{"id":5638,"date":"2016-03-03T09:45:05","date_gmt":"2016-03-03T08:45:05","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5638"},"modified":"2016-03-03T10:34:32","modified_gmt":"2016-03-03T09:34:32","slug":"verso-il-bianco-diario-di-viaggio-sulle-orme-di-robert-walser-paolo-miorandi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5638","title":{"rendered":"Verso il bianco. Diario di viaggio sulle orme di Robert Walser (Paolo Miorandi)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.il-margine.it\/I-libri\/Catalogo\/VERSO-IL-BIANCO \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.il-margine.it\/var\/shop_site\/storage\/images\/i-libri\/catalogo\/verso-il-bianco\/93847-2-ita-IT\/VERSO-IL-BIANCO_line.jpg \" alt=\"\" width=\"120\" height=\"174\" \/><\/a>Si parte dalle poche e celebri <a href=\"http:\/\/www.storie.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/walser-robert-morte-202x300.jpg\">foto<\/a> del corpo morto di Walser, caduto nella neve durante una delle sue proverbiali passeggiate a Herisau, in Svizzera, non lontano dal manicomio in cui era ospitato. E poi si procede, a ritroso, dal capitolo 7, che \u00e8 il primo, al capitolo 1, che \u00e8 l&#8217;ultimo, alternando lo <em>scavo<\/em> sul grande scrittore con i frammenti di un percorso psicologico e di un pellegrinaggio nei luoghi walseriani, come lo definisce lo stesso Autore. \u00c8 una sfida su pi\u00f9 piani: interrogare lo scrittore svizzero, la sua follia, le sue opere e la sua traiettoria esistenziale, cos\u00ec originali e cos\u00ec apparentemente inestricabili; fare memoria di se stessi, dei momenti di sofferenza come di quelli di perfetta e assoluta concentrazione; tornare quindi a ritrovarsi, come se il <em>tuffo<\/em> di Walser, l&#8217;ultimo, quello nel bianco della neve, rappresentasse la metafora di un traguardo, concretamente attingibile, paradossalmente, a chi sa <em>ritrarsi<\/em> fino in fondo. Miorandi, forse, sulle orme di <a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845904486\">Carl Seelig<\/a>, \u00e8 riuscito a sperimentare, di Walser, ci\u00f2 che i tanti numi tutelari che hanno cercato di carpirne il segreto &#8211; Bichsel, Benjamin, Canetti, Sebald&#8230; &#8211; sono stati in grado soltanto di intuire. Il precipitato di una delle pi\u00f9 profonde ed eccentriche esperienze letterarie del Novecento \u00e8 condensato in una disperata e ostinata poetica dell&#8217;<em>accettazione<\/em>, alla riscoperta, come in una grande <a href=\"http:\/\/genius.com\/Wallace-stevens-notes-toward-a-supreme-fiction-annotated\">poesia<\/a> di Wallace Stevens, di quelle &#8220;occasioni d&#8217;intima eccellenza&#8221; che, in questo mondo, possono solo accaderci.<\/p>\n<p>Walser si pu\u00f2 leggere partendo da una qualsiasi delle sue opere. Che sia <em><a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/robert-walser\/l-assistente\/978880611810\">L&#8217;assistente<\/a><\/em> &#8211; che \u00e8 quella forse pi\u00f9 spiazzante &#8211; o <em><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845900655\">Jakob von Gunten<\/a><\/em> o <em><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845916427\">I fratelli Tanner<\/a><\/em> o <em><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845901867\">La passeggiata<\/a><\/em> o <em><a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788845923210\/walser-robert\/brigante.html\">Il brigante<\/a><\/em>&#8230; poco importa. Sono tutte diverse e tutte uguali. Diverse perch\u00e9 i protagonisti sono differenti; uguali perch\u00e9, a ben vedere, i protagonisti non sono tali. Il ruolo di protagonista, infatti, non si addice ai soggetti che Walser predilige. I suoi campioni sono i non-campioni per antonomasia, gli irriducibili naturali, i perfetti comprimari, gli innocui perdigiorno; tutti coloro che, pur coltivando una sorta di puntuale marginalit\u00e0, sanno veramente stare al mondo, perch\u00e9 hanno spontaneamente compreso