{"id":6601,"date":"2017-12-18T22:53:52","date_gmt":"2017-12-18T21:53:52","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6601"},"modified":"2024-09-08T10:32:07","modified_gmt":"2024-09-08T09:32:07","slug":"sangue-giusto-francesca-melandri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6601","title":{"rendered":"Sangue giusto (Francesca Melandri)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.rizzolilibri.it\/booktobook\/#\/booktobook\/bookdetail.html?isbn=9788817092159\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"http:\/\/www.rizzolilibri.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/11\/327187\/3896606-9788817092159.png\" width=\"285\" height=\"424\"><\/a>In una Roma estiva che si sta preparando alla visita ufficiale del r\u00e0is libico Gheddafi, Ilaria Profeti, insegnante, torna al suo appartamento all&#8217;Esquilino, e sul pianerottolo si imbatte in un ragazzo di colore, che viene dall&#8217;Etiopia e dice di essere suo nipote. Il padre Attilio \u00e8 sempre stato uomo di grandi sorprese, Ilaria lo sa bene: ha dovuto attendere l&#8217;adolescenza per scoprire che non aveva soltanto due fratelli; ne aveva tre, e il terzo, nato da una relazione extraconiugale lunga e segreta, porta pure il nome paterno. Ora, per\u00f2, Ilaria ha appena scoperto di averne avuto anche un quarto, di fratello, addirittura in Africa. E cos\u00ec \u00e8 tempo di scavare, di capire, e di aiutare il giovane clandestino, novello parente piovuto chiss\u00e0 da quale lontano e sconosciuto passato. Si alternano, allora, storie diverse: quella del vecchio Attilio, ad esempio, e delle avventure africane nell&#8217;Italia coloniale, dove il Profeti si era <em>distinto<\/em>, facendo da scorta ad una spedizione per lo studio delle razze; quella di Ilaria e del suo amore per Piero, figlio di un potente uomo d&#8217;affari, ex capo del padre e sodale di tanti affari; quella della famiglia africana di Attilio, e in particolare del suo figlio abissino e del nipote, quest&#8217;ultimo giunto, per l&#8217;appunto, nella capitale dopo la terribile odissea che oggi affrontano tutti coloro che vogliono uscire dalla dittatura della miseria e della sopraffazione; e infine quella dell&#8217;Etiopia postbellica, corrotta e dilaniata da conflitti e violenze, e giustapposta all&#8217;Italia della Seconda Repubblica, altrettanto immersa nei suoi vizi e nella sue invincibili amnesie. Negli intrecci e nelle sovrapposizioni di questo affresco \u2013 nel quale i personaggi si rincorrono continuamente, nello spazio e nel tempo \u2013 i <em>ritrovamenti<\/em> di Ilaria saranno tanti, e non mancheranno anche il colpo di scena, nello stile un po&#8217; ironico e beffardo che pi\u00f9 si addice al destino di questo incredibile mondo.<\/p>\n<p>Con <em>Sangue giusto<\/em> si chiude la trilogia avviata dal bellissimo <a href=\"https:\/\/www.librimondadori.it\/libri\/eva-dorme-francesca-melandri\/\"><em>Eva dorme<\/em><\/a> e continuata con <a href=\"http:\/\/www.rizzolilibri.it\/booktobook\/#\/booktobook\/bookdetail.html?isbn=9788817055956\"><em>Pi\u00f9 alto del mare<\/em><\/a>. Anche qui la scrittura si distingue per la sua evocativa chiarezza. E anche qui \u00e8 uno spezzone del grande ed eterogeneo generone nazionale ad esserne il protagonista drammatico, con una vicenda che prova a mettere in comunicazione le pagine pi\u00f9 ambigue e vergognose del colonialismo italiano con il tipico profilo biografico di una umanit\u00e0 piccola e qualunquista, tanto riuscita quanto eticamente irrisolta. Non serve questo racconto, in verit\u00e0, per ricordarci che gli italiani sono stati fascisti e razzisti, e che si sono macchiati di crimini e sopraffazioni difficilmente cancellabili. Il romanzo arricchisce un panorama editoriale di rinnovato e fertile interesse per gli &#8220;<a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6394\">scheletri nell&#8217;armadio<\/a>&#8220;. Tuttavia, siamo di fronte a una storia che, parlandoci anche \u2013 se non soprattutto \u2013 di chi siamo oggi, e di quale \u2013 e quanto confusa \u2013 sia la nostra genealogia morale e sociale, mette in scena un montaggio di immagini e di situazioni sinergiche che non \u00e8 per nulla forzato accostare; e che consente pi\u00f9 di qualche agnizione. Perch\u00e9, in Italia, la banalit\u00e0 delle aspirazioni pi\u00f9 grossolane e provinciali, come il sogno del benessere e del riconoscimento verso il quale esse tendono invariabilmente a scivolare, costituisce, da sempre, il motore infallibile di un progresso dal rombo quasi tranquillizzante, e capace di travolgere la coscienza, individuale e collettiva, e di garantire autoassoluzioni continue ed efficaci, specie in un quadro di disfacimento strutturale, molle e complice. Dunque, se siamo giusti, o meno, non \u00e8 per una questione di sangue. Certo: il nostro sangue non \u00e8 mai pi\u00f9 giusto di quello degli altri; e anche quello degli altri pu\u00f2 essere pi\u00f9 sbagliato del nostro. Ma per Francesca Melandri il tema del sangue non \u00e8 funzionale alla sola resa dei conti con il razzismo e con la parte che esso ha avuto nella storia degli italiani. Il tema del sangue \u00e8 funzionale al ragionamento sul fatto che la giustizia si misura su qualcosa di diverso da una presunzione di superiorit\u00e0 egoista e infantile che esige di vedersi sempre soddisfatta, e che c\u2019\u00e8 comunque il margine, e l\u2019occasione, per provarlo e per sparigliare le carte: per essere diversi, cio\u00e8, dall\u2019eterna e appiccicosa voglia di salvarci e di non cambiare mai le nostre vite e il nostro paese.<\/p>\n<p>Recensione (di <a href=\"http:\/\/www.criticaletteraria.org\/2017\/10\/sangue-giusto-melandri-rizzoli.html\">David Valentini<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/521699\/le-parole-e-le-cose-conversazione-con-francesca-melandri-sul-suo-ultimo-libro-sangue\">Conversazione con l&#8217;Autrice (su radioradicale.it)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una Roma estiva che si sta preparando alla visita ufficiale del r\u00e0is libico Gheddafi, Ilaria Profeti, insegnante, torna al suo appartamento all&#8217;Esquilino, e sul pianerottolo si imbatte in un ragazzo di colore, che viene dall&#8217;Etiopia e dice di essere suo nipote. 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