{"id":5811,"date":"2016-05-16T18:40:45","date_gmt":"2016-05-16T17:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5811"},"modified":"2016-05-16T18:52:55","modified_gmt":"2016-05-16T17:52:55","slug":"solo-il-mimo-canta-al-limitare-del-bosco-walter-tevis","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5811","title":{"rendered":"Solo il mimo canta al limitare del bosco (Walter Tevis)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.minimumfax.com\/libri\/scheda_libro\/732\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.minimumfax.com\/upload\/images\/libri\/classics\/tevis_soloilmimocanta_3d.png\" width=\"392\" height=\"454\" \/><\/a>Nel 2467 Robert Spofforth, il robot pi\u00f9 evoluto tra quelli finora costruiti, si aggira per New York. Vorrebbe suicidarsi, ma la sua programmazione non lo consente. \u00c8 tormentato da alcuni sogni, che gli ricordano la vita passata dell&#8217;intelligenza umana che gli \u00e8 stata impiantata all&#8217;inizio della sua attivazione. Forse l&#8217;entrata in scena di Paul Bentley, che \u00e8 uno dei pochi uomini a saper leggere, pu\u00f2 aiutarlo: Spofforth, che \u00e8 anche il decano dell\u2019Universit\u00e0 di New York, lo incarica di registrare i dialoghi di antichi film muti, nella speranza di poter afferrare qualcosa che gli consenta di capire i presupposti della memoria che gli \u00e8 stata installata. Ma il destino di Bentley sembra diverso: infatti, pur svolgendo diligentemente i compiti affidatigli da Spofforth, comincia a provare una sorta di inspiegabile disagio esistenziale e riporta per iscritto tutte le sue sensazioni, per memorizzare la propria vita. Inoltre si innamora di Mary Lou, una donna che vive nello zoo della citt\u00e0 e che, diversamente da tutti gli altri, non prende farmaci e sembra del tutto indifferente ai grandi principi dell&#8217;era presente, ossia alla Privacy e all&#8217;Individualismo. Bentley le insegna a leggere. Spofforth, per\u00f2, li scopre, denuncia Bentley &#8211; che viene incarcerato &#8211; e porta a vivere con s\u00e9 Mary Lou, nel frattempo rimasta incinta. In prigione, tuttavia, Bentley, che come tutti (tranne Mary Lou) \u00e8 stato allevato nei misteriosi Dormitori, diventa maturo, continua a leggere e a scrivere, e capisce che il mondo degli uomini si \u00e8 improvvisamente e inspiegabilmente votato all&#8217;estinzione. Intraprende in questo modo un lento, ma inarrestabile, processo di apprendimento, alla ricerca della sua umanit\u00e0 perduta. Riesce cos\u00ec ad evadere e, dopo un lungo itinerario nella natura pi\u00f9 selvaggia, si imbatte in una strana comunit\u00e0 religiosa, che vive attorno ai resti di una vecchia citt\u00e0-rifugio, cimelio di antiche guerre globali. Qui prova nuovamente l&#8217;amore, diventa autosufficiente e riparte alla ricerca di Mary Lou, a bordo di un autobus a pensiero particolarmente sensibile. Trover\u00e0 la sua donna, e sua figlia, in una New York ormai annichilita. L\u00ec scoprir\u00e0 la verit\u00e0 su Spofforth, sulla sua incrollabile determinazione e sulla storia dell&#8217;umanit\u00e0, diventando, forse, il primo uomo di un possibile nuovo mondo.<\/p>\n<p>In lingua originale il titolo di questo grande romanzo \u00e8 <em>Mockingbird<\/em>, vale a dire &#8220;mimo&#8221;, l&#8217;uccello (il <em>tordo americano<\/em>) cui allude anche il titolo di questa pi\u00f9 recente edizione, la quale, a sua volta, riprende integralmente il verso di una poesia in cui quella parola compare: \u00e8 il verso, cio\u00e8, che sempre risuona nella mente di Paul Bentley e che lo scuote nel profondo senza che egli riesca a comprenderne le ragioni. Al solo pensiero che al suo primo debutto italiano, nel 1983, il libro di Tevis avesse come titolo un banale <em>Futuro in trance<\/em>, viene da chiedersi che cosa si fosse