che, nella vita, si tratta solo di osservare e di goderne. Davvero non stupisce che questo scrittore sia stato amato da Kafka e ammirato da Musil. La sua volont\u00e0 di annullarsi, tenacemente, e di aderire ad un ordine segreto, ma fisiologico e originario al contempo, \u00e8 una manifestazione paradigmatica di una fase storica di trasformazione fondamentale della cultura occidentale, rappresentandone, tuttavia, una visione radicalmente critica, se non antagonista. Quella di Walser, da questo punto di vista, \u00e8 un&#8217;esperienza di vero <em>attrito<\/em>, che si interseca con quei processi (cos\u00ec lontani eppure cos\u00ec simbolicamente vicini&#8230;) che portano, nello stesso periodo, all&#8217;esplosione dell&#8217;arte astratta. \u00c8 difficile, ad esempio, non avvertire, nei <em><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2011\/11\/13\/microgrammi-ovvero-arte-della-scrittura.html\">microgrammi<\/a><\/em> di Walser, certi profili di continuit\u00e0 formale con Klee o con Kandinsky. E pensando a tempi immediatamente successivi viene subito alla mente Rothko, nonch\u00e9, nella grande letteratura, il secondo Salinger. Allo stesso tempo, per\u00f2, quella di Walser \u00e8 dimensione anche fortissimamente religiosa, secondo una specie di mistica dello svuotamento e dell&#8217;assenza, tipica della tradizione tedesca, che parte da Eckhart e che si fa sentire anche in et\u00e0 romantica (in Walser la nobilt\u00e0 della scelta <em>secessionista<\/em> del poeta \u00e8 quasi come quella del poeta di cui racconta Schiller in <em><a href=\"http:\/\/www.ub.uni-heidelberg.de\/wir\/geschichte\/schiller.html\">Die Teilung der Erde<\/a><\/em>, lontano dalla cose del mondo perch\u00e9 impegnato a stare con Dio). \u00c8 per questa ragione, per questa sua intrinseca proiezione morale, che, come testimonia perfettamente Miorandi, Walser il pazzo, prosatore essenziale, pu\u00f2 essere scoperto anche come maestro di vita e sorgente di guarigione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.zibaldoni.it\/rubrica\/archivio\/per_robert_walser\/\">Uno <em>speciale<\/em> su Walser<\/a> (da Zibaldoni.it)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.oilproject.org\/lezione\/gianni-celati-su-robert-walser-i-microgrammi-e-il-perdersi-camminando-2242.html\">Sempre su Walser: un&#8217;intervista a Gianni Celati<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/robert-walser\/\">Robert Walser e il magnifico zero (di Paolo Morelli)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilpickwick.it\/index.php\/letteratura\/item\/160-il-pi%C3%B9-celato-di-tutti-gli-scrittori\">Il pi\u00f9 celato di tutti gli scrittori (di Alessandro Toppi)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1993\/07\/01\/una-birra-per-walser.html\">Una birra per Walser (di Franco Marcoaldi)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/rubriche\/3\/201512\/robert-walser-perso-e-ritrovato-nei-suoi-microgrammi\">Robert Walser perso e ritrovato nei suoi microgrammi (di Marco Belpoliti)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si parte dalle poche e celebri foto del corpo morto di Walser, caduto nella neve durante una delle sue proverbiali passeggiate a Herisau, in Svizzera, non lontano dal manicomio in cui era ospitato. E poi si procede, a ritroso, dal capitolo 7, che \u00e8 il primo, al capitolo 1, che \u00e8 l&#8217;ultimo, alternando lo scavo <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5638'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[242,127,154,58,344],"class_list":["post-5638","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-condizione-umana","tag-letteratura","tag-pazzia","tag-saggio","tag-walser","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5638"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5654,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5638\/revisions\/5654"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}