{"id":6094,"date":"2016-12-08T18:40:09","date_gmt":"2016-12-08T17:40:09","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6094"},"modified":"2024-01-03T12:14:19","modified_gmt":"2024-01-03T11:14:19","slug":"in-un-palmo-dacqua-percival-everett","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6094","title":{"rendered":"In un palmo d&#8217;acqua (Percival Everett)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"https:\/\/www.lafeltrinelli.it\/images\/9788865944684_0_424_0_75.jpg\" width=\"424\" height=\"674\" \/>Sono nove racconti pressoch\u00e9 perfetti, ambientati tra il Colorado e il Wyoming. La prosa \u00e8 semplice e asciutta, giusto quella che serve, non una parola di pi\u00f9 e non una parola di meno. Anche le storie sono essenziali, eppure curiose, originali e toccanti. Un veterinario si mette alla ricerca di una bambina sorda scomparsa nel deserto, rischiando la vita con serena, appagante e sorprendente tenacia. Un ragazzo che ha perso la sorella, e per il quale tutti si preoccupano, pesca e dorme d&#8217;inverno sulle rive selvagge di un torrente, e all&#8217;improvviso sorride. Una vecchia <em>ranchera<\/em>, ormai sola e malata, e anche un po&#8217; scorbutica, cavalca a lungo, fino al paradiso, ma senza accorgersene veramente. Padre e figlia sfidano qualcosa che va al di l\u00e0 delle loro semplici paure, tra un puma affamato e un freddo letale. Un allevatore scapolo, un po\u2019 saggio e un po\u2019 smaliziato, riesce a mostrare a moglie e marito come si fa ad andare nel verso giusto. Uno sceriffo conciliante e prudente incontra comunque il suo destino. Un tizio vuole capire chi sia un altro tizio che gli ha lasciato uno strano messaggio sotto casa e che tutti dicono di conoscere e di non volerne sapere nulla. Un incubo si racconta da solo, e alla fine, dopo una scena quasi horror, non si capisce che cosa sia vero e che cosa sia falso. Un giovane aiuta un&#8217;anziana della riserva a morire felice, mentendole in modo provvidenziale. Ecco: \u00e8\u00a0&#8220;l&#8217;arcipelago Everett&#8221; che si manifesta, riga dopo riga; e che ci cattura definitivamente.<\/p>\n<p>Quasi ogni sabato faccio la mia sortita in un piccolo supermercato a conduzione familiare, un luogo a suo modo superstite, frequentato per lo pi\u00f9 da stranieri e pensionati. Everett porterebbe il West proprio l\u00ec e ce lo farebbe apprezzare in tutta la sua consistenza. Per questo singolarissimo scrittore afroamericano la frontiera \u00e8 una categoria dell&#8217;anima, risvegliata dal confronto con la natura (o anche con ci\u00f2 che ci circonda tutti i giorni\u2026) e con alcune paure elementari (del dolore, della morte, di ci\u00f2 che \u00e8 sconosciuto). \u00c8 il West, questo West, a funzionare da totem ideale, per opporre e conciliare proficuamente, e coraggiosamente, la grandezza e l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;orizzonte, da un lato, e la superficialit\u00e0 delle differenze sociali, culturali e generazionali, dall&#8217;altro. Bastasse anche solo a ricordarci che, per quanto ci agitiamo, le cose scorrono tutte sotto il medesimo cielo, il West di Everett avrebbe facilmente raggiunto il suo scopo. Tra i critici i paragoni si sprecano: Carver? Barthelme? La sfida \u00e8 difficile, anche perch\u00e9 Everett non ha bisogno di accreditarsi con un paragone. Ci sarebbe anche il solito Faulkner: aveva inventato una contea e vi aveva collocato tutta la sua potente epopea. Everett, per\u00f2, la contea ce l&#8217;ha sotto mano, ed \u00e8 quella vera, quella pi\u00f9 convincente e soprendente di qualsiasi invenzione, e che era in attesa di un suo interprete fedele, di un filosofo della prateria, dei margini, del cuore pi\u00f9 desolato e pi\u00f9 forte che esista. Viene da pensare all\u2019Autore come a un Eraclito dei nostri giorni, accoccolato tra i cactus a esplorare la corrente fangosa di qualche guado e circondato dai suoi discepoli prediletti, i semplici per eccellenza della grande periferia americana. Serpenti e scorpioni, laggi\u00f9, sono di casa, ma in compagnia di un simile maestro ci si sente sempre al sicuro.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/07\/23\/cultura\/tuttolibri\/il-respiro-del-west-tra-serpenti-a-sonagli-e-indiani-taciturni-O8hvNgo7FqNJM48EgNhDbP\/pagina.html\">Masolino D&#8217;Amico<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.chicagotribune.com\/lifestyles\/books\/ct-prj-half-an-inch-of-water-percival-everett-20150917-story.html\">Walton Muyumba<\/a>; di <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2016\/07\/31\/percival-everett-il-fascino-eccentrico-del-cowboy-nero44.html\">Susanna Nirenstein<\/a>; di <a href=\"https:\/\/marcorossari.com\/2016\/07\/24\/in-un-palmo-dacqua-in-un-palmo-daria\/\">Marco Rossari<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/percivaleverettsociety.com\">The Percival Everett International Society<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono nove racconti pressoch\u00e9 perfetti, ambientati tra il Colorado e il Wyoming. 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