{"id":5581,"date":"2016-02-14T16:06:23","date_gmt":"2016-02-14T15:06:23","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5581"},"modified":"2016-02-14T16:06:23","modified_gmt":"2016-02-14T15:06:23","slug":"viaggiatori-nel-freddo-sparajurij","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5581","title":{"rendered":"Viaggiatori nel freddo (sparajurij)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.exormaedizioni.com\/catalogo\/viaggiatori-nel-freddo\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.exormaedizioni.com\/exorma\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Viaggiatori_nel_freddo_COP.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"392\" \/><\/a>&#8220;Come sopravvivere all&#8217;inverno russo con la letteratura&#8221;: il sottotitolo dice molto, anche se non riesce a spiegare del tutto la natura e il contenuto del libro, che sono in gran parte originali. Apparentemente, infatti, \u00e8 soltanto un diario di viaggio, nel quale un poeta italiano racconta i pensieri e gli incontri che fa a Mosca nei giorni che precedono un festival letterario. Quei pensieri e quegli incontri, per\u00f2, sono particolari. Da un lato, ci danno un suggestivo assaggio di cultura russa e di vita e colore moscoviti; dall&#8217;altro, ci immergono nel passato e nel presente di una delle tradizioni letterarie pi\u00f9 affascinanti del mondo. I compagni di viaggio, inoltre, sono sempre all&#8217;altezza: siano essi i grandi classici (da Puskin a Bulgakov; da Lermontov a Chlebnikov; da Pasternak alla Cvetaeva; da Majakovskij alla Achmatova), di cui il narratore incrocia monumenti o luoghi in vario modo notevoli; o si tratti, invece, della scombiccherata ma divertente combriccola di autori contemporanei, pi\u00f9 o meno giovani, e pi\u00f9 o meno famosi, con cui anche il lettore finisce per passare quasi tutto il suo tempo (tra chiacchierate profonde e bevute ugualmente intense, nella speranza di trovare l&#8217;attimo giusto, come accade al nostro poeta, per baciare in un bosco innevato la bella Ksenja Kirillova&#8230;). L&#8217;itinerario finisce all&#8217;improvviso, nel bel mezzo di un viaggio in treno dal sapore quasi rituale, da Mosca a Petu\u0161ki, sulle orme del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quodlibet.it\/schedap.php?id=2218#.Vr9t1K_YOrU\">romanzo di Erofeev<\/a>.<\/p>\n<p>La Russia \u00e8 sempre la Russia, c&#8217;\u00e8 poco da fare. Il fascino di un paese cos\u00ec sterminato e selvaggio rimane forte. E la sua grande letteratura ne \u00e8 uno specchio altrettanto &#8211; e tuttora &#8211; fedele. Gli Autori di questo testo (lo pseudonimo, che trae spunto da una famosa <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=YoM5CJdyxEs\">canzone dei CCCP<\/a>, nasconde un <a href=\"http:\/\/www.sparajurij.com\/tapes\/presentazioni.php\">collettivo di scrittura<\/a> molto vivace, al quale si deve anche la costituzione di una <a href=\"http:\/\/www.attimpuri.it\">rivista letteraria<\/a>) riescono a compiere un&#8217;operazione per nulla scontata: quella di mettere in scena tutta la magia dell&#8217;anima russa, facendolo, peraltro, in un racconto che \u00e8 ironico, trasognato e colto allo stesso tempo. Vi vengono evocate un&#8217;identit\u00e0 e un&#8217;atmosfera che non si trovano solo nei capolavori dell&#8217;Ottocento russo e che hanno saputo, invece, conservarsi e trasmettersi tenacemente anche per mezzo &#8211; e spesso nonostante &#8211; la Rivoluzione d&#8217;Ottobre, lo Stalinismo, il crollo del regime sovietico e l&#8217;avvento, oggi, di una societ\u00e0 capitalistica totalmente disincantata. Ma per cogliere la profondit\u00e0 e la continuit\u00e0 di un <em>cosmo<\/em> (tanto pi\u00f9 di <em>questo<\/em>) occorre abbandonarvisi e il diario, in fondo, \u00e8 proprio uno strumento perfetto, perch\u00e9 lascia parlare di cose grandi anche le cose pi\u00f9 piccole: chi lo scrive ha modo di ritrovare se stesso, e in questo caso specifico di ritrovare soprattutto la poesia; chi lo legge ha la fortuna di potersi assimilare al piacere di questa riscoperta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.nazioneindiana.com\/2016\/01\/08\/cistye-prudy-il-tram-annuska\/\">Un piccolo estratto<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/giovannituri.wordpress.com\/2016\/01\/26\/viaggiatori-nel-freddo-come-sopravvivere-allinverno-russo-con-la-letteratura\/\">Un&#8217;intervista agli Autori<\/a><\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/poetarumsilva.com\/2016\/02\/02\/viaggiatori-nel-freddo-di-sparajuri-recensione-di-sandra-dalessandro\/\">Sandra D&#8217;Alessandro<\/a>, di <a href=\"https:\/\/www.alfabeta2.it\/2015\/12\/26\/mosca-on-the-rocks\/\">Tommaso Ottonieri<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.ilreportage.eu\/2016\/02\/come-sopravvivere-a-mosca-con-la-letteratura\/\">Riccardo De Gennaro<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Come sopravvivere all&#8217;inverno russo con la letteratura&#8221;: il sottotitolo dice molto, anche se non riesce a spiegare del tutto la natura e il contenuto del libro, che sono in gran parte originali. Apparentemente, infatti, \u00e8 soltanto un diario di viaggio, nel quale un poeta italiano racconta i pensieri e gli incontri che fa a Mosca <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5581'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[127,396,17,128],"class_list":["post-5581","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-letteratura","tag-mosca","tag-poesia-2","tag-russia","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5581"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5590,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5581\/revisions\/5590"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}