{"id":565,"date":"2012-05-24T22:02:12","date_gmt":"2012-05-24T21:02:12","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=565"},"modified":"2012-05-24T22:05:48","modified_gmt":"2012-05-24T21:05:48","slug":"il-caso-collini-ferdinand-von-schirach","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=565","title":{"rendered":"Il caso Collini (Ferdinand von Schirach)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.longanesi.it\/scheda.asp?editore=Longanesi&amp;idlibro=7437&amp;titolo=IL+CASO+COLLINI\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"collini\" src=\"http:\/\/www.longanesi.it\/AreaGestione\/catalogo\/copertine\/collinigrande.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"250\" \/><\/a>Un giovanissimo avvocato, al suo <em>primo<\/em> vero incarico, si trova ad affrontare una difesa apparentemente impossibile: il suo cliente, Fabrizio Collini, un operaio di origini italiane, ha ucciso brutalmente il vecchio e potente Hans Meyer, rispettato ed autorevole magnate dell\u2019industria tedesca. La dinamica dei fatti \u00e8 indiscussa e il movente dell\u2019omicida \u00e8 del tutto oscuro. A complicare le cose, Caspar Leinen (questo il nome del precoce penalista) scopre che la vittima non gli era affatto sconosciuta e che, anzi, Meyer era il nonno, a lui tanto affezionato, di un suo carissimo amico d\u2019infanzia e di una sua indimenticabile fiamma, Johanna, ora tornata sulla scena. E, tra le altre cose, il gruppo economico-finanziario cui era a capo il grande imprenditore si costituisce parte civile con l\u2019assistenza dell\u2019avvocato Mattinger, uno dei pi\u00f9 famosi e stimati professionisti del paese. Assistere Collini \u00e8 davvero un\u2019impresa, e la prima tentazione \u00e8 rinunciare.<\/p>\n<p>Ma Collini ha diritto ad avere un difensore, non \u00e8 possibile invocare solo l\u2019antica amicizia o la rinnovata promessa di un amore perduto: Leinen vuole fare la sua parte ed \u00e8 onorato di poter competere con Mattinger. La sua ostinazione lo conduce, dunque, a cogliere un piccolissimo indizio e ad intravedere, oltre ad una possibile strategia processuale, anche una storia durissima e drammatica, che costringe tutti, anche il popolo tedesco, a fare i conti con il proprio passato pi\u00f9 tragico. Il movente di Collini, infatti, ci riporta alla seconda guerra mondiale e all\u2019occupazione nazista della penisola italiana, alla guerra di Liberazione e alle azioni dei partigiani, alle rappresaglie e ai tanti crimini e alle tante stragi commesse in quel contesto.<\/p>\n<p>Svelare altre cose proprio non \u00e8 possibile. Sia sufficiente dire che in pochi tratti, con uno stile quanto mai secco e pulito, e con il ricorso a ricostruzioni storiche e giuridiche tanto sintetiche quanto inappuntabili, von Schirach riesce a proporci con assoluta efficacia tutti i vicoli ciechi del rapporto tra storia e giustizia, tra colpe individuali e colpe collettive, tra memoria dei singoli e memoria dei popoli, tra esigenze del diritto e ragioni della vendetta. Il caso Collini, poi, ha il \u201cdono\u201d, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, di \u201cromanzare\u201d una tipologia di situazioni che sono realmente accadute e che, specialmente con riguardo ai molti fallimenti dei giudizi avviati all\u2019indomani della fine del conflitto, rievocano sia <a href=\"http:\/\/www.bassanodelgrappaedintorni.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=269:libro-2011-il-processo-del-grappa-dallergastolo-allamnistia&amp;catid=120:libri-o-pubblicazioni-di-interesse-locale&amp;Itemid=208\">vicende locali ancora dolorose<\/a> (e fonte di perduranti disagi), sia una nota e recentissima <a href=\"http:\/\/www.ildialogo.org\/storia\/Analisi_1328540512.htm\">sentenza della Corte internazionale di giustizia<\/a> (che ha accolto il ricorso della Germania, contro l\u2019Italia, sul risarcimento alle vittime dei crimini nazisti durante la seconda guerra mondiale. v. l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.ilsussidiario.net\/News\/Cronaca\/2012\/2\/4\/CORTE-DELL-AIA-Il-giudice-sui-crimini-nazisti-non-perde-l-Italia-ma-la-nostra-Cassazione\/239049\/\">intervista al Prof. Tullio Treves<\/a>).<\/p>\n<p>Nell\u2019epilogo del libro, peraltro, von Schirach pone i quesiti <em>pi\u00f9 umani<\/em> della complessa questione che ha inteso affrontare, sia pur soltanto accennandoli, vuoi per voce dello stesso Collini (\u201cDa noi si dice che i morti non vogliono vendetta, solo i vivi la vogliono\u201d), che interpreta la sorte forse del tutto compromessa di chi pu\u00f2 ancora soffrire, vuoi per voce della bella Johanna (\u201cSono anch\u2019io tutto questo?\u201d), che incarna lo smarrimento di chi, nel ricordo, si scopre comunque figlio di azioni inconfessabili. La risposta, tanto semplice quanto fondamentale, corrisponde ad un paradossale, ma geniale, voto ad una sorta di <em>oblio positivo<\/em> (\u201cTu sei la persona che sei\u201d, risponde Caspar a Johanna): non tutto \u00e8 perduto, il \u201cmeglio\u201d lo possiamo ancora giocare, e lo possiamo fare, naturalmente, perch\u00e9 <em>sappiamo<\/em> e perch\u00e9 possiamo contare su ci\u00f2 che <em>noi<\/em>, oggi, possiamo essere.<\/p>\n<p>Un ultimo particolare, per nulla trascurabile: l&#8217;Autore parla, senza dubbio, anche di se stesso; come effettivamente lascia trasparire il suo cognome, egli \u00e8 nipote di Baldur von Schirach, uno dei pi\u00f9 influenti gerarchi nazisti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nnYhHqiBYCE\">Un&#8217;intervista all&#8217;Autore (in tedesco)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giovanissimo avvocato, al suo primo vero incarico, si trova ad affrontare una difesa apparentemente impossibile: il suo cliente, Fabrizio Collini, un operaio di origini italiane, ha ucciso brutalmente il vecchio e potente Hans Meyer, rispettato ed autorevole magnate dell\u2019industria tedesca. 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