{"id":686,"date":"2012-08-05T10:10:45","date_gmt":"2012-08-05T09:10:45","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=686"},"modified":"2012-08-05T10:27:03","modified_gmt":"2012-08-05T09:27:03","slug":"uomo-di-conseguenza-attilio-veraldi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=686","title":{"rendered":"Uomo di conseguenza (Attilio Veraldi)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Veraldi2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-688\" title=\"Veraldi2\" src=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Veraldi2-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"334\" srcset=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Veraldi2-768x1024.jpg 768w, http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Veraldi2-225x300.jpg 225w, http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Veraldi2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Per il <em>noir<\/em> dell\u2019estate possiamo scegliere se pescare qualcosa tra le ultime novit\u00e0, fidandoci magari di qualche nome di grido, o fare un tuffo nel passato, dedicandoci a qualche fidata rilettura. \u00c8 noto che il <em>noir<\/em> si addice alle riletture, come accade per i fumetti. Quindi opto per la seconda possibilit\u00e0. E avendo voglia di trovare senz\u2019altro soddisfazione, mi dirigo risolutamente su Attilio Veraldi, uno dei padri riconosciuti, in Italia, del genere.<\/p>\n<p>Potrei scegliere <a href=\"http:\/\/www.avaglianoeditore.it\/scheda_libro.asp?IDLibro=1905\"><em>La mazzetta<\/em><\/a> (1976), il pezzo forte, il debutto, ineguagliabile come tutti i debutti e trascinante come la fortunata <a href=\"http:\/\/cinema-tv.corriere.it\/film\/la-mazzetta\/01_45_02.shtml\">pellicola<\/a> che ne trasse Sergio Corbucci, con Nino Manfredi nei panni di Sas\u00e0 Iovine, il protagonista assoluto. Invece scelgo <em>Uomo di conseguenza<\/em>, uscito due anni dopo, nel 1978: Veraldi, del resto, aveva scoperto un suo nuovo talento (oltre a quello di traduttore) e, un po\u2019 come succede per tutte le sorgenti che sgorgano per la prima volta, il getto creativo esigeva un\u2019immediata riproposizione, ma in questo caso abbisognava (forse) di ulteriori stimoli e (soprattutto) delle ripetute insistenze dell\u2019editore.<\/p>\n<p>Con <em>Uomo di conseguenza<\/em>, quindi, continuano le avventure napoletane di Sas\u00e0, mezzo traffichino e mezzo sensale, ufficialmente \u201ccommercialista\u201d, per tutti \u201cl\u2019avvocato\u201d, per il panorama letterario italiano una decisa ed indimenticabile figura di successo. Con essa, Veraldi diventa il riferimento di tutti gli scrittori e di tutti gli appassionati che siano alla ricerca di un detective improvvisato, un po\u2019 <em>flaneur<\/em> e un po\u2019 impacciato, un po\u2019 belloccio, un po\u2019 sfrontato e un po\u2019 cinico, senz\u2019altro acuto, ma sempre sfortunato.<\/p>\n<p>Nonostante oggi l\u2019<a href=\"http:\/\/www.avaglianoeditore.it\/scheda_libro.asp?IDLibro=1906\">editore Avagliano<\/a> proponga soluzioni assai gradevoli, rileggo il libro nella prima edizione economica BUR del 1980, ennesimo frutto di un saccheggio veloce sul tavolaccio della bancarella preferita. Mi sembra, del resto, che anche questa sia un\u2019azione <em>vintage<\/em>, adatta al volume che mi appresto a \u201csbranare\u201d. Tutto, effettivamente, torna. Veraldi non delude e il suo Iovine, gi\u00e0 dalle prime scene, si ritrova imbarcato, ancora all\u2019interno del suo \u201cstudio\u201d, in un intrigo molto pericoloso e senza capirne bene il motivo. Una visita ambigua, un\u2019irruzione pericolosa, un ricevimento che potrebbe essere chiarificatore, un assalto con omicidio: tutto si sussegue, tanto per