{"id":6505,"date":"2017-09-17T09:10:55","date_gmt":"2017-09-17T08:10:55","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6505"},"modified":"2017-09-17T09:10:55","modified_gmt":"2017-09-17T08:10:55","slug":"malaparte-morte-come-me-rita-monaldi-francesco-sorti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6505","title":{"rendered":"Malaparte. Morte come me (Rita Monaldi &#8211; Francesco Sorti)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.baldinicastoldi.it\/libri\/malaparte-morte-come-me\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"http:\/\/www.baldinicastoldi.it\/public\/uploads\/2016\/06\/Malparte_Mortecomeme.png\" width=\"250\" height=\"404\" \/><\/a>Anche per Curzio Malaparte, ambiguo ed eccentrico protagonista della scena culturale e letteraria dell\u2019Italia del Ventennio, arriva il tempo della fine. La guerra, certo, \u00e8 terminata da un pezzo e la fama di intellettuale di punta, nonostante tutto, non l\u2019ha abbandonato. La Morte, per\u00f2, non pu\u00f2 pi\u00f9 aspettare e gli si presenta direttamente, nella stanza della clinica romana dove si trova ricoverato, vestita ovviamente di nero e con il volto di una bellissima donna. Kurt Erich Suckert &#8211; questo il suo vero nome &#8211; non si potr\u00e0 pi\u00f9 salvare, ma ha l\u2019occasione di espiare le sue colpe, dettando a due angeli un ultimo romanzo. Che \u00e8 ambientato a Capri, nell\u2019estate del 1939, tra feste sfarzose e turisti eccellenti, dove lo stesso Malaparte gioca un ruolo da protagonista assoluto, prima di essere accusato di omicidio e di finire, cos\u00ec, nelle grinfie dell\u2019Ovra, potente polizia segreta del regime. Lo scrittore, infatti, viene sospettato di aver ucciso Pam Reynolds, caduta misteriosamente da un dirupo qualche anno prima, in uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi dell\u2019isola. Forse lo ha accusato l&#8217;odioso e pavido Sturmbannf\u00fchrer che si era invaghito della giovane poetessa e che lui stesso aveva sfidato e vinto a duello, proprio sul ciglio del burrone. O forse Mussolini ha deciso di sbarazzarsi definitivamente di lui; lui che nella sua coscienza porta i segreti e le vergogne del delitto Matteotti. O forse, ancora, si trova nel bel mezzo di un intrigo ordito dai nazisti, che per soddisfare la sete del F\u00fchrer per l&#8217;occulto pare vogliano impadronirsi proprio della villa del padre di Pam, collegata chiss\u00e0 come con il centro della terra. Fatto sta che deve fuggire, non farsi trovare, e indagare, aiutato dal suo fidatissimo cane e dal principe di Sirignano, per cercare di capire come sottrarsi a un destino che pare segnato. Riuscir\u00e0 a farla franca? Soprattutto, riuscir\u00e0 questa storia a convincere la Morte?<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 niente di convenzionale in <a href=\"http:\/\/www.lettera43.it\/it\/articoli\/cultura-e-spettacolo\/2017\/07\/19\/curzio-malaparte-ambiguo-e-inafferrabile-genio\/212239\/\">Malaparte<\/a>; non c&#8217;\u00e8 nella sua vita, non c&#8217;\u00e8 nei suoi scritti. Il romanzo rende bene l&#8217;idea, come la sviluppa altrettanto efficacemente il <em>romanzo nel romanzo<\/em>, un giallo picaresco e spionistico dal finale barocco, che a Malaparte sarebbe senz&#8217;altro piaciuto: non solo per l&#8217;eccentricit\u00e0 della trama, quanto per il suo essere un condensato di <em>malapartismo<\/em> spinto, talmente inverosimile dal rasentare la pura e semplice verit\u00e0 di un personaggio mai completamente sincero, eppure particolarmente affascinante