rimbaldiano, ai suoi miti e alle sue molteplici letture, ma anche di ricevere qualche breve spaccato della cultura e della societ\u00e0 della seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n<p>Nel testo ci si imbatte in tante pagine curiose: quelle sulla difesa della memoria del grande poeta (specie da parte dei suoi familiari&#8230;); quelle sul carattere del giovane Arthur (a dir poco bizzoso); quelle sui salotti meneghini e sugli ambienti letterari del tempo (che quasi sicuramente non hanno avuto alcun contatto con il poeta maledetto)&#8230; Non mancano, poi, le coordinate pi\u00f9 classiche della &#8220;leggenda Rimbaud&#8221;: il ribellismo, le relazioni pericolose con Verlaine, le poche ma saldissime amicizie, le fughe ripetute, le avventure e i viaggi continui. C&#8217;\u00e8 anche il <em>romanzo<\/em>, ovviamente, ed \u00e8 quello che, tassello dopo tassello, Franzosini costruisce in modo solo tangenziale e allusivo, lasciandoci fantasticare che a Milano Rimbaud abbia veramente incontrato una figura femminile decisiva, di cui vi sarebbe traccia anche in alcuni passaggi delle sue opere pi\u00f9 importanti. Il silenzio delle prove non fa altro che esaltare il magnetismo del personaggio, imprigionato in un buco nero che ha attratto a s\u00e9 l&#8217;intero e fascinoso caleidoscopio della vita del poeta. La bellezza di questo gioiellino narrativo sta tutta qui, in questo centro di gravit\u00e0, come nella seduttivit\u00e0 indiretta e discreta di un racconto che \u00e8 costruito da tante giustapposizioni, quasi una <em>Wunderkammer<\/em> di storie e di resoconti, tanto diversi e spaesanti quanto ricchi e succosi. Per gustarlo appieno, per poterne apprezzare il carattere quasi tridimensionale, occorrerebbe leggerlo nelle stanze di un antiquario, occhieggiando vecchie stampe e annusando odori di muffa e di vernice. E immaginando di ascoltare il calore rassicurante di una chiacchiera colta ed elegante, a tratti ostentatamente involuta e viziosa. Da questo punto di vista, Franzosini &#8211; un raffinato &#8220;indagatore del detrito&#8221; &#8211; ha creato un genere, nel quale eccelle da tempo. Ricorda un po&#8217; Arbasino, ed accorgersene \u00e8 un disturbante e meraviglioso dettaglio.<\/p>\n<p>Recensione (di <a href=\"http:\/\/www.ilpickwick.it\/index.php\/letteratura\/item\/3549-la-vedova-e-il-poeta\">Alida Airaghi<\/a>; <a href=\"https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2018\/05\/09\/il-giovane-rimbaud-e-la-vedova-milanese-poesia-e-mistero-al-duomoMilano12.html\">Roberto Cicala<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/rimbaud-a-milano\/\">Gabriele Di Fonzo<\/a>; <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/rimbaud-milano-piazza-del-duomo-39-iii-piano\/\">Pasquale Di Palmo<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/spettacoli\/vedova-e-laddio-poesia-i-segreti-rimbaud-milano-1503362.html\">Luigi Mascheroni<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.satisfiction.se\/edgardo-franzosini-anteprima-rimbaud-e-la-vedova\/\">Paolo Melissi<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3M4YmDGX3F4\">Una conversazione con l&#8217;Autore<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/arthurrimbaud.jimdo.com\">Tutto su Rimbaud<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1875 &#8211; l&#8217;anno cruciale in cui consuma il suo definitivo addio alla letteratura &#8211; Arthur Rimbaud soggiorna a Milano per qualche settimana. 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