{"id":6030,"date":"2016-10-17T21:06:07","date_gmt":"2016-10-17T20:06:07","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6030"},"modified":"2016-10-17T21:06:07","modified_gmt":"2016-10-17T20:06:07","slug":"la-solitudine-dellassassino-andrea-molesini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=6030","title":{"rendered":"La solitudine dell&#8217;assassino (Andrea Molesini)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.rizzolilibri.it\/booktobook\/#\/booktobook\/bookdetail.html?isbn=9788817087667\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"http:\/\/www.rizzolilibri.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/26\/325041\/3802442-9788817087667-mobile.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"424\" \/><\/a>Luca Rainer \u00e8 un traduttore e vive da single nel centro di Trieste. La Vecchia Blu, storica direttrice della Fortezza, il carcere cittadino, gli chiede di confrontarsi con Carlo Malaguti, omicida reo confesso e prossimo alla liberazione per limiti d&#8217;et\u00e0: al processo, vent&#8217;anni prima, era stato difeso dalla madre di Luca, intuitiva ma scostante avvocatessa; ora il figlio potrebbe anche ricavarne un racconto, da consegnare al suo editore. Malaguti, per\u00f2, si ostina a nascondergli la verit\u00e0, anche se tra i due si fa gradualmente strada un po&#8217; di confidenza. Luca comincia a scavare nel passato e si spinge fino all&#8217;isola di Sant&#8217;Erasmo, nella laguna veneta, dove incontra un&#8217;eccentrica fattucchiera. \u00c8 quello il luogo in cui tutto era cominciato; \u00e8 l\u00ec che Carlo, per fuggire da un arruolamento forzato, aveva incontrato un grande e indimenticabile amore; ed \u00e8 l\u00ec che la guerra aveva infranto tutti i suoi sogni. Ma Luca ancora non capisce: perch\u00e9 mai Carlo ha ucciso Marta Vianello, un&#8217;anonima dattilografa di Mestre? Neppure l&#8217;occasione di un viaggio in barca, in Adriatico, riesce a dischiudergli la strada per capire a fondo il segreto dell&#8217;ex ergastolano. All&#8217;improvviso, poi, questi muore, suicida, nella sua vecchia casa, lasciando al nuovo amico, solo allora, una lunga confessione scritta, il resoconto drammatico di una vicenda di passione e paura, di tradimento e vendetta, di una colpa mai del tutto espiata. Il cerchio si chiude, quindi; e per Luca non si tratta pi\u00f9 di scrivere un libro di successo, poich\u00e9 l&#8217;estrema solitudine di Carlo lo ha fatto riflettere sull&#8217;insensatezza della sua e sul valore dell&#8217;amicizia.<\/p>\n<p>Di Molesini, questa, \u00e8 l&#8217;opera seconda. Lo \u00e8 per ragioni cronologiche, innanzitutto, perch\u00e9 viene dopo l&#8217;originale e fortunato debutto di <a href=\"http:\/\/sellerio.it\/it\/catalogo\/Non-Tutti-Bastardi-Sono-Vienna\/Molesini\/945\"><em>Non tutti i bastardi sono di Vienna<\/em><\/a>. Lo \u00e8, tuttavia, anche perch\u00e9 non \u00e8 al livello della precedente: viene <em>dopo<\/em> anche sul piano del giudizio di valore. C&#8217;\u00e8 qualcosa, in questo romanzo, che <em>non gira<\/em>. Le pagine si susseguono e si \u00e8 indotti ad attendere un&#8217;accelerazione, un cambio di passo che non si avverte neanche quando Carlo Malaguti racconta la sua storia in prima persona, nella lunga lettera che lascia a Luca Rainer: questa, semplicemente, sviluppa, o svela, tutto ci\u00f2 che si intravede gi\u00e0 nella prima met\u00e0 del libro, e che, a voler essere sinceri, di suo non sarebbe per niente male. L&#8217;Autore, infatti, cerca di rappresentare qualcosa che, in effetti, non sopporta i colpi di scena o le articolazioni troppo complesse. L&#8217;obiettivo \u00e8 intimo, riguarda un&#8217;istanza di giustizia personale e incommensurabile, che supera per definizione qualsiasi variazione di trama e di contesto, e che quindi non vi si pu\u00f2 adattare naturalmente, in forza della sua assolutezza. Ma allora non si comprende come mai Molesini abbia voluto dire troppo, esplicitare cos\u00ec tanto un <em>mood<\/em> che, viceversa, nel suo rimanere rispettosamente implicito, avrebbe potuto manifestare al meglio la sua efficacia sul piano narrativo. Forse che l&#8217;Autore &#8211; di cui chiaramente la figura di Luca Rainer \u00e8 la proiezione pi\u00f9 <em>desiderata&#8230;<\/em> &#8211; si \u00e8 lasciato prendere da una sua propria, e umanissima, emergenza? Detto questo, una buona notizia c&#8217;\u00e8: Molesini si aggiunge a quegli scrittori (come Giorgio Fontana, ad esempio, o come la Simona Vinci de <em>La prima verit\u00e0<\/em>: tutti vincitori recenti del Campiello\u2026), che sono interessati, senza vergognarsene, a riconoscere una dichiarata priorit\u00e0 alla psicologia delle relazioni e degli affetti, delle scelte e delle parabole irresistibilmente individuali, e ci\u00f2 anche quando grandi questioni o snodi cruciali della Storia sembrerebbero dover prendere sempre il sopravvento e spiegare ogni cosa. \u00c8 un filone pi\u00f9 che meritevole, che forse, <em>mutatis mutandis<\/em>, attualizza la lezione di Romano Bilenchi (tutta da riscoprire&#8230;) e che anche oggi, in questo modo, potrebbe avere qualche degno erede.<\/p>\n<p>Recensione (di <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/09\/27\/cultura\/tuttolibri\/andrea-molesini-il-traditore-della-signora-ebrea-uccide-la-dattilografa-che-lo-ricatta-wJgRxTCMJ38o6kkn03y1MJ\/pagina.html\">Bruno Quaranta<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilgiornaledivicenza.it\/home\/cultura\/molesini-e-il-libro-talismano-1.5172942\">Un&#8217;intervista a Molesini<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.andreamolesini.it\">Il sito dell&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca Rainer \u00e8 un traduttore e vive da single nel centro di Trieste. 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