cominciare, in pochissimo tempo e sempre nella stessa stanza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Sas\u00e0 comincia a districarsi, come sempre, tra l\u2019esigenza di salvare la pelle e quella di guadagnarci magari qualche cosa, imbattendosi in uno degli uomini pi\u00f9 potenti del paese e nei torbidi e \u201cdistruttivi\u201d segreti della sua famiglia. Il gioco si fa sempre pi\u00f9 duro e ci \u201cscappa\u201d anche l\u2019immancabile \u201cavventura\u201d. Ma, ecco, interviene un \u201cuomo di conseguenza\u201d, dotato del <em>physique du r\u00f4le<\/em> che, come ogni lettore \u00e8 istintivamente portato ad intuire, sempre contraddistingue simili imperturbabili profili. Forte di un sistema di valori quanto mai discutibile, l\u2019\u201cuomo di conseguenza\u201d indica al Nostro di guardare <em>oltre<\/em> gli angoli del labirinto, per cercare di riportare un \u201cordine\u201d, non importa quale, laddove la polizia stessa \u00e8 ciecamente e stolidamente incapace di farlo, avvitata com\u2019\u00e8 nel destino tragicamente perdente di coloro che se ne fanno alfieri.<\/p>\n<p>Dov\u2019\u00e8 quindi la grandezza di Veraldi? Se sono molti a considerarlo il primo \u201cresponsabile\u201d dell\u2019<em>hard-boiled <\/em>in salsa partenopea (e questo non \u00e8 poco\u2026), non \u00e8 possibile, nel contempo, non tributare a questo scrittore tardivo (aveva esordito soltanto cinquantenne\u2026) un merito ancor pi\u00f9 rilevante: ci troviamo di fronte, cio\u00e8, ad un perfetto \u201ccaratterista\u201d, ad un abilissimo costruttore di \u201cprofili\u201d ben riusciti, cos\u00ec come lo \u00e8 stato il fantastico duo Fruttero&amp;Lucentini. Dalla pi\u00f9 piccola e marginale alla pi\u00f9 importante e \u201ccentrale\u201d, tutte le figure che popolano i suoi libri sono sempre perfette e indimenticabili, pienamente \u201ccomprese\u201d da parole, espressioni o descrizioni inappuntabili e calzanti, memorabili e incisive. Se esiste, pertanto, in Italia un\u2019ottima palestra per narratori agli esordi, questa la si pu\u00f2 certamente individuare tra le righe dei romanzi di Veraldi.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 sempre, in questi romanzi, una compita rassegna di vizi e di stereotipi tipicamente italiani, tanto caricaturali, a volte, quanto drammaticamente onnipresenti e inconfutabili: l&#8217;assenza di confini tra vita pubblica e vita privata, l&#8217;avidit\u00e0 e l&#8217;avarizia, una potenziale e costante connivenza con il &#8220;malaffare&#8221;, con quello &#8220;piccolo&#8221; ma anche con quello organizzato, l&#8217;oscenit\u00e0 del potere e dei suoi abusi&#8230; Ma Veraldi \u00e8 anche il primo ad accorgersi di ci\u00f2 che, gi\u00e0 negli anni Settanta, stava accadendo nelle preoccupanti &#8220;mutazioni&#8221; di una malavita sempre pi\u00f9 violenta, aggressiva e diffusa. Un Carlotto <em>ante litteram<\/em>, dunque; ma anche un osservatore sagace e dotatissimo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.simonepiazzesi.it\/images\/Veraldi.htm\">Una recensione<\/a> (da <em>www.simonepiazzesi.it<\/em>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rai.tv\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-674dc040-8c3d-474b-9208-31f7b9b9dd4e.html\"><em>Fahrenheit<\/em><\/a> su Attilio Veraldi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il noir dell\u2019estate possiamo scegliere se pescare qualcosa tra le ultime novit\u00e0, fidandoci magari di qualche nome di grido, o fare un tuffo nel passato, dedicandoci a qualche fidata rilettura. \u00c8 noto che il noir si addice alle riletture, come accade per i fumetti. Quindi opto per la seconda possibilit\u00e0. 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