{"id":6141,"date":"2017-01-03T16:11:20","date_gmt":"2017-01-03T15:11:20","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6141"},"modified":"2017-01-03T16:11:20","modified_gmt":"2017-01-03T15:11:20","slug":"di-rabbia-e-di-vento-alessandro-robecchi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6141","title":{"rendered":"Di rabbia e di vento (Alessandro Robecchi)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/sellerio.it\/it\/catalogo\/Rabbia-Vento\/Robecchi\/8696 \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"http:\/\/sellerio.it\/upload\/assets\/files\/841,it,8696\/6086-3.jpg \" width=\"224\" height=\"313\" \/><\/a>In una Milano fredda e sferzata dal vento, Carlo Monterossi, noto autore televisivo di talk show tanto trash quanto di successo, viene coinvolto in una brutta storia. Un venditore di auto di lusso e un&#8217;accompagnatrice di alto bordo sono stati uccisi, freddati dai proiettili di una stessa pistola. La seconda \u00e8 stata anche torturata. Il vice-sovrintendente Ghezzi, per caso, si \u00e8 quasi imbattuto nell&#8217;assassino, ma gli \u00e8 andata male. Ora Carlo \u00e8 preso da una rabbia invincibile: aveva conosciuto la donna \u2013 si faceva chiamare Anna \u2013 e non riesce a perdonarsi di non essere riuscito a intravedere il pericolo mortale che l&#8217;ha travolta. Cominciano le indagini, dunque, su tutti i fronti. Si muove la polizia, sia ufficialmente, con la squadra del sovrintendente Carella, sia ufficiosamente, con un Ghezzi quanto mai determinato. Si muove per\u00f2 anche Carlo, con l&#8217;amico Oscar, enigmatico factotum metropolitano. Il punto \u00e8 che gli indizi sono pochissimi e che il killer \u00e8 ancora a piede libero. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che sta cercando un fantomatico &#8220;tesoro&#8221;, qualcosa che Anna custodiva, forse per lui. Le strade, cos\u00ec, sembrano condurre tutti gli investigatori verso la figura di un rapinatore tuttora latitante, vecchia fiamma della giovane uccisa. \u00c8 lui il colpevole? Naturalmente le strade della polizia e quelle di Monterossi si incrociano subito e finiscono per convergere, almeno in parte. Almeno fino a quando il caso sembrer\u00e0 risolto. Poi spetter\u00e0 proprio a Carlo, tra suggestioni letterarie e frequentazioni (sic) cimiteriali, a scoprire gli ultimi segreti e agire di conseguenza.<\/p>\n<p>Carlo Monterossi \u00e8 una proiezione narrativa dell&#8217;Autore. I due fanno lo stesso mestiere, e la sensazione \u00e8 che al secondo piacerebbe davvero vestire i panni del primo. Soprattutto, per\u00f2, Monterossi \u00e8 un personaggio ben riuscito, felicemente ammiccante: fa un lavoro che gli permette di vivere comodamente; \u00e8 un uomo affascinante; ha un&#8217;agente che ci si immagina come un incrocio tra Giusy Ferr\u00e9 e Mara Maionchi; \u00e8 coccolato dalle attenzioni culinarie della portinaia straniera che tutti vorrebbero avere; e si scopre saltuariamente detective non per passione o per affezione, ma per un insopprimibile istinto morale, che lo porta sempre, come per forza di gravit\u00e0, a scegliere la via pi\u00f9 complicata e ad andare fino in fondo. Robecchi, poi, scrive in modo efficace, possiede i ferri del mestiere e conosce i trucchi del <em>genere<\/em>. Le virt\u00f9 del romanzo, dunque, sono tutte qui. Il punto \u00e8 che, talvolta, queste virt\u00f9 possono essere anche viziose. Perch\u00e9 quando i fattori di forza sono cos\u00ec evidenti, allora tutto rischia di sapere un po&#8217; troppo di costruito. Specialmente quando di ingredienti giusti ce ne sono a bizzeffe. Sia chiaro che il libro \u00e8 piacevolissimo e che questa terza avventura di Monterossi non \u00e8 da meno delle precedenti. Quindi l&#8217;occasione \u00e8 pi\u00f9 che buona per constatare, ancora una volta, che nell\u2019attuale e variegato mondo del noir italiano &#8220;nulla si crea e nulla si distrugge&#8221;, e che \u00e8 difficile, pertanto, distinguere la ricorrenza puntuale, ma armoniosa, di veri e propri <em>t\u00f2poi<\/em> dal peso specifico della <em>riproducibilit\u00e0 tecnica<\/em>, paradigma assoluto al quale l\u2019opera d\u2019arte finisce comunque per obbedire, da molto tempo ormai, anche in questo settore.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.amica.it\/dailytips\/di-rabbia-e-di-vento-di-alessandro-robecchi\/?refresh_ce-cp\">Pietro Cheli<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/la-lettura\/lapagella\/notizie\/pagella-d-orrico-recensione-robecchi-di-rabbia-di-vento-15b94b90-055e-11e6-9d1f-916c0ba5b897.shtml\">Antonio D&#8217;Orrico<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.84charingcross.com\/?p=1373\">Anna Girardi<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/05\/19\/cultura\/tuttolibri\/il-noir-di-alessandro-robecchi-Nfu7mDXjmQLszHNBNfOIRK\/pagina.html\">Sergio Pent<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.alessandrorobecchi.it\">Il sito dell&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una Milano fredda e sferzata dal vento, Carlo Monterossi, noto autore televisivo di talk show tanto trash quanto di successo, viene coinvolto in una brutta storia. 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