ed efficace. La scena del delitto, allo stesso modo, \u00e8 lussureggiante e surreale, una Capri all&#8217;ennesima potenza dei suoi profumi, dei suoi colori e dei vip che la eleggono, trasfigurandosi, a palcoscenico di amori, divertimenti e segreti. Su tutto domina <a href=\"http:\/\/www.archidiap.com\/opera\/casa-malaparte\/\">Casa come Me<\/a>, il tempio-rifugio assoluto, il mausoleo per la celebrazione di un protagonista che si vuole smisurato, misura egli stesso del mondo e delle cose, e che naturalmente, in un scenario in cui nulla \u00e8 come sembra, se la cava egregiamente. Non \u00e8 questa raffigurazione, tuttavia, a giustificare i meriti del libro abilmente intessuto da Monaldi e Sorti, che pure prende ispirazione da un <a href=\"http:\/\/napoli.repubblica.it\/cronaca\/2016\/12\/02\/news\/capri_come_mori_la_poetessa_inglese_la_procura_riapre_il_cold_case_-153310849\/\">fatto realmente accaduto<\/a>. E che viceversa gioca sulla sensazione del disorientamento e del contrasto. L&#8217;equivoca e brillante grandezza del loro eroe non basta, infatti, a guadagnargli la salvezza dell&#8217;anima. N\u00e9 sono sufficienti i ricordi tormentosi delle trincee del fronte occidentale a spiegarne l&#8217;umanit\u00e0 lacerata. \u00c8 come se l&#8217;ultimo romanzo, dettato alla Morte, nel suo essere degna impronta del suo stesso Autore, contribuisse a condannarlo definitivamente, nella sua doppiezza, nella costante rimozione dell&#8217;opportunismo che lo ha reso complice e indifferente di ogni evento, anche di quelli pi\u00f9 drammatici. Ci\u00f2 che conta \u00e8 scamparla e vincere, sempre: ma sul pi\u00f9 bello, <em>caro Malaparte<\/em>, la Morte non si fa ingannare. <em>Morte come Me<\/em> ha partecipato all&#8217;ultimo premio Strega, rilanciando l&#8217;ipotesi di uno Strega <em>ad honorem<\/em> per il discusso scrittore italo-tedesco. Premio o non premio, poco importa: <em>La pelle<\/em> e <em>Kaputt<\/em> sono libri che si sono conquistati gi\u00e0 un posto d&#8217;onore, e che oggi, forse, soltanto il miglior Carr\u00e8re sarebbe in grado di concepire. Ma il fatto \u00e8 che, per Malaparte, l&#8217;ammirazione corre sempre sul filo del disgusto; ed anche questo \u00e8 un modo per restare invariabilmente unico, anche <em>post mortem<\/em>.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.succedeoggi.it\/2016\/06\/bonaparte-o-malaparte\/\">Pier Mario Fasanotti<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cultura\/16_luglio_05\/malaparte-morte-come-me-monaldi-sorti-688ddf98-42da-11e6-b736-d853470efb0e.shtml\">Roberta Scorranese<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/07\/06\/cultura\/tuttolibri\/monaldi-sorti-raccontano-litalia-fascista-XNyznmCMIJQqXsULYBsdyI\/pagina.html\">Mirella Serri<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.letteratura.rai.it\/articoli\/rita-monaldi-e-francesco-sorti-il-nostro-malaparte\/37498\/default.aspx\">Conversazione con gli Autori<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilfoglio.it\/gli-inserti-del-foglio\/2015\/08\/23\/news\/citofonare-malaparte-86840\/\"><em>Citofonare Malaparte<\/em><\/a> (di Michele Masneri)<\/p>\n<p>Recensione di <em>Tecnica del colpo di Stato<\/em> (su <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=507\">questo sito<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche per Curzio Malaparte, ambiguo ed eccentrico protagonista della scena culturale e letteraria dell\u2019Italia del Ventennio, arriva il tempo della fine. 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