{"id":6174,"date":"2017-01-19T17:16:52","date_gmt":"2017-01-19T16:16:52","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6174"},"modified":"2017-01-19T17:16:52","modified_gmt":"2017-01-19T16:16:52","slug":"il-professor-gramsci-e-wittgenstein-franco-lo-piparo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6174","title":{"rendered":"Il professor Gramsci e Wittgenstein (Franco Lo Piparo)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.donzelli.it\/libro\/9788868430573\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft \" src=\"http:\/\/www.donzelli.it\/spool\/cd58ccb27611c49bbeb7c47412abe4fc_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpg\" width=\"157\" height=\"247\" \/><\/a>Questo breve saggio &#8211; il cui sottotitolo \u00e8 &#8220;Il linguaggio e il potere&#8221; &#8211; si divide in due parti. Nella prima l&#8217;Autore propone la sua tesi: la svolta fondamentale del pensiero di Wittgenstein &#8211; nel passaggio dal celebre <em>Tractatus<\/em> alle <em>Philosophical Investigations<\/em> &#8211; sarebbe avvenuta grazie alle sollecitazioni provenienti dal dialogo con l&#8217;economista <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/piero-sraffa_(Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Economia)\/\">Piero Sraffa<\/a>, che a sua volta gli avrebbe mediato alcune delle pi\u00f9 importanti intuizioni gramsciane. Anzi, per Lo Piparo sarebbero individuabili continuit\u00e0 particolarmente significative tra la nozione di gioco linguistico, teorizzata dal filosofo tedesco, e specifiche osservazioni articolate da Gramsci in uno dei<em> Quaderni<\/em> (il <a href=\"https:\/\/quadernidelcarcere.wordpress.com\/2015\/06\/14\/indice-quaderno-29\/\">n. 29<\/a>) compilati durante la sua carcerazione. Sraffa, in particolare, ne avrebbe conosciuto il contenuto in anteprima, restandone influenzato e finendo, cos\u00ec, per influenzare anche Wittgenstein, amico e collega in quel di Cambridge. La seconda parte del libro ospita, nell&#8217;ordine, una sintetica biografia parallela dei due protagonisti (finalizzata a dimostrare le ragioni esistenziali delle sintomatiche convergenze tra i due interpreti); una ricostruzione altrettanto compatta del rapporto costantemente dialettico, in Gramsci, tra la vocazione accademica e l&#8217;impegno politico (per chiarire che la forte inclinazione per gli studi linguistici \u00e8 sempre stata viva nell&#8217;intellettuale sardo); una veloce analisi dello studio dedicato da Gramsci, nei <em>Quaderni<\/em>, al Canto X dell&#8217;Inferno dantesco (per suggerire che la crisi seguita alla restrizione definitiva di ogni orizzonte politico concreto avrebbe concentrato il dirigente comunista nella coltivazione radicale delle intuizioni che ne avevano fatto, in giovent\u00f9, un promettente, e preveggente, studioso).<\/p>\n<p>Riesce molto arduo riflettere sulla credibilit\u00e0 della ricostruzione di Lo Piparo. Occorrerebbe poterlo fare con maggiore cognizione di causa. Tra l\u2019altro, assumendo le classiche vesti della lettura congetturale, una simile ricostruzione, ahim\u00e8, <em>pu\u00f2<\/em> e <em>non pu\u00f2<\/em> dirsi fondata, con il medesimo grado di approssimazione. N\u00e9 sono mancate, tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, critiche puntuali (cfr., ad esempio, <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/276396893_Gramsci_Wittgenstein_Sraffa_e_il_prof_Lo_Piparo_Fatti_e_fantasie\">qui<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/26523001\/IL_TRIANGOLO_GRAMSCI-SRAFFA-WITTGENSTEIN_SECONDO_FRANCO_LO_PIPARO._ALCUNE_CONSIDERAZIONI_A_MARGINE\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.centrogramsci.it\/articoli\/pdf\/giacomini.pdf\">qui<\/a>). Questo testo, tuttavia, ha un suo intrinseco valore, che \u00e8 percepibile soprattutto sotto un diverso angolo visuale. Riesce, cio\u00e8, in modo molto efficace, a risvegliare anche nel grande pubblico l&#8217;interesse per due giganti del Novecento (su Gramsci, per\u00f2, v. anche il bellissimo <a href=\"http:\/\/www.einaudibologna.it\/10-recensioni\/3649-vacca-modernita-alternative.html\">libro di Giuseppe Vacca<\/a>) e per la singolare vicinanza che si potrebbe comunque intravedere nella prospettiva con cui essi guardano alla natura, normativa e istituzionale, delle regole linguistiche. Quello che conta, in particolare, nel linguaggio, \u00e8 la pratica dei parlanti, che per Wittgenstein identifica un &#8220;gioco linguistico&#8221; e per Gramsci corrisponde a &#8220;una concezione del mondo integrale&#8221;, frutto di processi sociali particolarmente complessi. \u00c8 qui che Lo Piparo immagina un raffronto tra la &#8220;forma di vita&#8221; di Wittgenstein e la &#8220;praxis&#8221; di Gramsci. Ed \u00e8 sempre a questo riguardo che, in un capitolo quasi sperimentale (pp. 81 ss.), lo stesso Lo Piparo prova ad esemplificare la tenuta dell&#8217;analogia cos\u00ec ipotizzata, attingendo a esercizi di scuola e ad aneddoti filosofici. Il passaggio forse pi\u00f9 bello di questa trattazione \u00e8 quello in cui l&#8217;Autore spiega le origini della teoria gramsciana dell&#8217;egemonia, soffermandosi sulle riflessioni che i <em>Quaderni<\/em> dedicano al &#8220;moderno Principe&#8221;. Il saggio, in generale, pu\u00f2 avere una certa importanza anche per i giuristi. Permette di verificare la presenza, nelle migliori elaborazioni intellettuali della prima met\u00e0 del Secolo scorso, di un humus comune, di quell&#8217;onda lunga del positivismo scientifico di fine Ottocento che, fondendosi in modo apparentemente inaspettato con una radicata impostazione romantica e idealistica, ha largamente condizionato anche le scienze umane e sociali, dando vita a letture particolarmente potenti, come quelle di Santi Romano (<em>L&#8217;ordinamento giuridico<\/em>, 1917), e Costantino Mortati (<em>La costituzione in senso materiale<\/em>, 1940).<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.lavoroculturale.org\/professor-gramsci-wittgenstein\/\">Dario Cecchi<\/a>; di <a href=\"https:\/\/www.rickdeckard.net\/2014\/11\/03\/il-professor-gramsci-e-wittgenstein\/\">Paulo Fernando L\u00e9vano<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.lumproject.org\/in-principio-era-la-praxis-di-francesco-raparelli\/\">Francesco Raparelli<\/a>; di <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2014\/07\/14\/gramsci-e-wittgenstein-quel-dialogo-a-distanza-su-che-cose-una-lingua28.html\">Raffaele Simone<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.intrasformazione.com\/index.php\/intrasformazione\/article\/download\/147\/pdf\">Pietro Violante<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rai.it\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-8129cbfc-9ec5-4517-be52-94eb65918934.html\">Franco Lo Piparo a <em>Fahrenheit<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo breve saggio &#8211; il cui sottotitolo \u00e8 &#8220;Il linguaggio e il potere&#8221; &#8211; si divide in due parti. 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