capito, allora, di questo meraviglioso racconto distopico. Perch\u00e9 \u00e8 proprio lo <em>struggimento<\/em> indotto dal linguaggio apparentemente non significativo dell&#8217;arte (della poesia come del cinema) a comunicare a Bentley la possibilit\u00e0 di un&#8217;esistenza molto diversa da quella cui il mondo \u00e8 andato incontro. Da quest&#8217;ultimo punto di vista, il dato veramente stupefacente\u00a0\u00e8 che nel futuro di Tevis gli uomini non rischiano di estinguersi a causa della guerra o della distruzione del pianeta e delle sue risorse. L&#8217;uomo, dopo la Morte del Petrolio, ha imboccato una strada ancor peggiore, quella di una rinuncia, scientifica, a qualsiasi emotivit\u00e0 spontanea, nella coltivazione (tecnicamente assistita) di un <em>egoismo<\/em> controllato e autosufficiente, elevato, paradossalmente, a cardine di qualsiasi forma di ordinata e civile convivenza. La societ\u00e0, in altri termini, si \u00e8 assuefatta e narcotizzata, e si ritrova, per di pi\u00f9, <em>governata<\/em> dai robot in attesa di un esaurimento finale. Nel romanzo, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 anche dell&#8217;altro: la vicenda di Spofforth non \u00e8 solo l&#8217;emblema dell&#8217;irrinunciabilit\u00e0 (sulla terra), o dell\u2019inafferrabilit\u00e0 (per il robot), di ci\u00f2 che \u00e8 tipico dell&#8217;uomo; essa \u00e8 anche la proiezione della tragica fallibilit\u00e0 della tecnologia, sia pur di quella pi\u00f9 evoluta e performante, che nonostante ci\u00f2 \u00e8 pur sempre fatta di ingranaggi suscettibili di incepparsi all&#8217;improvviso e incapaci, se lasciati <em>soli<\/em>, di vera <em>immaginazione<\/em>. Le rivelazioni del finale, sul punto, sono tanto drammatiche quanto illuminanti; e pu\u00f2 essere anche interessante annotare che lo sguardo critico viene da un Autore costantemente immerso nelle esperienze pi\u00f9 disincantate e fallimentari della societ\u00e0 secolarizzata, eppure istintivamente e profondamente attratto da un afflato di matrice certamente religiosa. Occorre dire ad ogni modo, che quelli di Tevis sono sempre capolavori e che dai tempi de <em>L&#8217;uomo che cadde sulla terra<\/em> non possiamo pi\u00f9 evitare di chiederci chi o che cosa vogliamo continuare ad essere.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.terrediconfine.eu\/solo-il-mimo-canta-al-limitare-del-bosco\/\">Sandro Pergameno<\/a>; di <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cultura\/ci-estingueremo-ridendo-futuro-secondo-tevis-1182256.html\">Gian Paolo Serino<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/solo-il-mimo-canta-al-limitare-del-bosco-walter-tevis\/\">La Prefazione (di Goffredo Fofi)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.minimumfax.com\/libri\/scheda_autore\/392\">Un profilo biografico di Walter Tevis<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/recensioni\/walter-tevis-luomo-che-cadde-sulla-terra\">Un bel pezzo sulle opere di Tevis<\/a><\/p>\n<p>Una classifica personale:<\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"http:\/\/www.minimumfax.com\/libri\/scheda_libro\/587\"><em>L&#8217;uomo che cadde sulla terra<\/em><\/a><\/li>\n<li><em>Solo il mimo canta al limitare del bosco<\/em><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.minimumfax.com\/libri\/scheda_libro\/169\"><em>Lo spaccone<\/em><\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.minimumfax.com\/libri\/scheda_libro\/676\"><em>La regina degli scacchi<\/em><\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.minimumfax.com\/libri\/scheda_libro\/90\"><em>Il colore dei soldi<\/em><\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2467 Robert Spofforth, il robot pi\u00f9 evoluto tra quelli finora costruiti, si aggira per New York. 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